Recensione “Nove giorni e mezzo” di Sandra Bonzi

Recensione “Nove giorni e mezzo” di Sandra Bonzi

“Nove giorni e mezzo”
Autrice: Sandra Bonzi
Casa Editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 28 Aprile 2022
pagine: 336
prezzo: 17,00 euro

Ci sono mattine da dimenticare. Proprio come accade a Elena quando viene svegliata all’alba dalla madre ottantenne che le annuncia di aver lasciato il marito per andare a vivere con due amiche coetanee e subito dopo, invece di essere promossa, viene licenziata dal giornale in cui lavora. Basterebbe molto meno a fiaccare l’entusiasmo di chiunque, sennonché arriva una notizia che per molti sarebbe drammatica, ma non per lei: in una via del centro di Milano vengono ritrovati due trolley grondanti sangue. Subito, l’intuito di Elena drizza le antenne. Potrebbe significare che non tutto è perduto. Che può ancora fare uno scoop, riconquistare il suo lavoro e non occuparsi solo di rispondere alle richieste più disparate dei suoi figli quasi fuori casa. Che può ancora provare una scarica di adrenalina, non solo sdraiarsi accanto al marito dopo un giorno uguale a quelli precedenti. Quello che Elena non può immaginare è che le sue ricerche la porteranno a indagare insieme a sua madre e alle sue amiche, convinte che il corpo nelle valigie sia quello del loro maestro di tango. E soprattutto che le azioni al limite della legalità cui sarà costretta potranno risvegliare dal letargo il suo matrimonio. Perché forse dare ascolto all’anima da detective che è dentro di lei non è sbagliato. Forse le brutte notizie non sono poi così brutte, sono solo deviazioni verso l’ignoto che non sempre deve fare paura. Un caso da risolvere cambia la quotidianità di una donna che credeva che la sua vita fosse tutta lì, tra figli, marito e genitori. Invece non è mai troppo tardi per sentirsi vivi di nuovo. Per ridere di gusto, per dire un no in più e tornare ad amare sé stessi.

‘A un certo punto sembra che il nostro sguardo, molto simile a un binocolo, sempre rivolto al futuro e alle passioni che muovono il mondo, si trasformi in un microscopio, concentrato sull’oggi e su noi stessi. O meglio, sull’attento monitoraggio del funzionamento di quella macchina perfetta che è il nostro corpo e che ci ha portati fin qui.

Elena, una giornalista in gamba e madre di due figli (ormai lontani da casa), sente che la sua vita sta andando in declino. Quella mattina che doveva essere promossa rischia il licenziamento a causa del nuovo arrivato che punta al totale rinnovamento dell’azienda e soprattutto ai social (che Elena non usa); sua madre ottantenne vuole lasciare il marito e andare a vivere con due sue amiche; sente la mancanza dei figli a casa e di quella routine che la teneva sempre impegnata a dedicarsi a loro; il rapporto con il marito è monotono e sembra che non ci sia più la stessa sintonia di un tempo. Infine, come se non bastasse, la sua migliore amica parte per le Maldive e non ha nessuno che possa supportarla in questo momento di crisi. Insomma, quel giorno ne accadono una dopo l’altra ma “fortunatamente” il caso vuole che due trolley insanguinati le permettano di avere uno scoop per mostrare al nuovo direttore di che pasta sia fatta Elena Donati. Principalmente con l’aiuto delle tre simpatiche ed eccentriche ottantenni, suo marito Ettore e suo padre Mario (ma anche di tanti altri personaggi) Elena indaga a fondo per scoprire più informazioni possibili sul caso. Grazie a questi nove giorni e mezzo, mettendosi in gioco e rischiando molto facendo cose che non avrebbe mai avuto il coraggio di fare, non solo si è guadagnata il suo posto di lavoro dignitosamente, ma ha aiutato altri colleghi (vecchi e nuovi) ad ottenere contratti appropriati calpestando quel maleducato e scorbutico del nuovo direttore; dall’altra parte, in famiglia, ha superato questa triste fase di nostalgia e mancanza della presenza dei figli a casa scoprendo una nuova passione che riaccende anche il rapporto con suo marito.
Una bella storia di rinascita, resa molto intrigante dal caso investigativo e dallo stile di scrittura di Sandra Bonzi, molto scorrevole, originale e divertente.

Chissà come continuerà la storia di Elena Donati… Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.  

Spesso succede che proprio quando facciamo qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che non avremmo mai pensato di voler fare o che non pensavamo ci piacesse, apprezziamo e scopriamo nuovi aspetti di noi stessi e proprio con quei cambiamenti miglioriamo la nostra attuale situazione.

‘Ettore, come un bambino eccitato per la partenza, ha il naso appiccicato al finestrino. Elena ne è intenerita: non lo vedeva così felice da tanti, molti anni. Questa vacanza inaspettata è per loro un’occasione. Non sa dove li porterá il viaggio. Sa però che qualsiasi cosa accadrà, avranno il coraggio di guardarla, insieme.’

Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione

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