venerdì, Gennaio 22, 2021
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“Una single in fuga” di Beatrix Pezzati disponibile on-line. Estratto

TRAMA

Emma è una ragazza che scappa da se stessa e dai continui fallimenti, mentre insegue l’amore e la realizzazione personale.
Tra cadute e colpi di fortuna capirà che solo cambiando se stessa potrà cambiare il suo destino e trovare l’ingrediente segreto della felicità.
Una single in fuga è un romanzo rosa di formazione nel quale amore, amicizia e famiglia sono i temi dominanti di una trama movimentata, ambientata a Londra e nell’isola di Maiorca e raccontata con il filtro dell’ironia.

ESTRATTO

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In questo periodo la mia vita è un’estenuante partita a tennis, anche se io e la racchetta siamo due perfette sconosciute. Certo, mi piacerebbe indossare un gonnellino ultimo grido e sognare di essere una campionessa affascinante come la Sharapova . Il problema è che in questo infinito match io non sono neppure una giocatrice. Sono la misera pallina, scagliata avanti e indietro dalle robuste braccia delle sorelle Williams , in doppio con la mia lamentosa madre e il mio insopportabile capoufficio.

Questa è la situazione.

Di sicuro la mia esistenza sarebbe meno sottopressione se fossi una sportiva. Godrei di eccellenti benefici. Il primo in assoluto: nessun senso di colpa quando salgo sulla bilancia.

D’accordo. Lo ammetto. A volte tendo a esagerare, perché come molte donne ho il problema ossessivo del peso. Il dietologo afferma che ho un peso forma ideale, ma davanti allo spietato specchio delle mie brame vedo un paio di difetti. I fianchi rotondi, visibili con la gonna attillata, e l’addome rilassato, dal profilo poco Keira Knightley e più Bridget Jones .

In realtà i rimedi potrebbero essere due.

1) Frequentare un corso di spinning in palestra.
2) Rispettare una dieta severa, smettendo di mangiare i dolci che cucino.

Rimedi, diciamo la verità, puntualmente ignorati. Troppo faticoso il primo, decisamente avvilente il secondo. E in ogni caso non sono tra le priorità.

Al momento devo risolvere problemi più urgenti, come la macchia sull’abito che indosso. Anche se una chiazza rosa, su un tessuto a fiori rosa, dovrebbe passare inosservata. Almeno spero.

Okay. Se mi fossi diretta subito all’appuntamento di San Valentino con Wilbur invece di fermarmi al pub con Alisha, la mia migliore amica, avrei evitato il guaio. Ma al telefono era così disperata! Quando mi ha confidato in lacrime di essere stata mollata dal suo fidanzato con un ignobile messaggio su Facebook , letto dagli amici del social prima di lei, ha voluto vedermi. Io l’ho accontentata, naturalmente. Le amiche fanno questo e altro.

Al pub è stata inconsolabile. Non avere un uomo il giorno della festa degli innamorati l’ha resa come un Titanic in cerca di un iceberg. Così, mentre lei ha sfogato la tristezza con un paio di birre, io l’ho ascoltata bevendomi un daiquiri alla fragola, senza pensare all’effetto alcolico di un cocktail a stomaco vuoto. Giramento di testa + sbadataggine = mezzo bicchiere rovesciato addosso.

E ora eccomi qua, in ritardo all’appuntamento di San Valentino , a bere un intruglio chiamato Incantesimo d’Amore , il filtro della Maga Felicia dal sapore di un bloody mary andato a male.

Wilbur per settimane mi ha ripetuto che avrei festeggiato il San Valentino più bello della mia vita. Speravo in un weekend romantico a Parigi, invece mi ritrovo in una radura lontano da Londra, a una banale rievocazione storica tra maghi, streghe e saltimbanchi. Una festa di Halloween fuori stagione.

«Emma, ti piace il filtro d’amore? Ha un retrogusto di fragola» mi sussurra Wil tenendomi stretta a sé. «Anzi, più che un retrogusto direi un aroma.» Muove il bicchiere annusandolo come un sommelier.

«Beh… è particolare.» In realtà è l’odore del daiquiri versato sul mio abito.

«Un parco fantastico, non trovi? Lo hanno trasformato in un luogo d’altri tempi. Davvero suggestivo. Sembra di essere sul set del Trono di Spade .» Si guarda attorno estasiato, mentre io mi sento fuori posto come una vegana a una grigliata.

