sabato, Ottobre 31, 2020
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Recensione del romanzo “Area 51- The Dreamland” di David Anderson edito da Robin Edizioni

Area 51-The Dreamland
Autore: David Anderson
Casa editrice: Robin Edizioni
data di pubblicazione: 12 Maggio 2020
pagine: 400
prezzo: 15,20

Sinossi

Deserto del Nevada, agosto del 1996. Durante un viaggio di piacere negli Stati Uniti l’avvocato italoamericano Andrew Gori soccorre una donna priva di sensi sul ciglio della Statale 365. Il suo nome è Susan Anderson, pittrice affascinante e misteriosa, succube di allucinazioni e dipendente dagli psicofarmaci, che fugge quotidianamente dagli orrori del suo passato. Andrew cercherà di scoprire chi l’ha ferita e violentata e la sua perspicacia lo porterà nel cuore arido del deserto del Nevada, nei pressi di una base militare comandata dal subdolo Colonnello Stuart Bromont. Tra colpi di scena, rapimenti, operazioni militari e intrighi politici, il lettore sarà trasportato verso la scoperta della verità. Quale terribile segreto custodisce “Dreamland”? Le sorti della popolazione umana dipendono veramente dalle decisioni di pochi uomini?

Recensione

“Area 51- The Dreamland” è un romanzo di David Anderson uno scrittore italiano che ha voluto celarsi dietro uno pseudonimo ed edito da Robin Edizioni di Torino

Questo racconto di fantascienza e di  azione è incentrato sul casuale incontro tra l’avvocato italo-americano Andrew Gori e Susan Anderson, una pittrice di Santa Fe, che da anni sta subendo una profonda crisi psicologica e esistenziale. Susan, infatti, nel delirio della sua mente, rivive fatti accaduti nella sua infanzia che la collegano alla controversa tematica delle abductions, ossia i rapimenti da parti di esseri provenienti da civiltà tecnologicamente piu’avanzate. 
Dopo un ennesimo “incontro” , Susan, sarà ritrovata priva di sensi e con evidenti segni di violenza da Andrew lungo il ciglio della Statale americana 375.

“La vecchia Ford si arrestò bruscamente tracciando sulla strada salata due strisce nere e maleodoranti: una giovane donna giaceva seminuda sul margine della careggiata. Andrew scrutò per l’ennesima volta il pozzo nero colmo di stelle che lo sovrastava. Aveva lo sguardo impaurito di un bambino che osserva le scale della cantina o la botola di una soffitta. Poi si fece coraggio, inspirò profondamente un paio di volte e scese dall’auto approssimandosi cautamente verso quella figura inanimata, s’inginocchiò scostandole i lunghi capelli ondulati e infine la contemplò per un breve istante. Una sottile striscia di sangue, scorrendo lungo il suo viso, manifestava in quel paesaggio innaturale la presenza di un dolore autentico, sofferto da quel corpo inerte e fragile…”

Dopo quella notte, la vita di Andrew Gori non sarà piu’ la stessa, alla ricerca della verità, si scontrerà gioco forza con i subdoli giochi politici e militari del Colonnello Bromont, il comandante dell’Area 51 e di uno stretto gruppo di politici e imprenditori, definito “La Triade”

“Vagava senza una metà precisa, aveva da qualche minuto abbandonato l’ultimo sentiero segnato dalla mappa. In cuor suo voleva una prova. Soltanto una fottuta prova. A un minuto di volo dalla sua posizione il frastuono del rotore di un elicottero nero, privo d’insegne, si confuse con il rombo del moto..”

All’interno del romanzo, che è ambientato temporalmente nel giro di pochi giorni, sono narrate anche le vicissitudini di personaggi secondari che stanno subendo gli stessi soprusi di Susan Anderson, l’autore li racconta con uno stile mirabile, spesso crudo ma convincente che sarà ben apprezzato dagli amante del genere.

“Cristo Santo. Dove sono? Lo pensò soltanto, perché la sua bocca era paralizzata. Tentò più volte di urlare, di proferire parola, ma tutto ciò che riuscì a ottenere fu un sommesso gorgoglio e dopo un fiotto di birra rancida salì lungo l’esofago, invadendo la sua bocca impastata. Sbavava, come un bambino durante la dentizione, come un cane assetato. Sbavava e tremava. Non c’era nessuno sopra il suo corpo: due metri più in alto osservò quello che pareva essere un soffitto metallico. Tentò faticosamente di ruotare la testa, ma comprese ben presto che non gli era consentito compiere nessun movimento, neppure ruotare gli occhi. Percepiva unicamente dei rumori sommessi, dei rapidi ticchettii, provocati da dita laboriose. “

L’Area 51, cela, in effetti, un segreto (che non posso ovviamente svelare ai lettori) , sebbene questo romanzo sia stato concepito alla fine degli anni Novanta ( è il classico racconto lasciato nel cassetto..) propone dei temi scottanti riguardanti le sperimentazioni che avvengono all’interno dei laboratori militari, in questo caso, sono ben delineate le figure del  dottor Carson, micro-biologo, assoldato dall’esercito americano e del capitano Palmer, giovane ufficiale, responsabile delle operazioni militari al di fuori della base.

Ho molto apprezzato anche il delinearsi della storia di amore tra Susan e Andrew, poco scontata e con un deciso colpo di scena finale

“…i  loro visi erano a pochi centimetri di distanza, i loro respiri si confondevano, i loro occhi s’incrociarono, poi la mano dell’uomo seguì dolcemente il profilo della donna accarezzandole la fronte, sfiorando la perfetta sinuosità del naso. – Sssst. Non devi dirmi nient’altro. Le loro labbra si sfiorarono. I brividi pervasero i loro corpi. Si baciarono dolcemente ma non riuscirono a dirsi “ti amo”. Le mani tremanti s’intrecciarono. Osservando il panorama che li circondava, rivolsero il loro pensiero a Dio, fautore di quell’incontro magico. Vi potevano anche essere scampoli di gioia nel dolore, ma Susan percepì di poter saggiare solo fuggevolmente quel sentimento.”

In sintesi consiglio The Dreamland- Area 51, non solo agli appassionati di fantascienza, di abduction ma anche agli amanti dell’azione militaresca, fatta di inseguenti aerei, incursioni, recuperi sottomarini che non disdegnano, anche una intensa storia di amore. David Anderson con questo romanzo ha mescolati abilmente generi differenti, creando un racconto molto particolare.

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