“Benedetta Tobagi Trionfa al Campiello: Una Vittoria per le Donne Combattenti”

«Ridere del ghiaccio, della neve, della pioggia, del buio, del coprifuoco » è il penultimo comandamento del “decalogo partigiano”

Al Teatro La Fenice, una serata memorabile ha celebrato il talento letterario e l’audacia delle donne. La 61esima edizione del Premio Campiello ha svelato il suo vincitore, e il trionfo è andato a Benedetta Tobagi per il suo straordinario libro “La Resistenza delle donne,” pubblicato da Einaudi.

Con una schiacciante maggioranza di 90 preferenze, Tobagi ha dimostrato l’eccezionale impatto della sua opera sulla giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Il suo libro, che esplora la forza e il coraggio delle donne nella resistenza, ha conquistato il cuore e la mente dei lettori.

Al secondo posto, con 80 voti, troviamo Silvia Ballestra con “La Sibilla. Vita di Joyce Lussu,” pubblicato da Laterza. Una biografia coinvolgente che ha catturato l’attenzione della giuria. Al terzo posto si è piazzata Marta Cai con “Centomilioni,” edito da Einaudi, ottenendo 57 voti.

La quarta posizione, con 46 preferenze, è stata conquistata da Tommaso Pincio per “Diario di un’estate marziana,” pubblicato da Giulio Perrone Editore. Mentre l’ultimo posto è stato preso da Filippo Tuena con il suo libro “In cerca di Pan,” edizioni Nottetempo, che ha ottenuto 13 voti.

La selezione dei cinque finalisti è stata effettuata dalla Giuria dei Letterati il 26 maggio scorso a Palazzo del Bo’ a Padova, un momento di grande importanza nella competizione letteraria.

La finale del Premio Campiello è stata un evento straordinario, condotto con grazia e competenza da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi. La presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, insieme a numerosi esponenti istituzionali, tra cui il presidente della Regione Veneto.

La serata è stata anche l’occasione per premiare i vincitori delle altre categorie del Premio Campiello. Edith Bruck è stata onorata con il Premio Fondazione Il Campiello, mentre Emiliano Morreale è stato riconosciuto con il Premio Campiello Opera Prima. Nel contesto della seconda edizione del Campiello Junior, Nicola Cinquetti e Davide Rigiani hanno ricevuto i loro meritati premi. Elisabetta Fontana è stata insignita del Campiello Giovani 2023, mentre Raffaella Romagnolo è stata riconosciuta con il Campiello Natura Premio Venice Gardens Foundation.

Il Premio Campiello, che celebra opere di narrativa italiana, ha una storia che risale al 1962 ed è un evento organizzato ogni anno dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Questa edizione ha brillato per il suo tributo alla forza delle donne, rendendo omaggio alle loro storie di resistenza e coraggio letterario.

Una vittoria meritata, complimenti all’autrice Benedetta Tobagi

La storia delle donne italiane ha nella Resistenza e nell’esperienza della guerra partigiana uno dei suoi punti nodali, forse il piú importante. Benedetta Tobagi la ricostruisce facendo ricorso a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice.

Le donne furono protagoniste della Resistenza: prestando assistenza, combattendo in prima persona, rischiando la vita. Una «metà della Storia» a lungo silenziata a cui Benedetta Tobagi ridà voce e volto, a partire dalle fotografie raccolte in decine di archivi. Ne viene fuori un inedito album di famiglia della Repubblica, in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. “La Resistenza delle donne” è dedicato «A tutte le antenate»: se fosse una mappa, alla fine ci sarebbe un grosso «Voi siete qui». Insieme alle domande: E tu, ora, cosa farai? Come raccoglierai questa eredità? La storia delle donne italiane ha nella Resistenza e nell’esperienza della guerra partigiana uno dei suoi punti nodali, forse il più importante. Benedetta Tobagi la ricostruisce facendo ricorso a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice. “La Resistenza delle donne” è prima di tutto un libro di storie, di traiettorie esistenziali, di tragedie, di speranze e rinascite, di vite. Da quella della «brava moglie» che decide di imbracciare le armi per affermare un’identità che vada oltre le etichette, alla ragazza che cerca (e trova) il riscatto da un’esistenza di miseria e violenza, da chi nell’aiuto ai combattenti vive una sorta di inedita maternità, a chi nella guerra cerca vendetta e chi invece si sente impegnata in una «guerra alla guerra», dalle studentesse che si imbarcano in una grande avventura (inclusa un’inedita libertà nel vivere il proprio corpo e a volte persino il sesso), alle lavoratrici per cui la lotta al fascismo è la naturale prosecuzione della lotta di classe. Tobagi racconta queste storie facendo parlare le fotografie che ha incontrato in decine di archivi storici. Ne viene fuori quasi un album di famiglia della Repubblica, ma in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate, o sminuite: le pagine che vedono protagoniste le donne. Un libro che possiede il rigore della ricostruzione storica, ma anche una straordinaria passione civile che fa muovere le vicende raccontate sullo sfondo dei problemi di oggi: qual è il ruolo delle donne, come affermare la propria identità in una società patriarcale, qual è l’intersezione tra libertà politiche, di classe e di genere, qual è il rapporto tra resistenza civile e armata, tra la scelta, o la necessità, di combattere e il desiderio di pace?

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Author: Jenny Citino
Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.