Recensione “Che razza di libro!” di Jason Mott

Recensione “Che razza di libro!” di Jason Mott

“Che razza di libro!”
Autore: Jason Mott
Traduzione di: Valentina Daniele
Casa Editrice: N N Editore
data di pubblicazione: 12 Maggio 2022
pagine: 305
prezzo: 18,05 euro

Uno scrittore americano ha appena pubblicato un libro di successo: durante il tour promozionale, fra interviste, avventure amorose e sbronze colossali, incontra un ragazzino dalla pelle nerissima che da quel momento in poi lo segue come un’ombra. A ogni tappa il Ragazzino racconta qualcosa di sé, affermando che i suoi genitori gli hanno insegnato a diventare invisibile, per proteggersi dalla brutalità del mondo. E in effetti, lo scrittore è l’unico in grado di vederlo, ma poiché è affetto da una strana malattia che gli impedisce di distinguere la realtà dal sogno è certo che si tratti di una semplice allucinazione. Ben presto, però, le sue visioni hanno il sopravvento, mettendolo di fronte a un passato che da sempre cerca di sfuggire, una verità che preme per liberarsi e ritrovare corpo e voce. Commovente e feroce, esilarante e tragico, “Che razza di libro!” è la storia di un bambino che vede nell’invisibilità una promessa di vita, e di un uomo che vorrebbe uscire dalla propria pelle, per nascondersi dalla violenza. Jason Mott mette a nudo discriminazione e pregiudizio, mostrandoci la possibilità di un mondo dove il colore non è più un confine.

<<Il passato è la radice da cui cresce il presente>>

La copertina del libro non lascia dubbi su quale sia il tema trattato, tuttavia non bisogna mai dare nulla per scontato!

L’autore Jason Mott vive nel North Carolina, è laureato in letteratura e una specializzazione in poesia.
Dall’Entrtinment Weekly è stato nominato come uno dei dieci autori da tenere d’occhio…e non avevano torto! Con il suo ultimo romanzo “Che razza di libro!”  è stato nominato vincitore del National Book Award 2021.

Che libro è “Che razza di libro”? E’ un romanzo che sicuramente non vi lascerà indifferenti non solo per il tema trattato ma anche per lo stile di scrittura molto particolare usato dall’autore, e devo ammettere che a me è piaciuto!  Vi confido che appena ho iniziato a leggere il libro ho pensato: “ ma che razza di libro!” Non è un gioco di parole ma in molti se lo chiederanno pagina dopo pagina, una delle tante domande che porranno all’autore durante la storia  sarà proprio:  <<Ma che razza di libro hai scritto?>>
Per scoprirlo dovrete leggerlo!

Ora veniamo a noi…  vi parlo del romanzo “Che razza di libro!?”

L’autore Jason Mott  per descrivere  gli avvenimenti di questa storia   utilizza i dialoghi di uno scrittore americano  del quale non sapremo mai il nome e di un bambino misterioso, e sì,  perché l’autore vede cose che gli altri non vedono  e  quello che fa sorridere è che  però vede un bambino che si chiama Nerofumo e possiede il dono dell’invisibilità…molto bizzarro, vero!

All’ inizio della lettura alcune cose vi faranno sorridere, ma pagina dopo pagina, entrerete nel succo della storia.
La storia dello scrittore americano , e di Nerofumo  è la storia di tante persone accomunate dallo stessa colpa, quella di essere nati con un colore della pelle color ebano, questo è  il loro misfatto.

Lo scrittore americano inizia un tour per promuovere il suo romanzo “Che razza di libro!” .Durante  il suo tour  incontra Nerofumo al quale è stato insegnato il dono dell’ invisibilità, per far sì che possa fuggire alle barbarie del mondo.

“E’ come un cielo nuvoloso sull’oceano, nel cuore della notte. E’ come scavare in grotte antiche dove la luce del sole  non ha mai messo piede. E’ quel tipo di nero che mi fa pensare che deve  essersi truccato, il  tipo di nero che mi spinge a chiedermi se quello che sto vedendo è reale o se sono allo stadio iniziale di una crisi oftalmica o neurologica.
Lui muove le labbra ma io sono così sbalordito dal colore della sua pelle che non sento nemmeno una parola.”

Gli incontri tra lo scrittore e il bambino diventano  sempre più frequenti e i due iniziano a parlare  di ciò che li accomuna, entrambi arrivano alla conclusione che chi ha la pelle nera vive nella paura, paura trasmessa dai loro avi che hanno dovuto subire  atti disumani, una catena  di brutalità che non si spezza  che si sussegue di generazione in generazione.
Nerofumo aveva paura del colore della sua pelle.

“La cosa che gli piaceva di più dell’essere non visto era non vedere la sua pelle. Era sfuggito alla sua carne scura. Era fuggito da nerofumo e perciò, quando chiudeva gli occhi e pensava a se stesso, finalmente aveva la possibilità di vedere il ragazzino che viveva dietro i suoi occhi fin dall’inizio.”

Lo scrittore, contro la sua volontà, è costretto a fare ritorno nel paese in cui è nato   e lì non può più scappare dal suo passato è costretto a dare un volto alla realtà e ad affrontare tutto il suo dolore.

“Che razza di libro!” non è il solito libro che parla di razzismo, l’autore  ha usato una scrittura molto originale per affrontare un problema che purtroppo in alcune parti del mondo è ancora molto presente e il colore della propria pelle  ti fa sentire sbagliato.
Una scrittura ironica, riflessiva  e dolorosa , una testimonianza  forte, intensa e toccante.
Una storia narrata con molta semplicità  ma che resta impressa nel cuore del lettore.
E’ possibile che in un mondo evoluto come il nostro sia ancora un problema avere la pelle di colore nero?
Come può la storia del passato  lasciare indifferenti alle brutalità che hanno dovuto subire alcuni popoli solo perché  nati con il colore della pelle  che per alcuni è considerato sbagliato. Chi può decidere  una cosa del genere? Solo l’ignoranza , l’unica risposta che mi viene in mente.
Nessuno deve  sentirsi sbagliato o diverso in questo mondo, viviamo tutti sotto lo stesso cielo e non  dobbiamo pensare di differenziarci dal colore della pelle o dai nostri ideali. E’ giusto trasmettere questo valore alle generazioni future, penso che questi libri debbano essere letti proprio per questo motivo, per far sì che le cose cambino e questo possiamo farlo solo noi genitori, insegnanti, educatori e tutte le persone che vogliono cambiare la società e sradicare  le  idee sbagliate che sono state  instillate nella mente   dell’uomo nel passato.

“Ridi quanto ti pare, ma credo che imparare ad amare te stesso in un paese dove ti dicono che sei una piaga per l’economia, che non sei altro che un potenziale carcerato, che la tua vita ti può essere tolta in qualsiasi momento senza che tu possa farci niente… imparare a volersi bene in tutto questo? Cazzo, è un miracolo.”


Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione

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