"Nelle settimane successive, i lividi in faccia passarono dal grigio scuro, al violetto, al giallo. Non smisi di scrivere, solo che divenni molto più cauta. Compone o le mie poesie in segreto e le imparavo a memoria. Quindi le strappa o in strisce sottili che poi riducevo in coriandoli. Di notte, quando tutti dormivano, salivo sul tetto e tiravo nel vicolo manciate di poesie a … [Leggi di più...] infoPiccolo estratto del romanzo “Canto di una donna libera”

