venerdì, Gennaio 22, 2021
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Recensione del saggio di Muriel Spark “Emily Bronte” La vita edito dalla casa editrice Le Lettere

EMILY BRONTE La vita
Autrice: Muriel Spark
casa editrice: Le lettere
traduzione di: Franca Gollini
data di pubblicazione: dicembre 1999
genere: saggio

Trama

Emily Bronte: realtà o leggenda? Tutto ciò che sappiamo di lei è dovuto unicamente alle testimonianze della sorella Charlotte e a pochi frammentari aneddoti tramandati dai contemporanei. La sua voce ci giunge solo attraverso il suo romanzo, le sue liriche e poche pagine di diario. Due sono le immagini che ne escono: quella della solitaria ragazza di campagna, innamorata della brughiera, efficiente, ottimista, piena di energia, e quella del genio leggendario cupo e taciturno che stoicamente va incontro al suo tragico destino incurante della sofferenza. Quale di queste due immagini è più vicina alla realtà?

RECENSIONE

“Seguiva una disciplina interiore e poetica, qualunque altro tipo di regola le era completamente estraneo.”

In questo saggio l’autrice Muriel Spark descrive la vita della famiglia Bronte ma analizza in particolare la figura misteriosa di Emily.

Emily  era la quinta di sei figli , il padre  era un ecclesiastico della chiesa d’Inghilterra di origine scozzese e la madre proveniva da una modesta famiglia di commercianti.
La famiglia Bronte visse a Hawort un paesino dello Yorkshire, fu una famiglia molto sfortunata: la madre morì molto giovane , dopo di lei,  anche le due sorelle maggiori morirono per una brutta infezione. Charlotte ,Emily ,Anne  e il fratello Branwell  furono cresciuti dal padre e da una zia.

Della vita di Emily non si ha nulla di certo, le uniche fonti che testimoniano il suo vissuto  ci vengono date da alcune lettere scritte da Charlotte dove parlava della sorella con molto affetto e devozione.

Sappiamo che le tre sorelle erano unite dalla stessa passione per la scrittura, tuttavia mentre Charlotte e Anne dimostravano di essere ambiziose per Emily scrivere era un piacere  personale, per lei  scrivere era vitale come bere mangiare senza di essa non poteva vivere…

“Emily era una persona non facile, era amabile piena di speranze ed energica quando seguiva la propria vocazione lungo certi percorsi che escludevano la disciplina dell’ istruzione formale.”

Un altro aspetto che rivelano le lettere di Charlotte  è quello di quanto Emily non amasse stare lontana dalla sua brughiera, dalla sua casa , dai suoi animali e dalla sua routine.

“… lontano dalle brughiere Emily languiva; Hawort , con una specie di forza magnetica, riportava sempre a casa questa ragazza malata di nostalgia.”

Sembra che nel 1846 le tre sorelle pubblicarono la loro prima raccolta di poesie con pseudonimi maschili : Currer, Ellis ed Acton Bell . A quell’epoca per la donna era molto difficile essere presa in considerazione come scrittrice, ma la loro risolutezza non li fece mai perdere d’animo.

Purtroppo Emily morì a soli trent’anni dopo una lunga malattia polmonare, Charlotte racconta che la sorella si rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura medica.

“Un elemento distruttivo si era impossessato della mente di Emily, e, se non fosse morta di tisi, sembra molto possibile che sarebbe morta pazza, perché le mancava l’equilibrio del mistico puro.”

Leggere questo saggio è stato molto bello, ho scoperto molti aspetti personali di un’autrice molto amata ma della quale si san ben poco…
Emily era una ragazza semplice, dallo spirito libero, amante della natura, dei suoi animali e legata profondamente alla sua famiglia, una ragazza dell’ottocento che ha vissuto solo per la scrittura, molto critica nei confronti delle sue opere perché  lei ambiva alla perfezione, infatti dai racconti di Charlotte  emerge che Emily era la più dotata.
Peccato che sia  vissuta pochi anni, purtroppo dopo pochi mesi  dalla sua morte morì anche Anne.
Se siete delle fans delle sorelle Bronte e specialmente di Emily è un saggio che dovete assolutamente leggere, un libro che non deve mancare nella vostra libreria.

Più felice quando più lontana

Più felice sono quando più lontana
porto la mia anima dalla sua dimora di argilla
in una notte di vento quando la luna brilla,
e l’occhio vaga attraverso mondi di luce

Quando mi annullo e niente mi è accanto
né terra né mare né cieli tersi
e sono tutta spirito, ampiamente errando
attraverso infinite immensità.
Emily


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