Recensione “Dove si nascondono le rondini” di Enrico Losso

Recensione “Dove si nascondono le rondini” di Enrico Losso

“Dove si nascondono le rondini”
Autore: Enrico Losso
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 13 Gennaio 2022
pagine: 250
prezzo: 16,05 euro

Lamberto odia giocare a nascondino. Odia le case abbandonate. Eppure è sicuro che i suoi compagni di classe siano in agguato, lì da qualche parte. Ma quando si volta di scatto nel tentativo di sorprenderli non si trova davanti uno di loro, ma una donna. Una donna che stringe in mano una pistola. Lamberto e Irene si conoscono così. Lui è un ragazzino timido e impacciato che trova la risposta giusta solo quando è nella sua stanza a disegnare. Lei ha dedicato tutta la vita a una causa che ritiene più importante di ogni altra cosa: le Brigate Rosse. Lamberto conosce i brigatisti attraverso i racconti del padre carabiniere. Irene può essere pericolosa. Molto pericolosa. Dovrebbe denunciarla, ne è certo. Ma ogni giorno che passa con lei, a mano a mano che si conoscono, Lamberto scopre di sentirsi più forte e più sicuro. Irene gli insegna che deve dire sempre quello che pensa, senza paura; che deve credere in sé stesso e ribellarsi a chi vuole decidere al posto suo. Lamberto, invece, insinua nella giovane donna un dubbio che in lei non era mai affiorato: la scelta di sacrificare la propria vita per cambiare il mondo è stata quella giusta? Davvero non c’era altro modo di scardinare il sistema? E quel segreto mai confessato poteva sul serio cambiare tutto? Sono diversi Lamberto e Irene, come l’ingenuità e la disillusione. Ma sono più simili che mai. Fino al giorno in cui accade qualcosa che nessuno dei due potrà mai dimenticare. Qualcosa che li farà scontrare con la dura realtà. Perché non si vive di sole parole, anche se sono le parole che ci fanno crescere e diventare chi vogliamo essere.

Con delicatezza ed eleganza, Enrico Losso ci guida alla scoperta di uno dei periodi più cupi della storia italiana: gli anni di piombo. Un ragazzo in cerca della sua identità e una donna che porta il peso delle proprie scelte si incontrano. E nulla sarà più come prima.

Suo nonno gli aveva detto che l’assenza di parole era affascinante. Ma non era del tutto d’accordo: per lui il silenzio era un’entità da accostare all’indifferenza, alla solitudine, alla stanchezza.

Lamberto è un giovane curioso tredicenne, molto legato ai ricordi e agli insegnamenti del nonno ormai scomparso, di cui si nutre per sopportare il bullismo di cui è oggetto.

Irene è una donna di 31 anni, che si nasconde in un casolare perchè appartenente alle Brigate Rosse, combattuta tra la scelta di vita che ha fatto e uno degli istinti appartenenti a molte donne, la maternità.

I loro incontri sono qualcosa di meravigliosamente intimo, da cui entrambi traggono giovamento.

Il ragazzino rafforza il suo carattere, scopre nuovi aspetti del momento storico che sta vivendo e permette al suo Deejay Brain di spaziare tra gli insegnamenti di Irene e la rigidità del padre maresciallo.

La donna ritrova una parte dell’umanità che ha dovuto eclissare per entrare a far parte di questa fazione, rimpiangendo alcune delle scelte passate.

<<Mia madre  dice che solo gli stupidi non si pongono mai dei dubbi.>>
<<Tua madre è saggia.>>

Dei tanti estratti che avrei voluto citare, questo è quello che più si avvicina a quanto affolla il mio Deejay Brain in questi ultimi tempi.

Pandemia a parte, trovo che l’intelligenza di mettere in dubbio i propri pensieri ed acquisire nuove conoscenze, stia scemando ogni giorno di più.

Ognuno di noi avrà sempre qualcosa da imparare dagli altri, piuttosto che dai libri o dalle canzoni.

Non limitiamoci a carpire delle informazioni e farne nostre, senza prima aver indagato il minimo indispensabile per valutare se quel che ci apprestiamo a comunicare sia corretto.

Il dubbio è intelligenza.

Mi sento di dire che questo romanzo rientra tre le opere migliori che ho letto, trattando tematiche del passato che, nonostante gli anni, non smettono di tormentare la nostra società.

Molti passaggi sono commoventi, la scrittura è semplice, diretta, scorrevole.

Non perdetevelo!!!

Lamberto, sei un uomo ormai. Devi assumerti la responsabilità delle tue idee. Piccole o grandi che siano.

Ringrazio la Casa Editrice per la copia del romanzo

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