Recensione: “Il primo caffè della giornata” di Toshikazu Kawaguchi

Recensione: “Il primo caffè della giornata” di Toshikazu Kawaguchi

“Il primo caffè della giornata”
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Casa Editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 7 Gennaio 2022
pagine: 215
prezzo: 15,20

Nel cuore del Giappone esiste un luogo che ha dello straordinario. Una piccola caffetteria che serve un caffè dal profumo intenso e avvolgente, capace di evocare emozioni lontane. Di far rivivere un momento del passato in cui non si è riusciti a dare voce ai propri sentimenti o si è arrivati a un passo dal deludere le persone più importanti. Per vivere quest’esperienza unica basta seguire poche e semplici regole: accomodarsi e gustare il caffè con calma, un sorso dopo l’altro. L’importante è fare attenzione che non si raffreddi. Per nessuna ragione. Ma entrare in questa caffetteria non è per tutti: solo chi ha coraggio può farsi avanti e rischiare. Come Yayoi, che, privata dell’affetto dei genitori quando era ancora molto piccola, non crede di riuscire ad affrontare la vita con un sorriso. O Todoroki, cui una carriera sfavillante costellata di successi non ha dato modo di accorgersi della felicità che ha sempre avuto a portata di mano. O ancora Reiko, che non ha mai saputo chiedere scusa all’amata sorella e ora si sente schiacciata dal senso di colpa. E Reiji, per cui una frase semplice come «ti amo» rappresenta ancora un ostacolo invalicabile. Ciascuno vorrebbe poter cambiare quello che è stato. Riavvolgere il nastro e ricominciare da capo. Ma cancellare il passato non è la scelta migliore. Ciò che conta è imparare dai propri errori per guardare al futuro con ottimismo. Torna Toshikazu Kawaguchi e con il suo nuovo libro invita i lettori a scoprire che la felicità si nasconde ovunque se solo impariamo a guardare con il cuore. L’importante è avere una tazza di caffè in mano.

‘<<Dovresti andare fiera di te stessa per aver resistito alle disgrazie e non esserti mai arresa. Sei stata straordinaria nella tua costanza. Non è successo per magia! Ricordi quando ti ho chiamato quel giorno? La tua vita non si è trasformata da un momento all’altro, vero? Nessuno dei tuoi problemi si è risolto da solo, no? Ma tu hai guardato al futuro e hai perseverato. E oggi hai quello che hai perché non hai mai smesso di dirti che dovevi essere felice.>>’

E non c’è due senza tre! Il nostro amato Toshikazu Kawaguchi ci ha fatto attendere fino a gennaio 2022 per la pubblicazione del libro “Il primo caffè della giornata”, il terzo libro ambientato nella famosa caffetteria giapponese che ha affascinato tantissimi lettori.

Come nei primi due libri, il lettore viene catturato da storie di persone che vogliono tornare nel passato o andare nel futuro; ovviamente si tratta di esperienze diverse e personaggi diversi ma ciò che li accomuna è sempre la volontà ed il coraggio che li spingono a voler trovare una soluzione a questioni personali irrisolte, per farsí che possano vivere in modo più leggero e sereno nonostante siano a conoscenza di una delle regole irremovibili del loro viaggio temporale possibile solo in quella caffetteria: qualsiasi situazione del passato, del presente o del futuro rimarrá invariata.

È come se i personaggi volessero togliersi un peso dalla coscienza, un dubbio che li tormenta o cercare di tollerare situazioni che non sono in grado di accettare. La soluzione è quella di “viaggiare nel tempo” per capire qualche dettaglio in più e acquietare i propri animi.

Un libro scorrevole ed emozionante anche se personalmente l’ho trovato troppo simile ai primi due, sebbene le storie e i temi trattati siano diversi.

E voi cosa ne pensate? Se esistesse veramente questa caffetteria, vorreste provare l’esperienza del viaggio temporale? Tornereste nel passato o andreste nel futuro?

‘Dentro ciascuno di noi esiste la capacità di superare ogni genere di difficoltà. Ognuno possiede quell’energia. Ma a volte, quando questa energia sfugge attraverso la valvola dell’ansia, il flusso si restringe. Più grande è l’ansia, più forza serve per aprire la valvola che libera l’energia. Questa forza è potenziata dalla speranza. Anzi, si potrebbe dire che la speranza è il potere di credere nel futuro.’

Ringrazio la casa editrice per la copia del romanzo

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