Recensione del romanzo “Tutto ha inizio con te”

Recensione del romanzo “Tutto ha inizio con te”

“Tutto ha inizio conte”
Kate Eberlen
traduzione di: Claudia Marseguerra
Casa editrice: Garzanti
Genere: romanzo rosa
data di pubblicazione: 17 Giugno 2021
pagine: 416
prezzo: 17,67

Serendipità, fortuna o semplice coincidenza: comunque lo si voglia chiamare, il destino sa sempre qual è la persona giusta per noi e non si dimentica di nessuno. Nemmeno di due giovani come Letty e Alf, che non potrebbero essere più diversi: tanto lei è timida e diffidente quanto lui è affascinante e sicuro di sé. Eppure, basta un valzer in una piazza gremita di turisti perché i loro mondi entrino in collisione. E da due mani che si cercano con troppa insistenza nasca la speranza di un roseo futuro insieme. Di un avvenire fatto di passioni condivise e dolci schermaglie che solo affettuosi abbracci possono risolvere. Ma non è ancora il loro momento. Dopo un primo incontro breve ma intenso, quei ragazzi pieni di vita sono costretti a separarsi. Letty ha bisogno di tornare a Londra per cercare di tenere insieme il matrimonio dei genitori, che ormai assomiglia a uno straccio logoro e scolorito. Alf, invece, deve fare i conti con una relazione in cui non crede più e con aspettative che desidera solo disattendere. Con il tempo, entrambi, schiacciati sotto il peso di segreti inconfessabili e doveri cui non possono sottrarsi, provano a non pensare più all’estate che avrebbe potuto renderli persone diverse. Senza riuscirci. E, ancora una volta, è colpa dell’universo che ce la mette tutta per regalare loro un secondo incontro. Una seconda possibilità che Letty e Alf devono stare molto attenti a non sprecare, se vogliono finalmente conoscere il vero amore. “Tutto ha inizio con te” coglie alla perfezione l’eccitazione e le emozioni racchiuse nell’istante in cui capiamo di avere al nostro fianco la persona che aspettiamo da sempre. Quella che saprà prendersi cura di noi e si preoccuperà di non farci mancare neanche un grammo di felicità.

‘Aveva quindici anni quando lui le aveva chiesto di uscire, e ben presto era rimasta avvolta in una beata foschia di meraviglia che una cosa simile stesse capitando proprio a lei. Ma quando lui l’aveva tradita, era stato come se il suo corpo e la sua mente si frantumassero nel nulla. Il ricordo ancora doloroso cancella la tenera dolcezza del suo incontro con gli sposini, come una nuvola che copre il sole.’

Quando finisci di leggere questo libro pensi: la tipica storia di destini incrociati e di un amore nato da un colpo di fulmine, con i giusti colpi di scena che fanno scorrere la lettura molto velocemente e fanno apprezzare di più il racconto.

“Tutto ha inizio con te” è una bellissima storia d’amore tra due ragazzi inglesi, Alf e Letty, che si sono conosciuti ad un corso di italiano a Roma e, tra gli scorci della città eterna, si innamorano giorno dopo giorno. Tutto scorre liscio fino a quando il loro passato torna a galla e “rovina” quell’atmosfera romantica che si era creata tra i due. Lei scopre che lui era fidanzato con Gina, ma non sa che era pronto per lasciarla perché Letty gli ha fatto scoprire il vero amore e che solo lei l’ha fatto innamorare per la prima volta in vita sua. C’è anche un altro colpo di scena inerente al passato di Letty e alle sue passate frequentazioni che non mi sarei mai aspettata e che s’intreccia  nelle vite della giovane coppia inglese (ma non voglio svelarvi di più perché non vi voglio rovinare la sorpresa).

‘<<Arrivi a conoscere la gente solo quando puoi parlare al tempo passato>>, dice Alf.
<<Cosa intendi?>> chiede lei, non si sa se più curiosa o più ostile.
<<Pensa a oggi, con l’imperfetto>>, spiega lui. <<Sono venuto a sapere che Masakasu non andava in vacanza da bambino perché non era abbastanza bravo a scuola, perciò i suoi lo facevano studiare anche d’estate. Allora, hai presente quanto rompe Masakasu con il canto e tutto il resto, giusto? Voglio dire: all’inizio era forte, ma adesso ogni scusa è buona per mettersi a cantare…>>
Letty fa una risatina.
<<Ma quando l’ho visto come un figlio unico con dei genitori severi, che parla con la sua pesca, ma credo che intendesse pesce…>>
Lei ride ancora.
<<…sono riuscito a capire alla perfezione perché deve sempre sfoggiare qualcosa in cui è bravo. È stato tutto più chiaro, e dopo mi è persino piaciuto di più.>>’

Finiranno per ritrovarsi? Metteranno in mostra tutte le carte del passato che si erano tenute nascoste? E riusciranno a vivere la loro storia d’amore apprezzandola e godendosi ogni momento nel presente, senza preoccuparsi del passato o del futuro che li aspetta? A voi scoprirlo 😉

Personalmente questo romanzo mi è piaciuto molto: sia per la trama che per lo stile di scrittura dell’autrice. Quei colpi di scena sono messi appropriatamente nei giusti punti e la lettura è scorrevole e non annoia mai.  Un libro consigliato fortemente ai lettori amanti delle storie romantiche 😍
E poi, come si fa a non apprezzare la poesia in latino di Catullo che Alf dedica a Letty? Un bellissimo gesto romantico ❤ (vi riporto tra le citazioni questa poesia in latino e con traduzione in italiano; la poesia originale s’intitola “Vivamus mea Lesbia”)

‘Lei si chiede se per oggi basti. Di solito si salutano intorno a quest’ora. Decide di non fare domande. Sta vivendo il momento, e il momento è adesso, non cos’accadrá dopo. Pensare al futuro o al passato è il modo più facile per rovinare il presente.’

Poesia

‘Vivamus, mea Letty, atque amenus, rumoresque senum severiorum omnes uniua aestimemus assis. Soles occidere et redire possunt: nobis, cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda. Da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. Dein, cum milia multa fecerimus… Conturbabimus illa, ne sciamus, aut ne quis malus invidere possit, cum tantum sciat esse basiorum.

Traduzione

Viviamo, mia Letty, e amiamo, e le chiacchiere dei vecchi troppo severi tutte insieme non consideriamo un soldo. I giorni possono tramontare e risorgere: noi, tramontata la nostra breve vita, dobbiamo dormire una notte eterna. Dammi mille baci e poi cento, poi altri mille, poi ancora cento, poi mille di seguito, e poi cento. Poi, quando ci saremo dati così tanti baci… Li rimescoleremo, per non sapere quanti sono, o perché nessun malvagio possa gettarci il malocchio, sapendo quanti sono i baci.’

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio del romanzo

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