
“All’incrocio dei nostri destini”
Autrice: Melissa Da Costa
Traduzione di: Elena Cappellini
Casa Editrice: Rizzoli
data di pubblicazione: 30 aprile 2024
pagine: 382
TRAMA
Sono cinque anni che Ambre non torna ad Arvieux, piccolo paese nel cuore delle Alpi francesi; non un tempo davvero lungo, ma sufficiente a lasciare un segno, se hai vent’anni. Oggi, mentre la giovane donna è in viaggio da Lione, riappaiono davanti ai suoi occhi le baite di montagna. È il richiamo di un’amicizia spenta solo in superficie a portarla qui, una telefonata dell’amica Rosalie piovuta d’improvviso: il suo compagno, Gabriel, le ha scritto un biglietto ed è sparito, lasciandola con i due figli. Oltre ad Ambre arriveranno anche Anton e Tim, ugualmente pronti ad accorrere e fare la loro parte. Mentre Gabriel ancora non si riesce a rintracciare, i quattro amici sono subito sommersi dai ricordi legati a quella stagione invernale passata all’hotel Les Mélèzes, quando ognuno di loro aveva trovato negli altri una nuova prospettiva e nuove energie per riprendere in mano la propria, disordinata vita. Oggi hanno solo qualche anno in più e credono di essere adulti, ma è ancora tutto da costruire. Riallacciare i rapporti dopo così tanto tempo sarà allora un tuffo, necessario a superare la distesa dei risentimenti, di tutti quei dolori rimasti invisibili, per smettere di piangere i fantasmi e recuperare fiato, guardarsi in faccia e dirsi che sì, siamo sempre stati qui, ed è da qui che la vita riparte. Dopo “Bucaneve”, Mélissa Da Costa ci riaccompagna sulle Alpi per raccontare quanto sia tortuoso, e vero, il sentiero che porta al luogo in cui il cuore può fiorire.
RECENSIONE

“Erano passati cinque anni ed era tutto ancora così presente. Ogni ricordo dei quell’inverno e di ciò che era seguito…”
All’incrocio dei nostri destini è il secondo romanzo di Mélissa Da Costa che ho avuto il piacere di leggere. Solo dopo la lettura ho scoperto che sarebbe stato opportuno affrontare prima Bucaneve, per comprendere meglio la figura di Ambre, uno dei personaggi chiave della storia. Poco male: sarà l’occasione per recuperarlo e colmare questa mancanza.
“Arvieux era lontana. Erano solo ricordi di gioventù, frammenti di un tempo gioioso, un tempo a cui ripensava con malinconia ma anche con la consapevolezza che non sarebbe potuto durare.”
Il romanzo è un inno all’amicizia autentica, quella che non ha bisogno di quotidiane conferme, ma si manifesta con forza nei momenti di reale difficoltà. Ambre, dopo cinque anni di assenza, corre infatti in soccorso della sua amica Rosalie non appena percepisce la sua sofferenza, lasciando alle spalle vecchi rancori e ferite mai del tutto rimarginate. Al loro fianco ci sono anche Anton e Tim, figure centrali che riportano in superficie un passato complesso e doloroso.
La convivenza sotto lo stesso tetto riapre inevitabilmente vecchie crepe: Ambre cerca di mantenere il controllo, soprattutto con Anton, ma la tensione è palpabile finché i due non decidono di affrontare ciò che li divide. È proprio da questo confronto che nasce una nuova alleanza, resa possibile dalla schiettezza di Ambre, unica capace di far sentire Anton davvero “normale”. Anche con Tim, il tempo sembra non aver incrinato nulla: il loro legame riaffiora intatto, irresistibile, come se non si fossero mai persi.
“Aveva pensato che quel periodo fosse lontano, che i ricordi non fossero più così vividi. Invece era ancora tutto lì, e le bruciava il petto. Perchè non sono riuscita a venirne fuori? Non capiva perchè all’improvviso sognava di tornare indietro di cinque anni, di ritrovarsi in quell’Hotel, nel salone della mansarda, in attesa di iniziare il turno…”
Il Natale ad Arvieux, piccolo villaggio alpino del sud della Francia, addobbato a festa e avvolto dalla neve, fa da cornice perfetta al ritrovarsi di questo gruppo di amici. L’atmosfera montana, calda e intima, contribuisce a restituire al lettore un senso di pace e appartenenza.

“Ho capito che la vita è strana forte ma che non lascia nulla al caso. Che tutto serve. Che le disgrazie e il dolore ci portano sempre in un punto ben preciso. Per raggiungere un obiettivo ben preciso. (…)
Riunire, guarire, ricostruire, rinascere. Niente è lasciato al caso.”
Se dovessi riassumere il romanzo in una sola parola, sceglierei proprio “ritrovarsi”: nell’amicizia, nell’amore, e in se stessi. Da Costa ha il dono raro di far vivere al lettore le emozioni in prima persona; i suoi personaggi, tratteggiati con delicatezza e intensità, restano impressi al punto che, una volta chiuso il libro, se ne avverte la mancanza.
All’incrocio dei nostri destini è una storia che scalda il cuore, che cura e che regala ore piacevoli a chi vi si immerge. Parla di amicizia con la A maiuscola, di quell’amore che può restare sospeso per anni, ma che il destino prima o poi riporta sullo stesso cammino.
” <<Niente può separare due anime gemelle. Superano tutto e finiscono sempre per ritrovarsi…>>”
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