Terzo incontro di Passaggi Digitali, Annarita Briganti incontra Ginevra Bompiani

Terzo incontro di Passaggi Digitali, Annarita Briganti incontra Ginevra Bompiani

Comunicato Stampa

Martedì 22 marzo nel terzo incontro di Passaggi Digitali, Annarita Briganti incontra Ginevra Bompiani

L’autrice presenta il suo ultimo libro “La penultima illusione” edito da Feltrinelli

Un memoir che passa in rassegna piccoli e grandi momenti di una vita eccezionale, al centro della storia culturale italiana e delle sue trasformazioni: sarà Ginevra Bompiani con il suo libro ‘La penultima illusione’ (Feltrinelli), l’ospite del terzo incontro di Passaggi Digitali in programma martedì 22 marzo alle 19. L’autrice converserà in diretta Facebook con Annarita Briganti, giornalista, scrittrice e coordinatrice della rassegna.

Un incontro che, per il festival, segna anche l’avvio di una nuova collaborazione con lo studio Kaleidon di Rimini fondato da Valter Toni e da Franz Ramberti, specializzato nella comunicazione degli eventi digitali. “Kaleidon si occupa della gestione di progetti comunicativi complessi sul territorio nazionale  in ambito culturale ed educativo – spiega Toni- per Passaggi Digitali, in particolare, potenzieremo la veste grafica e ottimizzeremo la parte tecnica per rendere più fruibili i contenuti”.

Ginevra Bompiani, editrice lei stessa come il padre Valentino –fondò nel 2002 la casa editrice Nottetempo- è scrittrice, traduttrice, saggista e per molti anni è stata docente all’Università di Siena. ‘La penultima illusione’ è un percorso autobiografico che intreccia presente e passato e che prende il via dall’incontro con N. ragazza somala della quale Bompiani è tutrice legale. Sin dalle prime pagine tra le due donne si apre un dialogo, fatto più di gesti e di sensazioni che di parole, che mette a confronto due età e due mondi differenti, uniti dalla stessa voglia di vivere e di guardare al domani come a qualcosa ancora da inventare.

È proprio questa apertura al futuro che consente all’autrice di volgere il pensiero anche al proprio passato senza rimorsi, né rimpianti, in equilibrio -e con la consapevolezza- di ciò che si poteva essere e di ciò che si è stati. Si snocciolano così, nelle pagine, le tappe di un’esistenza straordinaria: l’infanzia, la guerra e una pace da scoprire, l’essere figlia di un grande editore italiano, l’amore per i libri e per il mondo editoriale, i viaggi e le amicizie con i grandi della letteratura, da Italo Calvino a Elsa Morante, da Umberto Eco a Giorgio Manganelli, le battaglie vinte e perse di una vita tra il Novecento e il Duemila.

Nel titolo emerge l’importanza dell’illusione, sempre la penultima, come spinta efficace per vivere e per mettersi continuamente in gioco. 

La diretta sarà trasmessa sulla pagina Facebook di Passaggi Festival e, in contemporanea, su quelle di Librerie Coop e Visit Fano. L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’assessorato al Turismo del Comune di Fano.

Ginevra Bompiani ha attraversato il Novecento al trotto e il Duemila al passo. Queste due andature scandiscono un presente e un passato che si confrontano e si leggono a vicenda. La incontriamo nelle prime pagine insieme a N., adolescente somala di cui è tutrice legale, con la quale trascorre “giorni ciarlieri” e altri che aprono “una piccola voragine” nel tempo. Nel loro dialogo, fatto più di gesti e sensazioni che di parole, l’autrice torna indietro con il pensiero: l’essere figlia di un grande editore italiano, l’infanzia tra Milano e Firenze, la guerra e una pace da scoprire. Tra i viaggi e le amicizie, si incontrano fra gli altri Umberto Eco, Italo Calvino, Elsa Morante, Giorgio Manganelli, Giorgio Agamben… si partecipa alla fondazione di una casa editrice, alla costruzione e ricostruzione di biblioteche nell’Africa subsahariana e a Sarajevo, alle tante battaglie, vinte e perse. Mentre la pandemia tiene in scacco il mondo, Ginevra vuole aiutare N. a trovare una strada che le apra quell’orizzonte che si è subitaneamente richiuso. Questa proiezione verso un futuro da inventare le permette di guardare al passato senza rimorsi né rimpianti, in equilibrio tra chi si poteva essere e chi si è stati. Un mémoir affascinante dove si intrecciano due donne, due età, due mondi e una stessa voglia di vivere. Nella luce di questo incontro intenso, ironico, triste e gioioso, Ginevra Bompiani rivive e ci fa rivivere una vita impulsiva e divergente, sempre sostenuta dalla “penultima illusione” che percorre la storia culturale e politica italiana ed europea.

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