
Ogni libro, quando lo chiudo, mi lascia addosso un sapore. A volte è dolce, a volte è amaro, altre ancora è difficile da definire. I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy mi ha lasciato un retrogusto sottile, elegante, leggermente malinconico.
È da questa sensazione che è nata l’idea di abbinarlo a una torta di grano saraceno con mirtilli rossi: un dolce sobrio, intenso, capace di raccontare con il gusto ciò che il romanzo suggerisce con le parole.
Ambientato in un collegio femminile svizzero, il libro racconta l’adolescenza come un tempo sospeso, fatto di disciplina, solitudine, amicizie intense e sentimenti trattenuti. Le protagoniste crescono in un mondo regolato da silenzi, corridoi ordinati e regole non scritte. L’emotività è sempre presente, ma raramente dichiarata. Tutto resta sotto la superficie.
Per accompagnare una lettura così essenziale e rigorosa, ho scelto un dolce che ne rispecchiasse lo spirito: la torta di grano saraceno con composta di mirtilli rossi, conosciuta anche come Buchweizentorte o Schwarzplententorte.
Una torta di montagna, nordica, austera. Proprio come l’ambientazione del romanzo.
Il grano saraceno, con il suo colore scuro e il suo gusto deciso, è una farina che non concede nulla alla leggerezza. È ruvida, intensa, senza compromessi. Come la scrittura di Jaeggy: asciutta, precisa, priva di abbellimenti. Ogni frase è necessaria, ogni parola pesa.
Le nocciole tritate aggiungono struttura e profondità. Sono la memoria silenziosa che attraversa il libro: ricordi, impressioni, legami che restano impressi senza mai essere completamente spiegati.
E poi ci sono i mirtilli rossi.
La composta, con la sua nota acidula, rompe l’equilibrio della torta. L’amicizia tra le ragazze, l’intimità ambigua, il desiderio di essere viste e comprese. Tutto ciò che nel collegio non può essere espresso apertamente, trova spazio solo nei margini, nelle sfumature.
Come il gusto dei mirtilli: dolce, ma mai troppo. Sempre attraversato da una lieve amarezza.
Leggere I beati anni del castigo con accanto una fetta di torta di grano saraceno diventa così un piccolo rito. Il profumo leggermente tostato, il colore scuro dell’impasto, il rosso profondo della farcitura accompagnano l’atmosfera del romanzo: composta, malinconica, intensa.
È una lettura che non consola, ma resta.
Un dolce che non indulge, ma accompagna.
Insieme raccontano la stessa cosa: la bellezza sottile della disciplina, la nostalgia degli anni della formazione, la forza dei sentimenti non detti. Quegli anni “beati” solo in apparenza, che continuano a vivere nella memoria, come il retrogusto persistente dei mirtilli rossi sul palato.

RICETTA
Ingredienti
Per la torta
- 150 g di farina di grano saraceno
- 6 uova
- 200 g di burro morbido
- 200 g di zucchero semolato
- 150 g di nocciole tritate
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 mela grattugiata
- 30 g di amido di mais (maizena)
- Scorza di limone grattugiata
Per farcire e decorare
- 400 g di composta di mirtilli rossi
- Zucchero a velo (facoltativo)
Preparazione
Per prima cosa, togliete il burro dal frigorifero almeno due ore prima, in modo che sia ben morbido.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate gli albumi a neve, non troppo ferma, e metteteli da parte.
In una ciotola capiente, lavorate il burro a pezzetti con metà dello zucchero, fino a ottenere una crema chiara e soffice. Aggiungete i tuorli uno alla volta, aspettando che ogni uovo venga assorbito prima di inserire il successivo.
Unite poco per volta la farina di grano saraceno, continuando a mescolare. Aggiungete poi la mela grattugiata, il lievito, l’amido di mais e la scorza di limone.
Incorporate le nocciole tritate e il resto dello zucchero.
A questo punto, con una spatola, aggiungete delicatamente gli albumi montati, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.
Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata, livellate bene la superficie e cuocete in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 45–50 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
Una volta cotta, lasciate raffreddare completamente la torta nello stampo.
Quando sarà ben fredda, sformatela con delicatezza e tagliatela a metà con un coltello a seghetto.
Farcite con la composta di mirtilli rossi, richiudete la torta e decorate a piacere con zucchero a velo oppure con altra marmellata in superficie.
La vostra torta di grano saraceno e mirtilli rossi è pronta!
Ogni storia lascia una traccia.
Ogni dolce racconta un’emozione.
In questo spazio provo a farli incontrare.
Una pagina alla volta.
Una fetta alla volta.
Jenny
