Lucio Bava è uno scrittore di libri horror per ragazzi. Per cercare la tranquillità necessaria a scrivere il nuovo romanzo, si reca in un piccolo paese dell’entroterra ligure. A causa della sua allergia al profumo dei fiori, incontra rapidamente l’ostilità degli abitanti, per i quali è tradizione regalare violette ai nuovi arrivati. A parte il parroco e pochi altri, infatti, lo scrittore si ritrova di giorno in giorno più isolato, ancora di più quando, venuto a conoscenza di una leggenda locale, quella della bambina delle violette, inizia a fare domande per saperne di più. Lo scrittore infatti, vuole utilizzare questa leggenda come scheletro del nuovo romanzo. Ma si tratta davvero soltanto di una leggenda? A caro prezzo Lucio, scoprirà la verità.

capitolo 11

Lucio trascorre l’intera giornata scrivendo. Non sperava di trovare così in fretta l’ispirazione. Invece l’idea iniziale si è rivelata vincente. Ha le dita indolenzite a furia di battere sopra i tasti. Si stropiccia gli occhi, poi va a sbirciare in dispensa. Nonostante a pranzo abbia mangiato soltanto della frutta, non ha fame. Una cosa normale per lui, quando si trova nel bel mezzo di un nuovo romanzo. Tuttavia, deve pur mangiare qualcosa. Dopo aver consumato una minestrina e una mela, si dedica alla rilettura dei capitoli già scritti. Fuori il sole è calato da un pezzo. Un rumore interrompe la sua lettura. Si alza e si avvicina alla porta d’ingresso, m qualcosa attira la sua attenzione. Il quadro. Si trova ancora nel punto dove lo aveva appoggiato, ma è girato dalla parte del disegno. Preso com’era dalla scrittura, non ci aveva fatto caso. Probabilmente era stata Mara durante le pulizie. La bambina dal volto sfigurato sembra fissarlo. Come la volta precedente, un senso di malessere lo pervade. Quel dipinto emana qualcosa di terribilmente malsano. Lucio lo gira nuovamente, pensando che in qualche modo deve liberarsene, come ha fatto con le violette. Un altro rumore proviene dall’esterno e, subito dopo, qualcosa che sembra essere un pianto sommesso. Quello di una bambina. Immobile, Lucio fissa la porta d’ingresso con le orecchie tese all’ascolto. All’improvviso, un suono simile a un graffiare di unghie sul legno della porta lo fa sobbalzare. Lucio va alla finestra e, senza aprirla, cerca di guardare da dietro il vetro. Un’ombra si muove furtiva nel buio. Non riesce a distinguerne la sagoma. Di nuovo il graffiare alla porta, poi, di colpo, torna il silenzio. Trascorrono alcuni secondi, poi si ode di nuovo il pianto, seguito da una voce infantile.

“Le violette… le violette”.

Lucio, che nel frattempo è indietreggiato fino ad addossare la schiena alla parete, inizia a respirare in modo affannoso. Nonostante la paura che quasi lo paralizza, riesce a raggiungere il portaoggetti e a prendere il ventolin. Inala alcuni abbondanti spruzzi e si sente subito meglio.

Note sul film

Questo romanzo, nasce da una sceneggiatura originale scritta da Riccardo Di Gerlando, Alessandro Cracolici, Francesco Basso e Roberto Ricci.

A scrivere il romanzo è Roberto Ricci insieme a Riccardo Di Gerlando.

Da alcune settimane sono iniziate le riprese della versione cinematografica che avrà per titolo “Violetta Resti”.

La regia è di Riccardo Di Gerlando.

