lunedì, Ottobre 26, 2020
BLOG Due chiacchiere con lo scrittore...

“A due chiacchiere con lo scrittore” ospite Davide Lazzeri autore del romanzo “L’ultimo segreto di Paganini”

L’ Autore

Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica, è autore di oltre 170 pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche internazionali e di numerosi capitoli per libri di chirurgia plastica. Già docente a contratto in Chirurgia Estetica e in Storia della Medicina presso le Scuole di Specializzazioni delle Università di Ancona e Firenze. Ha pubblicato numerosi lavori monografici su riviste del settore riguardanti le malattie degli artisti e nell’arte in generale. In particolare ha guidato l’equipe che ha scoperto la malattia degenerativa delle mani di cui soffriva Michelangelo Buonarroti e la paralisi della mano destra che afflisse Leonardo Da Vinci a fine carriera. Ha svelato alcuni segreti anatomici presenti nelle opere maggiori di Sandro Botticelli e di Agnolo Bronzino. Autore del manuale Chirurgia e Medicina Estetica dalla A alla Z. La Scienza al servizio della Bellezza recentemente pubblicato da Cairo e autore del romanzo “L’ultimo segreto di Paganini” (maggio 2020).
Svolge la propria attività libero-professionale a Roma.

E-mail: davidelazzeri@gmail.com    

Sito internet: doc.davidelazzeri.com

Ciao Davide, benvenuto a “Due chiacchiere con lo scrittore”    

  • Chi è Davide nella vita di tutti i giorni?

Sono specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica ed esercito la mia professione prevalentemente a Roma. Ho insegnato Chirurgia Estetica e Storia della Medicina presso le Scuole di Specializzazioni delle Università di Ancona e Firenze. Ho pubblicato numerosi lavori monografici su riviste del settore riguardanti le malattie degli artisti e nell’arte in generale. In particolare ho guidato l’equipe che ha scoperto la malattia degenerativa delle mani di cui soffriva Michelangelo Buonarroti e la paralisi della mano destra che afflisse Leonardo Da Vinci a fine carriera. Ho svelato alcuni segreti anatomici presenti nelle opere maggiori di Sandro Botticelli e di Agnolo Bronzino.
La mia giornata tipo prevede interventi chirurgici al mattino, attività ambulatoriale nel pomeriggio, e lettura o ricerca alla sera. Infatti, amo il mio lavoro che consiste nel riparare i difetti corporei ed esaudire i desideri delle persone migliorandone l’aspetto. Contestualmente mi piace fare ricerca e pubblicare i risultati dei miei studi che spaziano tra diversi ambiti. In tutto questo non mi faccio mai mancare tempo per stare con la mia famiglia.

  • Come è nata la tua passione per la scrittura?

Nel corso della mia carriera ho pubblicato più di 170 articoli scientifici relativi alla mia professione di chirurgo estetico, 4 capitoli di libro per chirurgia plastica e un manuale esemplificativo per pazienti “Dizionario di medicina estetica dal A alla Z. La scienza al servizio della bellezza” edito da Cairo. Sono un avido lettore di thriller storici e dopo averne letto una quantità esorbitante, ho avuto la necessità di costruire la mia trama e iniziare il processo di stesura del manoscritto. 

  • Quali autori ti hanno formato maggiormente?

Prediligo in generale i thriller ed i gialli, soprattutto se storici. Li preferisco perché accanto ad una trama sviluppano il racconto di un periodo storico ben preciso permettendo di godersi il libro ed al tempo stesso rinfrescare le informazioni su eventi storici o personaggi talvolta meno conosciuti. Gli scrittori da cui traggo ispirazione sono Ken Follett, Dan Brown, Glenn Cooper, Alex Connor, Marcello Simoni, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Matteo Strukul e Iain Pears. Questi i maggiori. Indubbiamente molti altri comunque mi hanno accompagnato ed illuminato nel concepire la trama del mio primo romanzo. 

  • Quando e come è nata l’ispirazione che ti ha portato a scrivere la tua opera letteraria “L’ultimo segreto di Paganini”?

