Recensione: “L’ incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini” di Hazel Prior

Recensione: “L’ incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini” di Hazel Prior

“L’ incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini”
Autrice: Hazel Prior
Traduzione di: Paola Vitale
Casa Editrice: Newton Compton
data di pubblicazioni: 18 Novembre 2021
pagine: 352
prezzo: 9,40

Veronica McCreedy ha quasi novant’anni e vive da sola da molti anni in una grande casa affacciata sul mare. Durante il giorno è facile incontrarla mentre raccoglie rifiuti sulla spiaggia, imprecando contro chi li ha abbandonati. Dice sempre di avere una memoria di ferro, ma a volte le capita di passare ore a cercare gli occhiali, sicura che qualcuno glieli abbia spostati. Ma qualcuno chi? Forse la povera Eileen, la donna che si occupa della casa e che ogni tanto deve sopportare i suoi rimproveri. Veronica non frequenta molta gente, anzi, da quando ha divorziato da un marito fedifrago seriale, è spesso sola e proprio mentre sta pensando che vorrebbe impegnarsi di più per gli altri incappa in un documentario in TV dove si racconta dei problemi che affrontano i ricercatori a salvare i pinguini di Adelia. Veronica alza il telefono, chiama il remoto centro di ricerca e, dopo essersi accertata delle difficoltà che devono affrontare, parte alla volta del Polo Sud decisa ad aiutarli in tutti i modi. Ma sarà Veronica a salvare i pinguini o avverrà il contrario?

‘Mi tornano in mente le parole che mio padre mi disse da bambina, tenendomi sulle ginocchia, e poi in diverse altre occasioni, via via che crescevo. Mi pare quasi di sentirlo parlare, con la sua voce gentile e molto, molto seria. <<Esistono tre tipi di persone al mondo, Very>>, (lui mi chiamava Very). <<Quelli che peggiorano il mondo, quelli che non fanno alcuna differenza e quelli che lo migliorano. Se puoi, sii una di quelle che rendono il mondo migliore>>.’

Un libro che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha sorpresa sempre più fino all’ultima pagina. Si tratta della storia di Veronica McCreedy, la protagonista ottantaseienne del libro, un’anziana signora che col passare del tempo è rimasta sola, con un grande patrimonio e poche notizie sulla sua famiglia. Un bel giorno riscopre una scatolina di legno chiusa con lucchetto. Cosa ci sarà mai al suo interno? Da quel momento riaffiorano nella sua mente episodi della sua giovinezza e del suo crudo passato.  Vorrebbe saperne di più e decide quindi, con l’aiuto della domestica Eileen, di contattare un’agenzia per sapere se quelle poche persone e parenti a cui è stata legata in passato, siano ancora vivi e nel caso di recuperare i rapporti.

Lei è stata sempre una donna forte che ha superato molte disgrazie (causate in parte dalla guerra) e questo l’ha resa sempre più severa, rigida, poco tollerante e con poca fiducia verso gli altri. Tuttavia, dall’altro lato della medaglia, Veronica è una persona affettuosa a cui piacciono gli animali e in particolare i pinguini di Adelia (conosciuti tramite un programma televisivo che documenta e che cerca di sensibilizzare le persone su problemi legati al cambiamento climatico e di conseguenza anche alla sopravvivenza di alcune specie di animali). Le ricerche dell’agenzia danno i loro risultati e scopre di avere un nipote, Patrick, al quale scrive un’email (sempre con l’aiuto di Eileen) proponendogli un incontro. Patrick non sta passando uno dei suoi migliori periodi della sua vita e il primo incontro con nonna Veronica risulta un vero fiasco, ma il loro rapporto andrà sempre meglio grazie anche alle “pazzie” che vorrebbe realizzare sua nonna prima di lasciare questa terra. Una di queste è il voler soggiornare per 3 settimane a Locket Island, un luogo in Antartide dove un piccolo gruppo di ricercatori studiano i pinguini; lo scopo del suo viaggio è di voler vedere da vicino quegli animali che ha visto sempre nei documentari in tv ma soprattutto quello di finanziare un progetto che porta ad una buona causa, per il bene di una specie animale quasi in via d’estinzione e per il bene del pianeta.

‘La vita è tutto un equilibrio tra quanto fai trapelare e ciò che ti tieni dentro. Nel mio caso, tendo decisamente a tenermi tutto dentro. Solo così si riesce a non cadere a pezzi.’

Ma andrà tutto liscio? I ricercatori saranno felici di accogliere una testarda novantenne nella loro base nel quale si vive in condizioni difficili?

Come andrà a finire il rapporto con Patrick? E alla fine del suo soggiorno, quando tornerà a casa in Scozia e scriverà il testamento, a chi lascerà la sua eredità?

A voi scoprirlo e scoprirete anche il perché, come annuncia il titolo, “viene salvata dai pinguini”; spero di avervi convinto abbastanza che questo libro abbia più motivi validi per essere letto: dai temi trattati che vogliono sensibilizzare più persone possibili a fare del proprio meglio per un mondo migliore e il tutto alleggerito dal piacevole racconto di Veronica che con la sua testardaggine ha realizzato sempre ciò che ha voluto.

‘La vita ha molteplici aspetti incantevoli, anche per chi ha ottantasei anni come me. Se mi permettete una lezioncina, aggiungerò qualcosa: sì, la vita porta con sé dolori e problemi a frotte (<<a battaglioni>>, per citare Amleto), ma qualche volta, proprio quando sei sul punto di rinunciare, ti dà anche grandi gioie. […] Può nascere una nuova speranza nel cuore di chi si era convinto che l’umanità intera fosse pessima, un cuore che si era stancato del mondo. La vita può essere generosa. Può guarire quel cuore e sussurrarti che è sempre possibile ricominciare, che non è mai troppo tardi per fare la differenza. Afferma che esistono tante, tantissime cose per cui vale la pena vivere.’

Ringrazio la Casa Editrice per la copia del romanzo

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