RECENSIONE: “Becoming” La mia storia di Michelle Obama

RECENSIONE: “Becoming” La mia storia di Michelle Obama

“BECOMING” la mia storia
Autrice: Michelle Obama
Casa editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 17 Ottobre 2021
pagine: 528
prezzo: 21,25

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei. “Becoming” ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

“Alcuni ricordi possono suscitare una fitta di dolore, soprattutto quelli legati all’infanzia e alla giovinezza. […] Il dolore e il vuoto che hanno accompagnato la perdita delle persone a me più vicine. A un certo punto della nostra vita, tutti noi facciamo l’esperienza di quel genere di ferita che non possiamo curare da soli. Questi punti sensibili – quelli che facciamo di tutto per tenere nascosti – sono spesso le parti di noi che vale più la pena condividere. Sentimenti quali il disagio e la consapevolezza dello sforzo sono segni che stiamo compiendo il duro lavoro di scoprire le più grandi verità su noi stessi. E quando mi guardo indietro a considerare la mia vita, capisco che è solo vivendo quei momenti di grande difficoltà che sono stata capace di trovare la forza di compiere un cambiamento o di stabilire con maggior determinazione chi volevo essere davvero.”

Le biografie o autobiografie mi hanno da sempre affascinata perché il soggetto principale fa un’analisi introspettiva, capisce aspetti del proprio io, della propria personalità e del proprio carattere e, con il libro, mette scritto nero su bianco ciò che vuole condividere di sé stesso con gli altri. Ma non solo: in modo indiretto il lettore viene a conoscenza di episodi e avvenimenti che hanno caratterizzato il periodo storico in cui vive il protagonista.

“Raramente sceglievo di unirmi ai bambini del quartiere che giocavano all’aperto dopo la scuola né invitavo i compagni a casa mia, in parte perché ero una bambina molto ordinata e precisa e non volevo che qualcuno toccasse le mie bambole.”

Il libro “Becoming” permette ai lettori di scoprire la vita di Michelle Robinson Obama: si parte dalle origini, dai valori e princìpi che l’hanno educata da bambina, l’ambiente familiare in cui è cresciuta, fino a “diventare” (come si intitola appunto il libro) la persona che è adesso.
Si può dividere il libro in più fasi che hanno caratterizzato e a loro volta segnato la vita di Michelle, e lei le racconta in modo molto semplice e naturale. È interessante conoscere il percorso di vita di un individuo e lo è ancora di più se raccontato dal protagonista in prima persona. Ciò che mi ha colpita in particolar modo di questa autobiografia è la grinta che Michelle ha sempre trovato per raggiungere i suoi obiettivi e le sue ideologie, nonostante le numerose difficoltà riscontrate.
La perseveranza e il voler far rispettare ciò che è giusto, sono aspetti della sua personalità che ammiro molto.

Vi invito caldamente a leggere questo libro, sia per la molteplicità dei temi trattati sia per conoscere la vita di una persona meravigliosa da prendere come modello e da cui ispirarsi. Inoltre vi consiglio di leggerlo con molta calma, altrimenti non apprezzereste al meglio ciò che la protagonista vuole condividere con noi.

“Per me, ‘diventare’ qualcuno non significa soltanto raggiungere una certa destinazione o conseguire un certo fine. Lo considero un perpetuo movimento in avanti, un mezzo per evolvere, un modo per cercare costantemente di migliorarsi.”

Ringrazio la casa editrice per la copia del libro

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