giovedì, Ottobre 29, 2020
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Recensione del romanzo “Il segreto del mercante di libri” di Marcello Simoni edito da Newton Compton

“Il segreto del mercante di libri”
Autore: Marcello Simoni
Casa editrice: Newton Compton
Genere: thriller storico
data di pubblicazione: 29 giugno 2020
pagine: 307
prezzo: 11,68

Trama

Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…
Ai primi posti delle classifiche italiane
Un autore da 1 milione e mezzo di copie
Vincitore del Premio Bancarella
Il grande ritorno di Ignazio da Toledo nella più rischiosa delle sue avventure

Recensione

Trama in generale:

Anno domini 1234.

La vicenda, vede protagonista il prodigioso mercante di reliquie Ignazio da Toledo, che dopo anni trascorsi in Sicilia, sotto la corte di Federico II, viene convocato nuovamente in Spagna dal magister Sarwardo di Salamanca. Il motivo della convocazione, dipende dal ritrovamento da parte di quest’ultimo, di un antico cimelio collegato misteriosamente alla leggendaria Grotta dei Sette Dormienti, dove secoli prima, si sarebbero addormentati sette martiri cristiani.

A sconvolgere la venuta di Ignazio, non è però solo il ritrovamento della reliquia, ma anche e soprattutto, la sconcertante notizia della prigionia di suo figlio Uberto e della scomparsa di sua moglie Sibilla.

Riuscirà, l’acuto mercante, a scoprire chi si cela dietro tutte queste peripezie e a risolvere l’intricato enigma dei Sette?

Miglior personaggio:

Questa volta, il miglior personaggio del romanzo, è quello scritto in modo più enigmatico, e non il più buono né il protagonista; sto parlando di Sarwardo di Salamanca.

Il magister spagnolo rappresenta il punto d’inizio dell’intera vicenda, colui da cui tutto parte e si dirama, nonché fautore del destino di Ignazio.

Sarwardo, dopo aver ritrovato l’antico cimelio, convoca il mercante sottoponendolo ad una serie di enigmi continuamente, per l’intera durata del loro viaggio insieme.

Inizialmente ligio e scaltro, con il suo coraggio si dimostrerà un fedele compagno di avventura. Ma la vera “carta” vincente di Sarwardo, verrà rivelata solo nelle ultime pagine del racconto, quando il lettore, comprende che il vero ed importante enigma, non riguarda i Sette Dormienti né i familiari di Ignazio: il vero rompicapo, difficile da risolvere prima del tempo, risiede proprio in questo personaggio.

Ho trovato sorprendente l’idea di Simoni di aggiungere un enigma nell’enigma all’interno del romanzo appositamente per sconvolgerne il finale.

Un colpo di scena inaspettato, che stupisce e lascia senza parole.

Conclusioni personali:

Ignazio da Toledo, protagonista del libro, è un personaggio già noto agli amanti dei romanzi di Simoni, presente, infatti, anche in altri suoi scritti.

Lo troviamo qui, alle prese con un complicato enigma, che passa in secondo piano appena Ignazio scopre delle condizioni in cui versano i suoi cari Uberto e Sibilla.

L’intero romanzo è una rocambolesca corsa contro il tempo, in cui ogni personaggio intraprende una strada diversa, per giungere poi ad un’unica soluzione convergente, e questa narrazione spezzata, coadiuvata dai brevi capitoli, rende la narrazione veloce e la lettura scorrevole.

La storia, è pensata per lasciare il lettore col fiato sospeso per la sua intera durata, sempre in bilico tra ciò che appare e ciò che in realtà è. Un thriller coinvolgente non solo per il racconto che racchiude, ma anche per le descrizioni di quei luoghi, e quei tempi, così ben fatte, che si riesce ad avvertirne il “profumo”.

Un romanzo storico alternativo, in cui perdersi immediatamente.
Tre parole per descriverlo: Acuto – Enigmatico – Evocativo

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