Recensione “Come un respiro di Ferzan Ozpetek

Recensione “Come un respiro di Ferzan Ozpetek

“Come un respiro”
Autore: Ferzan Ozpetek
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Narrativa
data di pubblicazione: 12 maggio 2020
pagine: 155
prezzo: 16,15 euro

È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d’abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l’Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie. Il presente si mescola al passato per narrare la potenza della vita stessa, che obbliga a scelte da cui non si torna più indietro. Ma anche per celebrare – come solo Ozpetek sa fare – una Istanbul magica, sensuale e tollerante, con i suoi antichi hamam, i palazzi ottomani che si specchiano nel Bosforo, i vecchi quartieri oggi scomparsi.

“Come un respiro” è l’ultimo libro del regista e sceneggiatore Ferzan Ozpetek ,famoso per i film: Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro e molti altri ,tuttavia altre a girare film ha scritto anche alcuni libri, io gli altri non li ho letti quindi non posso dirmi un mio parere però devo dire che il romanzo  “Come un respiro”  edito da Mondadori mi è piaciuto davvero molto.

“Come un respiro” ha come protagonisti due sorelle Adele ed Elsa e un gruppo di amici che verranno coinvolti in modo inaspettato nella vita delle donne.

“A volte, il destino si diverte a tenerci sulle spine, come un amante distratto. Ma l’attesa può essere perfino più dolce dell’incontro: basta imparare a nutrire le proprie speranze.”

Elsa e Adele da bambine sono l’una l’ombra dell’altra, giocano sempre insieme, si vestono in maniera identica , con il loro legame riescono a non soccombere ai problemi psicologici di una madre molto ingombrante  e  al vuoto  delle assenze del padre.

“Ricordalo: siamo sorelle, il legame che ci unisce scorre nelle nostre vene e sarà così finché vivremo.”

Le due sorelle crescono e ognuna di loro vuole distinguersi dall’altra, sviluppano caratteristiche comportamentali e fisiche diverse, non voglio più essere le due sorelline che vivevano in simbiosi, l’unica cosa rimasta imperturbabile nel tempo è il loro legame fino al momento in cui un incontro non stravolge la loro vita facendo sì che le due vivessero meglio l’una lontana dall’altra.

“Ho tanto cercato il mio posto nel mondo, ed era dentro di me: proprio qui dove mi batte il cuore, dove fluisce il mio sangue, dove respiro, piango e rido restando viva. Il mio destino sono io.”

Dopo l’incidente, Elsa decide di lasciare l’Italia e si trasferisce a Instanbul dove cerca di rifarsi una vita, di trovare un po’ di serenità e non smetterà mai di scrivere a sua sorella Adele rimasta in Italia.
Adele a differenza di Elsa, decide di rompere ogni rapporto con la sorella, infatti non risponderà mai a nessuna lettera inviatele dalla sorella.
Dopo cinquant’anni Elsa scrive l’ultima lettera informando la sorella che andrà in Italia per incontrarla.

E’ domenica e Sergio e Giovanna stanno preparando il pranzo abituale per  i loro amici di una vita.
Durante i preparativi suona il campanello, ad aprire la porta è Sergio che si ritrova una donna di una certa età che cerca  Adele Corti.
Sergio e Giovanna informano la donna che la sorella non vive in quella casa da un po’ di tempo, ma che comunque hanno la possibilità di contattarla e di dirle che la sorella la sta cercando, così Adele sta per raggiungerli.
intanto Elsa viene avvolta dai ricordi, si sofferma in un determinato punto della casa: sembra in trance, non parla, non si muove e non ascolta…

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre.”

Elsa purtroppo arriva tardi, sua sorella non c’è più, Adele si siede alla tavolata  insieme ai commensali e inizia a raccontare la sua storia, quella della sorella e del mistero che le ha tenute distante per così tanti anni.
Sergio e i suoi amici rimangono esterrefatti dal racconto di Adele prima e di Elsa dopo.
Non dimenticheranno mai quell’infinita domenica.

Cosa può distruggere un legame profondo   e intenso tra due sorelle?
Perché alcuni rapporti sono destinati a rimanere in sospeso?

“Le volevo bene con tutta me stessa, era mia sorella, eppure un muro invalicabile si era innalzato tra noi.”

“Come un respiro” è un libro che ti lascia con il fiato sospeso per  155 pagine, l’autore con la sua scrittura semplice ma magnetica ti attrae come un ammaliatore nella sua storia per capire cos’è  successo a quelle due donne, cosa ha messo in crisi un rapporto così solido tra due sorelle.
Ho letto il libro in poche ore, non riuscivo  a staccarmene:  ogni descrizione  prendeva vita nella mia mente come se stessi guardando un film facendomi percepire tutte le sensazioni che avvolgevano i personaggi.
Una lettura scorrevole ma molto intensa, a volte non è la storia a rendere interessante un libro, basta anche una buona narrazione.
Lettura consigliata!

“…la vita scorre come un respiro. E dentro ci lascia la nostalgia per ciò che avremmo potuto fare e la consapevolezza di ciò che siamo diventate.”

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