Poesia “Sola nella stanza”

“Sola nella stanza”

Sola nella stanza,
le mani aperte sotto la calda nuca,
ecco, mi volgo ai miei dolci giorni,
forme, sommesse ali, silenziose memorie.
Sollevata mi sento, e libera,
cima di sole,
e la mia lunga povertà più cara
d’un eletto diamante.
Voglio solo sopra il mio volto una rosa bianca.

Sibilla Aleramo

foto presa dal web

Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio (Rina Faccio), scrittrice e poetessa italiana, nasce ad Alessandria nel 1876. Trascorre la fanciullezza a Milano ma successivamente si stabilisce con la famiglia a Porto Civitanova, nelle Marche. Lavora come contabile nella fabbrica del padre dai 12 ai 15 anni, ma quando la madre diviene preda di forti crisi depressive arrivando a tentare il suicidio, è costretta a sostituirla nell’amministrazione della casa, riuscendo anche a scrivere racconti e articoli di giornale. Nel 1892 viene violentata da un impiegato della fabbrica del padre e viene costretta ad un matrimonio riparatore. In seguito ad un aborto dà alla luce un figlio, Walter. Gli anni del matrimonio sono infelici, anni vissuti insieme ad un uomo che la tormenta accusandola di tradimento. Nel 1896, stanca della situazione, tenta il suicidio: si riprende abbastanza velocemente e decide di intensificare la sua attività letteraria. Inizia a scrivere articoli di costume e di sociologia, in particolare tratta argomenti riguardanti la questione femminile.

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Author: Jenny Citino
Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.