Studiando le malattie che hanno colpito i grandi artisti del passato, ho approcciato Niccoló Paganini nel tentativo di dare una spiegazione di origine patologica alla famosa iperflessibilitá delle articolazioni delle sue mani tanto celebre da essere considerata il motivo del talento del violinista. Difatti molti colleghi e testimoni dell’epoca hanno postulato la possibilità che il maestro fosse affetto da due sindromi particolari (Marfan o Ehler-Dunlos) in grado di alterare le articolazioni rendendole iperflessibili e la pelle rendendola iperelastica. In realtà non esiste alcun elemento per confermare tali ipotesi nello studio delle svariate biografie del violinista. Paganini, dotato di un orecchio assoluto e di un talento smisurato, è riuscito, grazie ad una tecnica di esecuzione superba e un allenamento estenuante fatto di ore passate ad esercitarsi con il violino utilizzando pesi sulle braccia e le mani per rendere i movimenti estremamente veloci, a diventare il mito che noi conosciamo. Nello studio della sua biografia, mi sono talmente appassionato a Paganini da volerlo utilizzare come protagonista principale del mio primo romanzo.  

Incentrata sul violinista, la trama si è arricchita poi di un mix di esperienze personali (chirurgia rigenerativa), passione (musica classica), formazione universitaria (musicoterapia e fisica), lettura (nazismo). In generale credo che un libro sia sempre un insieme di momenti di vita vissuta, sogni, traumi e speranze conditi in maniera sapiente e accattivante per il lettore. Difatti, i tanti impegni di chirurgo estetico non mi hanno impedito di portare avanti un altro dei miei hobby preferiti: la lettura di thriller storici. Dopo averne letti a centinaia, aver approfondito le ricerche leggendo numerosi saggi storici e scientifici e altrettanti articoli scientifici su musicoterapia e fisica quantistica ho deciso che era giunta l’ora di scrivere una trama che mi desse la possibilità di esporre in maniera “leggera” tutte le conoscenze accumulate negli anni. Reputo la narrativa, troppe volte sottostimata, un utile mezzo per divulgare in maniera chiara e divertente concetti e argomenti troppe volte complicati da seguire nella saggistica. Il mio desiderio era di costruire un libro seguendo rigore scientifico e ritmo narrativo appositamente mescolati.

  • Riesci ad essere più produttivo di giorno o di notte?

Di giorno esercito la professione di chirurgia estetico per cui posso dedicarmi alla scrittura solo nel tempo libero e di notte.

  • Il punto di forza del tuo Romanzo?

La credibilità. I lettori, concluso il romanzo, potrebbero domandarsi quanti dei fatti e dei concetti riportati siano veri e quanti frutto della mia immaginazione. Da appassionato di thriller storici, per ogni libro letto mi sono sempre fatto questa domanda, andando poi a verificare che gli eventi narrati abbiano un fondamento reale. È il rispetto della verità storica a rendere credibile una narrazione, dunque la ricostruzione dei fatti deve avvenire con molta attenzione. Per questo, l’attività di ricerca è stata decisiva nella preparazione del mio libro e credo ne sia il vero punto di forza.

  • “L’ultimo segreto di Paganini” piacerà sicuramente a tutti quei lettori che…

amano chiudere un libro e abbiano qualche argomento in più da spendere nel quotidiano. Infatti, nel romanzo affronto numerosi temi oltre alla vita di Paganini. La trama che ho costruito è sicuramente complicata nel dover coniugare musicoterapia, medicina, storia e fisica quantistica con Paganini. I lettori, oltre a percepire la buona riuscita dell’intreccio degli eventi in sé corredati da un finale a sorpresa, saranno soddisfatti delle conoscenze acquisite su un discreto numero di argomenti. I più attenti che cattureranno appieno tutte le sfumature del romanzo e ne sapranno apprezzare le modalità con cui sono state sapientemente presentate e mescolate; soprattutto l’attività di ricerca che c’è stata a monte. La lettura deve essere arricchimento.

  • Taccuino o notebook? Penna o tastiera?

Sicuramente taccuino su cui prendere appunti e creare gli schemi di narrazione e poi tastiera. Anche se al termine, il processo di rilettura lo preferisco sempre su carta con la penna pronta a marcare errori e suggerimenti.

  • Io scrivo perché?

Lo scrivere per me è un punto di arrivo di un percorso che nasce dall’ ascolto e dall’ osservazione della quotidianità. Si sviluppa leggendo e metabolizzando esperienze. Infine si concretizza nel momento in cui si ha il bisogno di mettere per scritto pensieri, desideri, ipotesi che si vogliono comunicare e condividere con altri. A differenza della comunicazione verbale, più diretta e rapida, quella scritta mi permette di essere più preciso e per così dire chirurgico nella scelta dei termini, nel soppesare le riflessioni ed i commenti. La lettura sicuramente nel corso degli anni è stato il principale mezzo mediante il quale ho accumulato pensieri, idee e concetti.  

