Review Party “La ragazza con la stella blu”

Review Party “La ragazza con la stella blu”

RECENSIONE

“La ragazza con la stella blu”
Autrice: Pam Jenoff
Titolo originale:” The woman with the blue star”
Traduzione di: Carlotta Mele
Casa editrice: Newton Compton
data di pubblicazione: 6 Settembre 2021
pagine: 254
prezzo: 9,40

1942. Sadie Gault ha diciotto anni e vive insieme ai genitori nel ghetto di Cracovia. Quando i nazisti rastrellano la città, Sadie e la madre, incinta, sono costrette a cercare rifugio nelle fogne. Ha così inizio per loro un lungo periodo di terrore, trascorso al buio nel sottosuolo. Un giorno Sadie alza lo sguardo e, attraverso una grata, vede una ragazza della sua età che compra dei fiori. Ella Stepanek è un’agiata giovane polacca che ha conservato molti privilegi perché la sua matrigna ha ottenuto la benevolenza degli occupanti tedeschi, pur guadagnando per sé e per la famiglia il disprezzo degli amici di sempre. Sola e in pena per il fidanzato partito per la guerra, Ella vaga per Cracovia senza sosta. Un giorno, al mercato, intravede qualcosa che si muove sotto una grata del marciapiede. Quando si accorge che lì si nasconde una ragazza, la sua vita cambia per sempre. Ella decide di aiutare Sadie e la loro diventa presto un’amicizia profonda e intensa, ma la guerra porterà i loro destini in rotta di collisione. Eventi terribili metteranno alla prova tutto ciò in cui credono, ponendole di fronte a delle sfide impossibili.

“La ragazza con la stella blu” è una storia ambientata nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, una fase storica che mi affascina da sempre e per questo motivo leggo molti libri che trattano questo argomento.
In questi anni ne ho letto parecchi e devo ammettere che in pochi, ormai, riescono a conquistarmi, tuttavia mi capita ancora di incontrare libri che riescono a commuovermi e ad essere sincera non pensavo che potesse accadere ancora una volta.
 

Inizio con l’anticipare che  il libro dell’ autrice  Pam Jenoff  è ispirato in parte alla storia vera di un piccolo gruppo di ebrei  che è sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale nelle fogne  di Liviv, in Polonia.
Con la sua narrazione ha cercato di rimanere il più possibile fedele al racconto delle persone  che hanno vissuto sulla loro pelle questo dramma, raccontando in modo accurato come sono riusciti a sopravvivere.
Ci tenevo a introdurre questo particolare perché  se le storie che leggiamo, prendono spunto da fatti realmente accaduti, diventano molto più interessanti e hanno un riscontro molto più potente.

“Tutti gli ebrei erano ebrei… Nel giorno stabilito. Una valigia ciascuno. E il mondo che avevo conosciuto fino a quel punto era svanito per sempre.”

“La ragazza con la stella blu” racconta la storia di Sadie, una giovane ragazza ebrea  di diciannove anni che vive a Cracovia in Polonia con la sua famiglia. Dopo l’occupazione nazista lei, la sua famiglia e altri ebrei sono  costretti  a lasciare le loro case confortevoli  per  essere trasferiti nei ghetti dove lavorano duramente Dopo mesi la situazione peggiora, neanche  lì erano più al sicuro e per questo motivo il papà di  Sadie decise di portare in salvo  la sua famiglia.
Riuscirono a lasciare il ghetto grazie all’aiuto di Pawel, ma in quel periodo non esistevano posti sicuri per gli ebrei, l’unico posto dove potevano trovare rifugio era sotto terra , nelle fogne.
Insieme a loro c’erano altri ebrei, Sadie era preoccupata per sua mamma perché  dove li stavano portando non era di certo un luogo sicuro per una donna incinta. Il tragitto non fu facile ci furono le prime perdite e tutto questo non prometteva nulla di buono.

“La guerra mi aveva messa in trappola: prima nel ghetto e ora lì, in una specie di terra di nessuno, tra l’infanzia e l’età adulta.
Desideravo tanto una vita tutta mia.”

E mentre la vita per le persone che vivevano in superficie scorreva, Sadie trascorreva la sua vita nelle fogne tra sogni, ricordi e domandandosi se ci fossero altri mondi nascosti.
Dal principio, la vita nelle fogne fu dura ma poi riuscirono a trovare il modo di sopravvivere, grazie anche all’aiuto di Pawel che appena gli era concesso portava loro del cibo.
Un giorno Sadie, mentre passeggia nei  cunicoli sotterranei , attraverso una grata intravede una giovane donna della sua stessa età che attira la sua attenzione e presa dalla curiosità si avvicina a tal punto che anche l’altra si accorge della sua presenza.

