sabato, Ottobre 24, 2020
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“A due chiacchiere con lo scrittore” con l’autore esordiente Federico Lorenzi

L’ autore

Federico Lorenzi è nato a Grosseto il 21 luglio 1990, è un parrucchiere e nel tempo libero, scrive.

Ha partecipato al corso di scrittura creativa, RAIERI, in sede RAI a Roma.

Attraverso il circuito Self-Publishing, YouCanPrint, ha pubblicato il suo primo romanzo, “Resta ancora un po’” e successivamente, tramite una piccola casa editrice, SensoInverso Edizioni, pubblica “Penelope“.

Nel gennaio 2020 “Il cleptomane di sogni” con PAV EDIZIONI.

Nel corso degli anni ha pubblicato in antologie, racconti (come “Mareda”e “Parlami d’amore”) e poesie come, ad esempio, “Sogno” tramite Aletti Editore, posizionandosi tra i primi 100 finalisti su oltre 1500 poesie. Sempre con Aletti Editore ha partecipato al festival internazionale “Il Federiciano 2019” entrando nella ristretta rosa dei finalisti.

Insieme ad Alessandro Bigozzi, che ha messo voce e produzione musicale, ha scritto il testo di “I miei classici ideali” (uscita prevista per l’autunno 2019).

Potete seguire l’autore attraverso la pagina Facebook: Federico Lorenzi Autore e la pagina Instagram: federico_lorenzi_writer.

Sito internet: www.federicolorenziautore.info

Ciao Federico, benvenuto a “Due chiacchiere con lo scrittore”

  • Ciao Federico, da dove nasce la tua passione per la scrittura?

E’ correlata dalla passione per la lettura. Quando andavo in libreria mi chiedevo il perché i libri degli altri autori potevo acquistarli e leggerli, mentre il mio restava all’interno di un pc. Successivamente, crescendo personalmente e quindi affinando la tecnica è diventata una e propria esigenza.

  • Ogni scrittore prima di tutto è un lettore, quali sono i tuoi libri preferiti?

Il mio libro preferito in assoluto è “L’ombra del vento” di Zafòn. Ho molti autori italiani che amo, come Alessandro Barbaglia, Lorenzo Marone e Chiara Gamberale.

  • Hai un luogo o una stanza dove preferisci scrivere?

Sinceramente no. Scrivo quasi sempre sul tavolo di cucina. Anche se le idee migliori mi vengono sempre quando sono impossibilitato a buttarle giù, come per esempio quando sto lavorando o sono in procinto di addormentarmi.

  • Da dove nasce l’idea del tuo romanzo “Il cleptomane di sogni”?

Il primo flash che mi è apparso nella mente è l’immagine e quindi la fisionomia del protagonista, ovvero, Vittorio. Successivamente l’idea di inserire il personaggio chiave è arrivata in contemporanea con il titolo.

  • Potessi descrivere con tre aggettivi il tuo romanzo, quali useresti?

Riflessivo, romantico, avvincente.

  • Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo romanzo, cosa diresti?

Direi che “Il cleptomane di sogni” parla di un clochard di nome Vittorio che una serie di vicissitudini, come la morte della moglie, si ritrova a vivere per strada. Qui conoscerà dei “compagni di avventura” con i quali cercherà di condividere i pensieri, li guardi schifati della gente e il rigido freddo che l’inverno ci propone.

  • C’è qualcosa che avresti voluto aggiungere al libro, quando lo hai letto dopo la pubblicazione?

Tutto e niente. Nel senso che da una parte lo vedo “completo” così. Dall’altra, mi sarebbe piaciuto continuare a parlare di Vittorio all’infinito. Perché mi ci sono affezionato e sicuramente perché un uomo che arriva a vivere in quelle condizioni ha tanto da dire.

  • Una citazione del tuo libro?

“Mi manca avere qualche chilo di tristezza in meno”

Grazie, Jenny

Sinossi

Vittorio è un uomo che ne ha passate tante. Una vita sregolata, triste, destinata al freddo; ma non solo quello climatico, anche quello della sua anima. Conserva tanti raccordi, e tanto amore per una persona che lo ha lasciato troppo presto e per la quale lui ancora paga il debito. Perché il destino, quello malsano, si è attaccato con le unghie e con i denti a tutto quello che aveva: una moglie, una casa e una vita felice. Adesso è un clochard, che vive la sua vita appesa agli insulti dei passanti, ai pochi centesimi che riesce a racimolare durante le giornate di ozio, proprio quelli che servono per sfamarsi. Ma nonostante i suoi due “compagni di avventura”, la sera, gli incubi, tornano a fargli visita. Dotato di un grande spirito, sopravvive con tutte queste piccole cose, che insieme, creano il suo mondo e le sue esperienze. Incontrerà un tipo stravagante che tenterà di rispondere ai suoi pensieri. Ma chi è veramente quest’uomo? Insomma, Vittorio, ci porterà in un mondo colmo di ricordi, di ferite ma anche di amore e sofferenze. Lui, è tutto questo: è quella persona che nonostante tutto, si appiglia per non affogare in quello che è il suo tumultuoso percorso, chiamato vita.

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