recensione "Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio edito da Garzanti
  • Dom. Dic 7th, 2025

Librichepassione.it

Rivista letteraria di Jenny Citino

Recensione: ” Tutto il mio folle amore” di Francesco Carofiglio

DiJenny Citino

Ott 21, 2025

“Tutto il mio folle amore”
Autore: Francesco Carofiglio
Casa Editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 9 settembre 2025
pagine: 358


Luglio 1943, Bari. Un corteo pacifico di studenti che festeggiano la caduta del regime si imbatte in un presidio di soldati e miliziani. Gli spari lacerano l’aria rovente e spezzano decine di giovani vite in marcia per la libertà. Alessandro Latorre, diciassette anni, assiste impotente a una violenza efferata, destinata a segnare per sempre la sua generazione. Per lui, come per tanti altri ragazzi, quella è l’estate in cui l’innocenza finisce. Italo Acquaviva, detto Lallo, è il «cugino gemello» di Ale, nato lo stesso giorno dello stesso anno. Sono opposti e inseparabili. Lallo è un ribelle, campione dello sport, giovane promessa del circolo canottieri della città; Ale, impegnato in politica, frequenta brillantemente il liceo classico e suona nei Jazz Boys, una piccola band clandestina. A settembre, dopo l’armistizio, un gruppo di giovani intellettuali occupa la sede di Radio Bari, e in breve tempo lo strumento di propaganda del Regime si trasforma nella più importante voce della lotta di liberazione in Europa. È proprio negli studi radiofonici che Alessandro incontra Carolina Fitzgerald, una ragazza italo-irlandese rifugiata a Bari con la famiglia dopo il bombardamento di Roma. Carolina è brillante, ironica, bellissima, e canta divinamente. Le vite dei ragazzi, in bilico sullo strapiombo del mondo, stanno per cambiare, per sempre.

Francesco Carofiglio ci regala una grande storia di coraggio, amicizia e amore in cui i sogni dell’adolescenza si intrecciano alla realtà dolorosa di un’Italia ferita. Sullo sfondo degli eventi che segnano le sorti del conflitto mondiale, Alessandro, Lallo e Carolina varcano la soglia dell’età adulta, per non voltarsi più indietro. Dai microfoni di Radio Bari suonano le note di una musica nuova. Si alza una voce di speranza, la voce di chi non si arrende e ha deciso di lottare. La resistenza è di tutti.


“Questa è la storia di un’estate, di un autunno e di un inverno.
Era il 1943. In quei mesi successero molte cose.
Alcuni segnarono il destino di una Nazione intera.
Ma questa è soprattutto la storia di un gruppo di ragazzi e di ragazze in equilibrio tra la fine del mondo e il suo inizio.”

Dopo La stagione bella, Francesco Carofiglio torna in libreria con un romanzo che conferma la sua straordinaria capacità di intrecciare memoria, emozione e storia. Tutto il mio folle amore ci riporta nella Bari del 1943, nel cuore di un’Italia ferita dalla guerra, dove la quotidianità dei giovani protagonisti diventa specchio di una generazione sospesa tra sogni, paura e speranza.

“<< Volevo solo serenità… la felicità è un privilegio per pochi…>>
La felicità era un ospite inquieto.”

L’ autore sceglie di raccontare la guerra non attraverso le grandi battaglie, ma attraverso gli occhi di chi la vive nella dimensione più intima e umana: Alessandro, detto Ale, suo cugino Lallo e la giovane Carolina. Ale e Lallo sono inseparabili, ma profondamente diversi , il primo riflessivo e idealista, il secondo istintivo e ribelle , due anime che si completano, unite dal legame familiare e dall’urgenza di crescere in un mondo che si sgretola. Attorno a loro, una Bari viva e dolente, raccontata nei suoi vicoli, nelle voci delle famiglie, nei gesti quotidiani che cercano di resistere all’orrore.