“I nostri sguardi si incrociarono e, sebbene non parlammo, lei sembrò percepire il mio dolore, le mie perdite.
La guardai e un’ondata di desiderio  si abbattè su di me. Mi ricordava gli amici, il sole tutto ciò che avevo un tempo e che ora avevo perso.”

Tra le due ragazze nasce da subito una bell’amicizia, da allora Sadie non potè più fare a meno di incontrare Ella, per lei quella ragazza era una finestra sul  mondo in superficie.
Anche Ella stava combattendo e affrontando  le sue battaglie, rimasta orfana viveva con una matrigna che non la tollerava e viveva un amore che la faceva soffrire.
Le due ragazze  divennero l’una la spalla dell’altra, Ella dal  giorno del loro incontro non la lasciò mai. Tutti i giorni, nonostante le difficoltà per raggiungere il posto dell’incontro, non mancava mai: era sempre presente, perché era consapevole che per Sadie fosse molto importante.
Per Ella la sopravvivenza di Sadie era diventata la sua priorità.
Insieme affrontarono molte sfide difficili .
 Purtroppo dopo il parto la mamma  di Sadie dovette prendere una decisione difficile :  quella di lasciare i bassifondi per portare la neonata in ospedale in salvo, aveva promesso alla figlia che sarebbe tornata ma non fu così e fu proprio Ella a scoprire cosa era successo.

“ Mi avevano tolto la mia famiglia pezzo per pezzo, fino a quando non era rimasto nulla. Il mio cuore urlava di dolore.”

 Arrivò il giorno in cui le fogne non erano più un posto sicuro,  per questo motivo  Ella decide di portare  Sadie e gli altri superstiti in superficie pensando di fare la cosa giusta, ma qualcosa andò storto e quel giorno successe l’irreparabile, il destino decise di dividere le due amiche per sempre.

“ La ragazza con la stella blu” racconta la storia di due ragazze, due amiche che si sono scelte mettendo da parte i pregiudizi e le discriminazioni, lottando contro tutti per poter raggiungere insieme il loro obbiettivo: quello di poter vedersi alla luce del sole e condividere e realizzare i loro sogni.
Una storia di coraggio, di fratellanza che testimonia quanto siano importanti i legami umani.
Una narrazione coinvolgente che vi terrà incollate alle pagine , una storia toccante, dolce ,dal finale sorprendente , che vi strapperà qualche lacrima ( preparate i fazzoletti , perché dal diciassettesimo capitolo sarà dura).
E’ un libro che vi trascinerà in un vortice di emozioni e voi fatevi travolgere, perché viviamo in una società dove ormai sembriamo degli automi, e  quello che sta succedendo nel mondo sembra non toccarci. I libri ci ricordano che siamo esseri umani e siamo fatti di emozioni, che dobbiamo imparare a lasciarci andare, non dobbiamo avere paura di essere empatici perché a volte sentire la sofferenza degli altri può aiutarci a migliorare e ad apprezzare di più la vita.
Le storie del passato devono aiutarci a migliorare nel futuro, testimoniano il dolore di tutte quelle persone che hanno dovuto subire delle discriminazioni, non facciamo che tutto ciò si ripeta. Nel nostro piccolo cerchiamo di migliorare questo mondo che si sta deteriorando, cerchiamo di lasciare dei valori di fratellanza ai nostri figli, ai nostri nipoti. Diciamo basta alla volenza , alla discriminazione, coltiviamo l’empatia a il rispetto per un futuro più sereno!
Se leggerete questo libro vi consiglio di arrivare fino all’ultima pagina, io di mio proposito non ho voluto raccontare di più per non togliervi il piacere di scoprire la bellezza del finale.
Un finale che rappresenta l’unione e l’amore, un finale da assaporare lentamente per captare tutte le emozioni che forse sono assopite dentro di noi.
A chi consiglio questa lettura?
A chi ama le storie emozionanti, a chi vuole sentirsi vivo , a chi è disposto a lasciarsi andare, a chi vuole conoscere parte della storia da cui proveniamo e a chi come me è appassionato del periodo storico che riguarda l’ occupazione nazista.
Dobbiamo ricordare per non dimenticare e per far sì che tutto questo non si ripeta mai più.

“Trova qualcosa che ti dia Speranza, a cui restare aggrappata. E’ l’unico modo per sopravvivere a questa guerra.”
Ella

Ringrazio la Casa editrice per la copia del romanzo

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