Recensione: “Una notte di neve a Tokyo” di Mia Another

Recensione: “Una notte di neve a Tokyo” di Mia Another

“Una notte di neve a Tokyo”
Autrice: Mia Another
Casa editrice: Newton Compton
data di pubblicazione: 4 dicembre 2021
genere: rosa
pagine: 53
prezzo: 3,90 euro

Kasumi Hojo ha ventotto anni e una vita apparentemente serena. Il suo matrimonio le consente di avere la tranquillità e la sicurezza che ha sempre desiderato, ma dentro di sé sa che non basta per essere felice. Questo è il motivo per cui tre anni prima ha stretto un patto con suo marito: ispirandosi alle antiche leggende giapponesi, per un singolo giorno all’anno sono liberi. Liberi di fingere di non essersi mai incontrati, di essere persone diverse, di sfilare la fede nuziale dal dito. Ma ovviamente ci sono delle regole. Il “giorno di libertà” non può superare le ventiquattro ore ed è vietato portare in casa qualsiasi tipo di ricordo di quella notte, così come farsi domande a vicenda. È la notte di Natale, ed è la terza volta che la storia si ripete. Ma questa volta, trascorse le ventiquattro ore, per Kasumi sarà impossibile dimenticare l’accaduto.

«Una leggenda racconta la storia dell’amore impossibile tra la dea Myoken e il dragone del monte Buko: quest’ultimo è sposato con la dea Suwa ma, per un solo giorno all’anno, in inverno, è libero di trascorrere una notte con colei che ama.»

‘Devi essere felice oggi, perché i nostri giorni sono pochi, e non possiamo tornare indietro nel tempo.’

Delle volte siamo cosi immersi nella nostra routine che non ci poniamo o non pensiamo mai a domande come: sono soddisfatta/o della vita che sto vivendo? È davvero quella che voglio vivere? Sono felice?

Fino a quando arriva un giorno, una persona, un momento particolare che ci stacca dalle nostre abitudini e ci porta a riflettere sulla nostra vita.

Il libro di Mia Another parla di una coppia sposata (e infelice), Nobuo e Kasumi, che hanno stipulato un patto: un giorno all’anno sono liberi di fare ciò che vogliono e di quelle 24 ore nessuno deve venire a sapere quello che hanno fatto. Giunti al terzo anno consecutivo dalla stipulazione di questo accordo, il lettore conosce soltanto ciò che Kasumi decide di fare e questo sarà un anno decisivo e di cambiamento.

Il giorno di libertà cade nel giorno della Vigilia di Natale e Kasumi prenota una camera sempre nello stesso hotel. Al bar è attratta da un uomo, Theo, un violinista con il quale trascorrerà la notte. Ma sará come gli anni precedenti? Vi dico solo che Theo stravolgerà la storia e permette a Kasumi di riprendere in mano la sua vita.

Un libricino che affronta il tema di rivalutare e analizzare la propria vita, riprendendola dopo aver “smarrito” la strada verso la realizzazione ed il raggiungimento della propria felicità. Spesso, nelle scelte da prendere, ci si fa condizionare dagli altri e dalle loro opinioni, con il rischio di vivere una vita insoddisfacente e infelice. Bisogna invece trovare il coraggio di fare ciò che ci soddisfa e fare ciò ci fa stare bene veramente.

E a voi è mai capitato di conoscere qualcuno che vi ha aperto gli occhi su qualcosa che prima non riuscivate a vedere o perché eravate in un certo senso “temporaneamente ciechi”?

‘Sto sorridendo in un modo in cui non facevo da molto, molto tempo. Voglio ripartire dall’inizio, dal punto in cui mi sono persa, ed è proprio con questo sorriso che intendo ricominciare. Oggi, non domani.’

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