La guerra, con la sua violenza e la sua assurdità, attraversa ogni pagina. È la paura che immobilizza, il rumore assordante delle bombe, ma anche la scoperta di un amore che restituisce senso alla vita. L’incontro tra Ale e Carolina non è solo una storia sentimentale: diventa un atto di fede nella possibilità di un futuro, un modo per credere ancora nella libertà e nella cultura come strumenti di resistenza. La radio, mezzo semplice e rivoluzionario, diventa la voce di chi rifiuta il silenzio, la scintilla di una generazione che sogna la rinascita.

“Era una vita bella, la lunga tregua dell’infanzia, prima che il mondo cedesse. Era un posto in cui sentirsi protetti, felici, spensierati. (…)
Quante volte avrebbero desiderato chiudere gli occhi e ritornare bambini, per mettere a tacere il dolore, la paura, la frustrazione di crescere in un mondo senza futuro.”

La prosa di Carofiglio è limpida e intensa, costruita su un ritmo narrativo che alterna delicatezza e tensione. Ogni parola è cesellata con cura, ogni dialogo restituisce autenticità. L’autore non indulge mai nella retorica della memoria, ma sceglie la verità dei sentimenti, la dolcezza amara dei gesti quotidiani. In questo equilibrio tra dolore e bellezza si trova la forza del romanzo.

Tutto il mio folle amore è una storia che parla di giovinezza, di perdita e di coraggio. È un invito a non smettere di credere nei sogni, anche quando il mondo sembra crollare.

” Se qualcuno avesse potuto seguirli, quei ragazzi, se avesse potuto inseguire ogni loro gesto, forse avrebbe visto, e capito, ogni cosa. Nella prefigurazione nitida dei veggenti.
Come in certi riti proibiti dell’infanzia, Alessandro, Lallo e Carolina varcarono il confine e si ritrovarono nella solitudine artica che segna il passaggio definitivo alla vita adulta.”

In questo romanzo l’autore ci ricorda che anche nel dolore la bellezza può ancora salvarci.

Perché leggere Tutto il mio folle amore:

Per riscoprire la forza della memoria.
Carofiglio ci porta nella Bari del 1943 con una precisione storica. Leggere questo romanzo significa rivivere un frammento di storia italiana attraverso gli occhi di chi la guerra l’ha sentita sulla pelle ,ragazzi che imparano troppo presto cosa significhi perdere, resistere e sperare.

Perché racconta la giovinezza in tempo di guerra.
Ale, Lallo e Carolina non sono solo personaggi, ma simboli di un’adolescenza interrotta e di un coraggio silenzioso. Le loro paure, i loro sogni e i loro amori parlano anche ai giovani di oggi, che vivono un’altra forma di incertezza e cercano ancora un senso di libertà.

Perché la cultura è resistenza.
Nel romanzo, la radio diventa voce e arma: un mezzo per affermare la libertà di pensiero e per credere che la parola possa ancora cambiare le cose. È un inno alla forza della cultura come strumento di liberazione, ieri come oggi.

Perché parla di rinascita.
Anche nella devastazione, Tutto il mio folle amore ci insegna che la vita trova sempre una strada. È una storia che invita a credere nella possibilità di ricominciare, nella speranza che può nascere anche dalle macerie.

Ho scelto di leggere Tutto il mio folle amore perché Francesco Carofiglio è uno dei miei autori preferiti, e non mi perdo mai un suo libro. Ogni volta riesce a sorprendermi con la sua sensibilità e la sua capacità di dare voce alle emozioni più profonde.

In questo romanzo racconta la guerra non solo come tragedia storica, ma come esperienza umana fatta di paura, coraggio e desiderio di vivere.

Un romanzo che insegna a credere ancora nella vita e nella libertà, anche nei momenti più difficili.

Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione


Acquista il libro


Audio recensione su spotify

  Le recensioni presenti in questo sito web esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione, invia o commenti o recensioni tramite il seguente modulo: https://www.librichepassione.it/contatti/

Di Jenny Citino

Jenny Citino è la responsabile editoriale della rivista on-line "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga. Ha conseguito i seguenti corsi di formazione: "Lettura e benessere personale come rimedio dell'anima" " Avvicinare i bambini alla lettura con i racconti di Gianni Rodari"