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Recensione del romanzo “Piccolo fuorilegge” di Peter Carey edito da Feltrinelli

“Piccolo fuorilegge”
Autore: Peter Carey
Traduzione di: V. Mantovani
Casa editrice: Feltrinelli
data di pubblicazione: 27 febbraio 2009
pagine: 288
prezzo: 13,23

Trama

“Piccolo fuorilegge” è la storia di Che, precoce figlio di uno studente di Harvard, un attivista radicale della fine degli anni sessanta che si è dato alla lotta armata. Cresciuto con la nonna a New York, in un isolamento protetto e privilegiato, malgrado la giovane età Che coltiva in segreto l’anelito di ricongiungersi ai suoi famosi genitori costretti alla clandestinità. E presto, in circostanze davvero avventurose, anche lui diventa un fuorilegge: scappa giù per le metropolitane, abbandona nella notte equivoci motel, per essere infine catapultato in un viaggio che lo porta in una comunità hippie nella giungla tropicale del Queensland, in Australia. Lì, lentamente ma con coraggio, affronta la sua vita, imparando che nulla è ciò che sembra. Chi è la sua vera madre? Il suo vero padre? Se tutto ciò che sospetta è vero, cosa dovrebbe fare? Mai patetico, raccontato con ritmi che rammentano i romanzi ottocenteschi, “Piccolo fuorilegge” è una storia d’amore, bellissima e struggente, tra una giovane donna e un ragazzino. Vi farà piangere più di una volta prima di elevare il vostro spirito nella maniera più inaspettata, abile e deliziosa.

Recensione

“Piccolo fuorilegge” è la storia di Che, precoce figlio di uno studente di Harvard, un attivista radicale della fine degli anni sessanta che si è dato alla lotta armata. Cresciuto con la nonna a New York, in un isolamento protetto e privilegiato, malgrado la giovane età Che coltiva in segreto l’anelito di ricongiungersi ai suoi famosi genitori costretti alla clandestinità. E presto, in circostanze davvero avventurose, anche lui diventa un fuorilegge: scappa giù per le metropolitane, abbandona nella notte equivoci motel, per essere infine catapultato in un viaggio che lo porta in una comunità hippie nella giungla tropicale del Queensland, in Australia. 

Libro fatto di colpi di scena ben assestati ed estremamente appassionanti, “piccolo fuorilegge” di Peter Carey disegna la vita di Che, che vive in circostanze davvero avventurose ed estreme ma rimane pur sempre un bambino. Libro estremamente interessante per chi vuole conoscere un mondo parallelo, fatto di fughe e vivere nascosti. Perché l’affetto di una madre manca sempre più di tutto e ci si ritrova ogni tanto a voler tornare a casa. Consigliato a chi vuole evadere dalla realtà e vivere un’avventura con un finale inaspettato.

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