  • Il libro è ambientato nel recente passato, (2012 –  2013), tra New York, Parigi, Shanghai, Nizza e Genova. I protagonisti faranno luce su una catena di crimini e misteri che affondano le radici nell’era nazista. Come entra Paganini in questa storia?

Non voglio svelare troppo della trama del libro. Ho utilizzato un meccanismo di narrazione su due livelli. Ripercorrendo la vita di Paganini, sviluppo una storia ambientata tra il 2012 ed il 2013 in cui sono coinvolti studiosi, ex nazisti, medici, violinisti, poliziotti in un susseguirsi di eventi catastrofici fino al finale che naturalmente non raccontiamo per non rovinare ai possibili lettori il piacere della scoperta. Seguendo un unico filo di sangue, potere e follia che lega gli eventi tra Italia, Francia, Germania e Spagna, un gruppo inaspettato farà di eroi luce su una catena di crimini, abili depistaggi ed eventi poco chiari che affondano le proprie radici nell’era nazista e negli sviluppi della musicoterapia come strumento terapeutico per il corpo e la mente. Scopriranno che le ragioni di questa cospirazione globale risalgono all’ultimo giorno di vita di Niccolò Paganini e nelle peculiarità delle composizioni musicali eseguite con il suo violino.

  • Uno degli argomenti che mi ha incuriosito nel libro è la musicoterapia. Come si collega a Paganini?

Ho studiato Paganini a fondo. Le troppe leggende che costellano la vita del violinista fanno perdere di vista il reale valore di ciò che il maestro ha composto, e della tecnica virtuosa di cui lui stesso è stato il capostipite. Giocando sul famigerato patto con il diavolo a cui è dato credito per il talento smisurato nella narrazione della sua biografia, ho creato una trama nel presente che mettesse in risalto alcuni aspetti poco conosciuti della musica, i suoi effetti curativi e manipolativi e l’importanza che la stessa ha avuto nella storia e nella scienza. Paganini sapeva cosa scrivere per impressionare chi lo ascoltava. Mi piace pensare che il violinista sia stato un antesignano in tal senso ovvero che abbia capito gli effetti neurologici della musica e li abbia sfruttati nelle sue esecuzioni per trascinare il pubblico.

  • Una citazione del tuo libro…

È il dolore il male dell’umanità. Impedisce di scegliere liberamente. Costringe alla violenza. Incita al tradimento. Seduce. Rende rabbiosi, rancorosi, aggressivi. Scatena guerre, atti terroristici, conflitti. Il genere umano potrebbe evolvere in maniera più rapida se non fosse il dolore a confondere la mente e a consumarne le energie in maniera improduttiva.

Grazie per il tuo tempo.

Trama

1840. Muore Niccolò Paganini, il più grande e virtuoso violinista della storia, lasciando un segreto pericoloso per l’umanità. Rimarrà celato per più di un secolo e mezzo.

2012. Mentre a Genova vengono barbaramente massacrati due studiosi di musica artefici di una scoperta sensazionale, a Shanghai un luminare della chirurgia ricostruttiva viene ricattato e costretto ad eseguire interventi pericolosamente innovativi.

2013. Un famoso scienziato newyorkese dal passato torbido scompare nel nulla e contemporaneamente a Parigi ricompaiono i cadaveri mutilati di un gruppo di giovani violinisti russi rapiti l’anno prima. Quali connessioni ci sono tra tutti questi eventi?

Claire Coriner – scienziata statunitense di neuropsicobiologa – comincia ad indagare cogliendo indizi che la portano in Europa. Seguendo un unico filo di sangue, potere e follia che lega gli eventi tra Italia, Francia, Germania e Spagna, farà luce su una catena di crimini, abili depistaggi ed eventi poco chiari che affondano le proprie radici nell’era nazista e negli sviluppi della musicoterapia come strumento terapeutico per il corpo e la mente. Scoprirà che le ragioni di questa cospirazione globale risalgono all’ultimo giorno di vita di Niccolò Paganini e nelle peculiarità delle composizioni musicali eseguite con il suo violino. Riuscirà Claire a scongiurare la minaccia che incombe?



Similar Posts

error: Testi e foto ©librichepassione.it