Interpreti: Andrea Ganzerla – Elio Markese _ Nicoletta Napolitano – Loredana Hutupasu – Stefano Miano – Franco La Sacra – Nicoletta Cino – Lorenzo Di Gerlando

Musiche di Cristian Vinciguerra

Scenografie e costumi Traudi Modena

Direttore della fotografia Michele Sculco Una produzione Zuccherarte Ponente        

Roberto Ricci è nato a Ancona il 30/12/1963. Di professione parrucchiere. Da sempre appassionato di cinema e letteratura thriller/horror, nel 2012 per festeggiare i 20 anni dellasua attività, si auto pubblica un libricino con quattro racconti da regalare alle clienti e agli amici. Con uno di questi dal titolo “Il Cappotto” partecipa al premio Racconti nella rete (un concorso legato al Festival letterario LuccAutori) e a sorpresa vince l’edizione 2012. Il racconto diventa un cortometraggio diretto da Giuseppe Ferlito, che riscuote un buon successo in rete e la stampa oltre a dedicargli diversi articoli, lo soprannomina “il parrucchiere del brivido”. In seguito pubblica una seconda raccolta di racconti e un romanzo, entrambi in self publishing e scrive soggetti per altri corto/medi e lungometraggi. Tra questi “The Audition” diretto da Luca Guerini, finalista a un concorso indetto da Rai cinema e “Bosco” diretto da Luca Bertossi, finalista al Festival dei corti di Trieste. Altri suoi racconti vengono pubblicati in alcune antologie di autori vari.
Nel 2018 firma un contratto con la casa editrice Le Mezzelane e pubblica la raccolta “Nero Corvino”. Quest’ultima contiene i racconti e il romanzo precedentemente pubblicati in self interamente rieditati e un racconto inedito. Nello stesso anno vince il concorso letterario Oscure presenze con il racconto “La Culla”. Nel 2019 da un suo racconto “E’ Solo Un Gioco” viene realizzato l’omonimo cortometraggio diretto da Leonardo Barone, che riceve vari premi tra i quali il premio della critica all’Istanbul film Festival. Nel 2020 viene pubblicato sempre con Le Mezzelane il nuovo romanzo “L’immagine Malvagia”. Vince anche la prima edizione del Festival letterario Campano con il racconto “Suona Ancora Il Violino Per Me”. Infine, da un altro suo racconto intitolato “La Goccia” viene realizzato il cortometraggio “La Goccia Maledetta” diretto da Emanuele Pecoraro, che vince il Blood horror Festival di Los Angeles, il premio del pubblico al Niaffs Festival di Siviglia e quello della giuria al Castelli Romani film Festival. Nel 2021 con il racconto “Lo Stalker Di Giada” ha ricevuto il premio speciale della giuria al Festival letterario città di Ascoli Piceno. Sempre quest’anno è uscito con due nuovi lavori. Il primo è un romanzo thriller dal titolo “Quattro Topi Per Un Sadico Gatto” scritto insieme a Claudio Latini, pubblicato dalla casa editrice MontaG. Un giallo a tinte forti che già dal titolo rievoca le atmosfere dei primi gialli di Dario Argento. Il secondo lavoro è un cortometraggio tratto da un suo soggetto dal titolo “Trasgressiva”. La regia è di Giammaria Cauteruccio. Anche in questo caso si tratta di un giallo. Il perché dell’insolito titolo si scoprirà solo vedendolo. Nel 2022 è uscito il cortometraggio “L’inquilino dell’ultimo piano”, tratto dal suo racconto “L’inquietante nottambulo” e diretto da Luca Pincini. Inoltre, ha collaborato al soggetto del cortometraggio “La giostra” diretto da Simone Arrighi. In ultimo, ma non d’importanza, il romanzo “La Bambina Delle Violette” scritto da lui insieme a Riccardo Di Gerlando e pubblicato da Le Mezzelane casa editrice. Questo romanzo è tratto dalla sceneggiatura originale di Riccardo Di Gerlando, Alessandro Cracolici e Francesco Basso, alla quale ha dato un suo personale contributo. Di Gerlando ne sta attualmente girando la versione cinematografica. Il suo ultimo romanzo attualmente in cerca di editore è “Il regista del terrore”.     

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Di Jenny Citino

Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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