domenica, Ottobre 25, 2020
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Recensione del romanzo “Lo spazio tra le cose” di Antonio Benforte edito da Scrittura & Scritture

“Lo spazio tra le cose”
Autore: Antonio Benforte
Casa editrice: Scrittura & Scritture
data di pubblicazione: 5 Marzo 2020
pagine: 147
prezzo: 14,00 euro

Sinossi

Paolo ha appena tolto l’ultimo quadro dalla parete del suo bilocale. Sotto, ci scorge una crepa di cui non sapeva: quando si è creata? Nello stesso momento in cui si è incrinata la sua vita coniugale? Perché non se ne è accorto prima? Le scatole sono ammonticchiate lì, vicino alla porta, alcune ancora piatte rastrellate in giro un po’ alla volta in previsione del trasloco verso una casa più spaziosa. Altre scatole, invece, sono già piene, impilate in ordine, lo stesso ordine maniacale con cui Paolo tiene sistemati tutti i suoi vecchi dischi, colonne sonore della sua giovinezza, della sua e di quella di Marta. Marta… dov’è ora? Lo ha lasciato solo ad affrontare un trasloco di cose e di cose-ricordi. Ed ecco che in quella casa oramai quasi vuota e forse troppo stretta, ogni scatola assume un valore, ogni oggetto innesca un ricordo. A ogni canzone che Paolo fa andare sul giradischi – ultimo baluardo a campeggiare ancora al centro del salone – scorre nella sua mente la metaforica ricerca di una libertà che, per paradosso, rinsaldi il legame con la moglie, che chiuda quella crepa nel muro vuoto e apra la porta della sua nuova vita. Ci riuscirà?

Recensione

“Vite slegate, che diventano vita in comune”

Il protagonista del nuovo romanzo di Antonio Benforte è Paolo, un uomo di quarant’anni sposato con Marta e papà del piccolo Niccolò.

Paolo e Marta dopo la nascita del oro bambino decidono di cercare un appartamento più grande  ed è proprio durante il trasloco che per Paolo ha inizio una crisi esistenziale , inizia così a passare in rassegna tutti i momenti della sua vita: il matrimonio, la nascita di suo figlio, il nuovo lavoro ed è proprio durante il trasloco che si accorge che nel rapporto con sua moglie qualcosa è cambiato,  come se si fosse formata una crepa che con il tempo si sta trasformando in una voragine.  L’unico punto di riferimento  e l’unica certezza in questo momento difficile è la presenza del suoi piccolo Niccolò.

“Più passa il tempo e più mi rendo conto che non esiste in realtà una formula per ottenere un equilibrio nella vita, ma ci si arriva per tentativi ed errori, per approssimazioni successive spesso inspiegabili. La strada che porta all’equilibrio è nascosta e si perde in mille curve, tante salite.(…)
Ma il bello della vita, forse  è anche questo : il suo continuo costruire e abbattere, una serie di successi  e fallimenti, gioie e dolori, vittorie e sconfitte.”

Paolo con l’aiuto della sua famiglia di origine e mettendosi per primo in gioco riuscirà a capire che la sua vita potrà avere un seguito positivo solo con impegno e determinazione e accettando che i rapporti con il tempo subiscono dei cambiamenti.

“Anche quando le situazioni sembrano difficili, il nostro istinto di sopravvivenza ci permette di venirne fuori, in un modo o nell’altro.
Il buio può far paura, per i primi minuti siamo disorientati, ma poi i nostri occhi piano piano si abituano, e riusciamo a distinguere sagome, figure, a orientarci fino a che non vediamo di nuovo qualcosa.
Così anche nella vita, anche quando sembra che non ci sia più luce, riusciamo a trovare dentro di noi la forza per affrontare le oscurità disseminate nel nostro cammino.”

La narrazione è in prima persona, una narrazione  scorrevole, veritiera e ricca di emozioni.
Paolo rappresenta un po’ tutti noi, se analizziamo la sua vita ci accorgiamo che ognuno di noi nella propria esistenza ha avuto i suoi stessi timori, le sue stesse sensazioni, i suoi stessi dubbi.
Lo scrittore Antonio nel suo romanzo tratta un argomento che accomuna un po’ tutti “Il rapporto di coppia” e di come l’amore sia il centro del nostro essere.
Leggendo questa storia ci rendiamo conto di quanto l’ amore sia volubile, di come cambi con gli eventi della vita: all’inizio si vive un amore fresco, spensierato dove la passione è tanta e il desiderio è forte, poi con l’arrivo dei figli è come se il rapporto subisse uno scossone , cambiano le priorità, i bisogni, cambiano le abitudini e i sentimenti mutano, se il rapporto è solido riesce a superare questa dura prova ma se il rapporto è fragile si innescano dubbi, paure, incomprensioni che manderanno in crisi il matrimonio.
Bisogna avere la consapevolezza che i cambiamenti fanno parte della vita e non ci devono spaventare, i legami con le persone che amiamo sono l’unico punto fermo della nostra esistenza .
Una storia molto bella che testimonia  la realtà della vita e ci fa capire che la vera famiglia non è quella della che vediamo nella pubblicità della “Mulino Bianco”.

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