
“Piccole dosi di felicità”
Autrice: Siri Østli
Traduzione di: Giulia Pillon
Casa Editrice: Garzanti
data di pubblicazione: 21 ottobre
pagine: 336
RECENSIONE

Il desiderio di essere accudita la pervadeva dopo ogni visita alla casa dov’era cresciuta. Sognava di avere qualcuno che si preoccupasse per lei e le dicesse frasi del tipo <<Siediti e riposati>> o << Tranquilla, andrà tutto bene,>>.
Dopo Un grammo di felicità al giorno, Siri Østli torna in libreria con un nuovo romanzo, Piccole dosi di felicità: un racconto che mostra come la gentilezza possa, davvero, trasformarsi in un miracolo quotidiano.
Kristi ama il Natale, ma quest’anno sarà diverso da tutti gli altri. Qualche settimana prima delle feste si accorge che qualcosa non va: gli esami lo confermano, la diagnosi è quella che temeva. Accanto alla malattia, però, restano tutte le responsabilità della vita vera: una figlia adolescente e un negozio da mandare avanti. E così decide di compiere un passo che ha rinviato troppo a lungo: contattare il padre di Iben, che non ha mai saputo della sua esistenza. L’uomo entrerà nella vita di entrambe con discrezione e presenza, diventando un punto di appoggio inatteso.
” In genere Kristi era una persona ottimista. “Tutto si sistema”, era solita dire, “Non è la fine del mondo”. “Domani è un’altro giorno”, Nuove occasioni nuove opportunità! (Frasi che diceva di rado ad alta voce. Sapeva bene che erano dei clichè, e anche piuttosto fastidiosi).
Ma dopo l’ intervento il suo atteggiamento era cambiato…”
Respirare l’aria natalizia dopo un verdetto così pesante non è semplice. Eppure tra inciampi, ricadute e slanci Kristi scopre che, quando hai una rete di persone che ti sostiene, anche il percorso più difficile può diventare affrontabile.

Nel quartiere, infatti, Kristi trova una vera e propria famiglia allargata: amici, conoscenti, vicini che si mobilitano, ognuno a modo suo, per alleggerire ciò che è insopportabile da portare da soli. Håakon , il padre di Iben si rivela una presenza essenziale, e la sua cura silenziosa diventa fondamentale proprio quando Kristi non ha più forze.
Il Natale si avvicina: Kristi vorrebbe mantenere intatto il rito della Vigilia, la cena grande che ogni anno preparava per il vicinato più solo. Ma stavolta non ce la fa. Saranno gli altri, però, a portare avanti quella tradizione: un intreccio di generosità, altruismo e sentimenti che dà corpo a un Natale ancora una volta indimenticabile.
“Kristi guardò le persone che si erano riunite per starle vicino, e pensò che il qui e ora era tutto ciò che si aveva davvero.”
Piccole dosi di felicità è un romanzo che scalda, che parla di amore, di fratellanza, e del sostegno che cambia le giornate difficili. È una storia che ricorda quanto sia prezioso restare nel qui e ora, cogliere i doni minuscoli della quotidianità perché la felicità, molto spesso, nasce proprio nelle piccole cose.
Personalmente non amo i libri che ruotano intorno alla malattia: la lettura, per me, è un rifugio. Eppure, in questo caso, lo stile dell’autrice riesce a raccontare un tema pesante senza appesantire; al contrario, lo illumina con una delicatezza che lascia spazio alla speranza.
Ed è forse questo il segreto più bello di questo romanzo: ricordarci che la speranza non si estingue si coltiva, insieme.
Perché leggere questo libro
Perché Piccole dosi di felicità è un romanzo che parla di realtà ,ma lo fa con delicatezza.
Non nega la fatica, la paura, il dolore.
Li attraversa.
E allo stesso tempo ti ricorda che non siamo fatti solo di problemi, ma di legami: di mani che ti sorreggono quando non hai più equilibrio, di piccole gentilezze che ,nel concreto cambiano le giornate.
È un libro che mostra come anche nei momenti più bui possano accendersi luci minuscole, ma vere.
Che il Natale non è solo estetica o atmosfera, ma un atto umano di cura reciproca.
E per ricordarti che la felicità non è un traguardo spettacolare: è una somma di gesti minuscoli ,ma fatti insieme.

Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione
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