Una giovane figurante in costume ci saluta con una riverenza. Wilbur le risponde sorridente, con entusiasmo. Forse troppo.

«Vedo che ti piacciono gli abiti d’epoca» gli dico per provocarlo.

«Sì, penso che valorizzino la femminilità. A lei sta benissimo ad esempio.»

Mi volto per guardarla meglio.

«Ragazza graziosa, se osservata in una stanza con poca luce.»

«Dai, non fare la gelosa. Tu sei unica, lo sai.» Mi bacia poi cominciamo a camminare.«Preparati, la sorpresa deve ancora arrivare.»

«Mi porti in un centro benessere per un trattamento relax?» Abbozzo un sorriso.

«Molto di più. Credimi, una breve passeggiata e resterai senza parole. Vieni.» Procede a passo spedito e mi invita a sbrigarmi. Sembra un boy-scout eccitato dall’esplorazione.

Aiuto. Attraversare il parco con le Loboutin si sta rivelando un grosso rischio per le mie caviglie. L’indecisione se indossare le ballerine o i tacchi alti aveva un senso.

Dopo un difficile percorso tra rami bassi da schivare e ragnatele appiccicate in faccia, sbuchiamo in un’ampia distesa piena di enormi palloni aerostatici variopinti. Il cielo azzurro macchiato di nuvole all’orizzonte, contrasta con il verde del prato e incornicia decine di sgargianti mongolfiere ancorate al suolo.

«Wow! E’ la prima volta che vedo tante mongolfiere e così da vicino. Quando decolleranno, qui dal basso potrei scattare delle foto bellissime. Intanto facciamoci un selfie, che ne dici Wil?»

Lui è silenzioso. Mentre traffico con lo smartphone sbircio la sua espressione soddisfatta. La conosco e mi preoccupa, avrà architettato qualcosa.

Dal parco della Maga giungono altre coppie dirette a passo spedito al palco di legno, addobbato con palloncini a forma di cuore. Al centro dell’insegna gigante bordata di rose rosse campeggia la scritta: Mongolfiere innamorate: per un San Valentino speciale e originale. Wil continua a tacere, io a essere preoccupata. Lo seguo mentre si fa spazio tra la piccola folla accalcata sotto il palco, dove un uomo vestito da paracadutista grida al megafono delle dichiarazioni che mi rendono più ansiosa.

«Benvenuti a Mongolfiere innamorate ! Nel giorno dell’amore sarete protagonisti di un’esperienza memorabile, volare al settimo cielo con la vostra dolce metà» propaganda come in una televendita. «Vi abbiamo promesso il San Valentino più bello e originale della vita. Vi porteremo tra le nuvole dove…» interrompe il discorso con due passi di moonwalker, poi salta su una pedana e urla più forte «…potrete giurarvi l’amore eterno! Yeaaah!»

Le persone accanto a me sono ipnotizzate dalla sua performance stravagante.

«Scoprirete la mongolfiera a voi assegnata» continua lo pseudo aviatore «dal fiore stampato sul biglietto che Maga Felicia vi ha dato con Incantesimo d’Amore . Le condizioni meteorologiche sono ottimali. Forza, salite a bordo, aspettano solo voi per decollare. Grazie di avere scelto la qualità, l’efficienza, l’originalità. Grazie di avere scelto Mongolfiere innamorate ! Buon San Valentino !»

Fermi tutti! Io ho le vertigini se sto in piedi su una sedia, come faccio a salire su un pallone aerostatico? L e condizioni meteorologiche ottimali non mi rassicurano. Con i repentini cambiamenti climatici provocati dall’inquinamento, una bufera potrebbe investirci. E’ più saggio se abbandoniamo la festicciola aeronautica e proseguiamo la serata in un ristorante. 

L’ Autrice

Beatrix Pezzati, nata ad Ancona il 9 Giugno 1973. Laureata in Lettere Moderne con Lode e pubblicazione delle tesi presso l’università degli studi di Urbino Carlo Bo.
Vive in Ancona dove insegna lettere nella scuola Secondaria di Primo Grado.
Amante della lettura e dello humour anglosassone. Appassionata della commedia romantica americana e della letteratura rosa.
Si dedica alla scrittura per raccontare storie che permettano al lettore di evadere dalla routine del quotidiano con un sorriso e buoni sentimenti.


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