Recensione “Ritorno ad Atene” di Rita Pugliese

Recensione “Ritorno ad Atene” di Rita Pugliese

“Ritorno ad Atene”
Autrice: Rita Pugliese
Casa Editrice: Solferino
data di pubblicazione: 21 Aprile 2022
pagine: 288
prezzo: 16,15 euro

Nell’Atene degli anni Cinquanta, il dottor Anderson e la sua squadra di giovani archeologi prendono alloggio all’Ava Hotel, a due passi dall’Acropoli, dove devono portare a termine i lavori per la ricostruzione della Stoà di Attalo. L’albergo è gestito da una coppia irregolare quanto affiatata: Kosta, famoso per i suoi cocktail, ed Eleftherìa, la regina della gestione quotidiana e della contabilità. Nel gruppo degli «americani» spicca Ketty Wallace, ruvida e affascinante, che con Anderson vive una storia d’amore tormentata. E che un mattino scompare nel nulla, portando con sé solo i soldi, i documenti, uno scialle e un segreto che non riguarda lei soltanto. Le indagini su questa scomparsa, irrisolta per decenni, diventano un controcanto inquietante dei destini dei protagonisti, intrecciati a quelli dell’hotel, che conoscerà una nobile ma inesorabile decadenza, mentre il legame tra Kosta ed Eleftherìa sarà messo alla prova dalle tensioni politiche del colpo di Stato e dalla crisi economica. Fino a che, in un giorno del 1992, arriva all’Ava Hotel un giovane di bell’aspetto, e il fantasma mai sopito di Ketty ritorna con tutte le sue domande. Il fascino della Grecia antica e i tormenti di quella moderna si inseguono e si rifrangono in un romanzo che parla di scelte: delle possibilità che ci concediamo e delle porte che decidiamo di chiudere. Una narrazione luminosa che è insieme storia d’amore, giallo dei sentimenti, affresco giocato tra le epoche.

<Deve essere successo qualcosa che lei non aveva previsto o che ha sconvolto i suoi progetti> altrimenti che motivo avrebbe avuto Ketty di lasciare Atene così all’improvviso e senza avvisare nessuno? C’è forse di mezzo un amore segreto?

Indagando il commissario scopre che Ketty era incinta, ma nessuno lo sapeva come non sapevano che avesse una relazione. Di chi è questo bambino? È collegato alla sua scomparsa ?

Un racconto davvero emozionante, che ci porterà a vivere anche un piccolo viaggio nel tempo, infatti la storia inizia negli anni ’50 e finisce negli anni ’90.. cambiano le persone, cambiano i luoghi e cambiano i modi di pensare ma resta una unica costante: Ketty.

Amo molto il genere dei gialli, ma questo non è il classico giallo, è molto più leggero e appassionante. Oltre alla ricerca di una persona si concentra anche sulla città, sulle motivazioni che potrebbero averla spinta ad andare via. Una analisi dei personaggi accurata, che ci fa entrare nei loro pensieri e capire i loro caratteri e le loro abitudini.

Un gruppo di persone che per lavoro è dovuta andare lontano dalla propria casa e dai propri affetti, ma che sono riusciti a ricrearsi una vita anche lì.

<< Ognuno si rimproverava di non aver saputo cogliere negli atteggiamenti, nelle parole di Ketty un segnale di ciò che stava attraversando.>>

Riusciranno a trovare Ketty?

Secondo voi è andata via per una fuga d’amore o c’è qualche macabro risvolto dietro tutta questa storia?

<<Alla fine costruire qualcosa di nuovo invece che dissotterrare qualcosa di antico è stata un’esperienza straordinaria; ci ha posti di fronte a problematiche diverse e a un confronto più serrato fra passato e presente.>>

Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione

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