
“Spuma di mare”
Autrice: Elena Magnani
Casa Editrice: Giunti
data di pubblicazione: 3 marzo 2026
pagine: 456
Leggi prima “Mare avvelenato”
TRAMA DEL LIBRO
Una saga familiare potente e commovente, tra onore, redenzione e coraggio, che affonda le radici nella storia e nel cuore.
Roma, 1912. Mimma ha solo quattordici anni, ma l’infanzia è finita da tempo. In fuga da un passato faticoso e da un presente che non le appartiene, si ribella, ama, sbaglia. Un bacio rubato, una morte inattesa, e la sua vita cambia per sempre. Mentre l’Italia precipita nella guerra e nell’orrore della Spagnola, i Mazzeo lottano per restare uniti. Petra è diventata maestra montessoriana, Tomaso lotta per il proprio orgoglio. E insieme affrontano il prezzo dell’amore e del silenzio, tra matrimoni segreti, bambini rubati e sogni traditi. Ma quando il passato ritorna con il volto della vendetta, sarà ancora Mimma a dover scegliere chi essere.
Dalle macerie di Messina alla Roma brulicante del primo Novecento, il ritratto potente di una giovane donna in lotta per la libertà e per un posto nel mondo che ancora non la riconosce. Un inno alla forza che serve per crescere, scegliere, rinascere.
RECENSIONE

“Però il mare, quel mare un tempo accudente e che poi si era trasformato in un mare avvelenato, era sempre nei suoi pensieri, nei suoi sogni. A volte si svegliava e ne sentiva il sapore sulle labbra, il prifumo sulla pelle. Come se lo rischiamasse.”
Spuma di mare è il secondo capitolo della saga della famiglia Mazzeo di Elena Magnani, pubblicato da Giunti Editore, e raccoglie l’eredità narrativa ed emotiva di Mare avvelenato, ampliandone lo sguardo storico e umano.
La storia ci porta nella Roma del 1912, dove ritroviamo Mimma ormai adolescente, lontana dalla bambina fragile segnata dal terremoto di Messina. La città diventa per lei un luogo di scoperta e ribellione, fatto di sogni, inquietudini e scelte difficili. Attraverso il suo percorso di crescita, l’ autrice costruisce un romanzo intenso, in cui i sentimenti personali si intrecciano con gli eventi della grande Storia: la guerra, la povertà e l’epidemia di spagnola cambiano profondamente i destini dei protagonisti.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è la capacità dell’autrice di dare voce a personaggi complessi e credibili. Mimma emerge come figura centrale, combattuta tra il desiderio di libertà e il peso delle proprie paure e responsabilità, mentre Tomaso e Petra continuano a rappresentare ferite, speranze e tensioni irrisolte già presenti nel primo romanzo. Anche Ciccìu, con la sua presenza più discreta ma significativa, contribuisce a rendere il quadro familiare ancora più autentico e umano.
“Negli ultimi anni il vetro da cui Mimma guardava il mondo si era riempito di incrinaturee schegge, fino a deformare ogni cosa e renderlo ostile ai suoi occhi.”
Durante la lettura si ha spesso la sensazione di non essere semplici spettatori, ma di entrare a far parte di questa grande famiglia: i loro silenzi, le loro scelte e i loro legami diventano vicini, quasi familiari al lettore.
La scrittura è curata e sensibile, capace di restituire ambienti e atmosfere con precisione, senza mai perdere di vista l’interiorità dei personaggi. Il mare, simbolo già centrale in Mare avvelenato, continua a rappresentare memoria, appartenenza e richiamo alle origini, accompagnando tutta la narrazione come una presenza costante.
“Non era solo lo stretto, ma una soglia più difficile: quella tra il prima e il dopo, tra la città che tutti loro portavano negli occhi da quasi dieci anni e quella che li stava attendendo senza alcuna certezza .”

Spuma di mare è un romanzo di crescita e resistenza interiore, che racconta il difficile passaggio all’età adulta in un periodo storico segnato da profondi cambiamenti. È un libro consigliato a chi apprezza le saghe storiche e le vicende in cui amore, perdita e desiderio di riscatto si intrecciano con la grande Storia, confermando ancora una volta la capacità dell’ autrice di coinvolgere emotivamente il lettore e di tenerlo legato ai suoi personaggi fino all’ultima pagina.
A lettura terminata, resta una sensazione di vuoto e nostalgia: si sentirà la mancanza di Mimma, Tomaso, Petra e Ciccìu, come se si fossero davvero conosciuti da vicino e accompagnati lungo il loro cammino.
Ci vedrei una serie su Netflix 🙂
Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione

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