Segnalazione: “L’ ultima ballata del lupo” di Claudio Trezzani

Segnalazione: “L’ ultima ballata del lupo” di Claudio Trezzani

“L’Ultima Ballata del Lupo” è una crime-story ambientata ai giorni nostri, fra il Texas e la Spagna. È la storia di un presunto suicidio di una star country, Hank “Wolf” Jeffers, ritornata sulle scene dopo 20 anni. È la storia di un uomo ambiguo, Thomas Bonner, destinatario del biglietto di addio del suicida, ma anche tecnico del suono e produttore con voglia di rivalsa. È la storia di Jessica Green, misteriosa donna texana che vive a Madrid ma ha un passato di dolore sulle strade della musica country. È la storia di Cody Myers, consulente del Procuratore di San Antonio e della sua squadra formata dall’amico detective Ward Bayliss e dal capo della scientifica, Veronica Raye. Un giallo che viaggia a ritmo di musica, fra artisti e concerti, intenso come il texan pecan coffee e divertente come uno scatenato honky tonk.

Capitolo 1

Luckenbach, Texas 22 giugno

La temperatura dell’aria era bollente, ma non opprimente come quella del caldo pomeriggio texano. Stasera era riscaldata dall’elettricità di così tanta gente accalcata e fremente per un evento epocale. Un caldo allegro, zeppo di emozione e attesa che si poteva scorgere negli occhi delle persone. C’era chi era riuscito a prendere posto sulle panche di legno, ma la folla era così numerosa che, anche delle coperte appoggiate sulla polvere, erano diventate comodissime nell’attesa di scatenarsi al ritmo di parole e musica che erano il motivo che li aveva portati lì, a Luckenbach.
Sì, era il momento ideale. Nessuno avrebbe fatto caso a lui e il chiasso, che di lì a poco si sarebbe scatenato, avrebbe coperto ogni traccia di quello che aveva organizzato.
Aveva pensato a tutto e ne andava fiero. Il concerto era un po’ come una tempesta di sabbia che stava per abbattersi sul Post Office e lui indisturbato fra la polvere si sarebbe dileguato. Un ghigno si stampò sul suo volto mentre controllava l’orologio al polso sorseggiando la sua birra fredda, un sorriso che però gli rimase strozzato in gola.
Riconobbe la sua creatura fra gli applausi scroscianti della folla. Le note che aveva scritto quella notte così importante per lui. Il sorriso ora aveva lasciato spazio ad uno sguardo colmo d’odio che gli fece quasi digrignare i denti. Avrebbe voluto urlare a tutti la verità, ma chi gli avrebbe creduto? A chi sarebbe importato di un minuscolo e insignificante personaggio di contorno? La sua parola contro quella della leggenda dell’outlaw country texano tornato alla ribalta dal nulla. Non aveva chance, nessuno lo avrebbe creduto. O almeno nessuno avrebbe voluto credergli. Lui non contava nulla
per nessuno.
No, la decisione giusta era quella del piano che aveva architettato, lo aveva pianificato in maniera perfetta, nulla poteva andare storto. Ma ora era lì ed era tutto così difficile. Sentire quei pezzi a cui aveva dedicato tutta la sua vita, suonati
così, davanti alla folla ignara, ma soprattutto suonati prima del suo idolo musicale che stava per esibirsi, era un destino così crudele che meritava una vera giustizia per rimettere tutto a posto.

Claudio Trezzani nasce il 25 agosto del 1977 a Magenta e vive da sempre a Boffalora sopra Ticino, un piccolo borgo sulle rive del Naviglio Grande, in provincia di Milano.
Da anni è redattore musicale per due riviste web e ha un blog personale (Trex Roads).
Questo è il suo esordio letterario, dove ha fuso le sue tre passioni : scrittura, musica e viaggi.

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