
Buongiorno lettori,
eccomi con alcune novità editoriali di questo mese che ho scelto per voi, un piccolo assaggio di storie diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di catturare l’attenzione e accompagnarci con leggerezza o intensità, a seconda del momento.
Marzo porta con sé una varietà interessante di uscite: romanzi che si muovono tra atmosfere coinvolgenti, intrecci ben costruiti e narrazioni capaci di tenere compagnia senza mai risultare prevedibili. Ci sono libri che scorrono con naturalezza, perfetti per chi cerca una lettura piacevole e avvolgente, e altri che invitano a rallentare, a soffermarsi sulle parole e sulle immagini evocate.
Alcune storie si distinguono per l’ambientazione suggestiva, altre per il ritmo narrativo, altre ancora per quella capacità, più sottile, di lasciare qualcosa anche dopo aver chiuso il libro. È proprio questa varietà a rendere il panorama editoriale di questo mese così interessante: ogni lettore può trovare il tono giusto, la voce più affine, la storia più adatta al proprio tempo.
Spero troviate un libro che vi accompagni nelle vostre giornate, capace di ritagliarsi uno spazio tutto suo tra gli impegni quotidiani.
Buona lettura.
Jenny

disponibile dal 31 marzo 2026
Durante la pandemia, Chloe Dalton abbandona la città per ritirarsi in campagna, prendendo le distanze dal suo ruolo di influente consigliera politica. È un inverno rigido e solitario. Un giorno, imbattutasi in un cucciolo di lepre abbandonato, decide di prendersene cura. Accudire una lepre selvatica è un’impresa quasi impossibile; eppure, contro ogni aspettativa, la giovane leprotta sopravvive. Ha così inizio un tentativo paziente e profondo di colmare l’abisso tra le specie, un processo di apertura e ascolto che porta la narratrice a osservare il mondo da una prospettiva radicalmente diversa. “Io e la lepre” è una storia vera e intensamente toccante, che intreccia un legame straordinario a riflessioni profonde sul nostro rapporto con la natura.

disponibile dal 6 marzo 2026
“Non preoccuparti per Nour, io non la lascerò mai.” Un padre torna a casa con un dono inatteso per sua figlia, una bambola che è testimone di un presente drammatico e insieme complice di un nuovo futuro. Una favola poetica e intensa sull’amore più grande, quello che si manifesta anche nei momenti più bui, ed è capace di trasformare la notte in un cielo stellato di primavera. Un racconto nato da una canzone, che conferma il talento letterario di Ermal Meta.
I diritti d’autore di questo libro verranno devoluti a Save the Children, l’organizzazione internazionale indipendente che lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

disponibile dal 17 marzo 2026
Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l’Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.
Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un’autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.

disponibile dal 24 marzo 2026
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà.
La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d’amore.

disponibile dal 24 marzo 2026
Marina pensava di sapere cosa volesse dire diventare madre. Poi è arrivato Luca, con autismo e sindrome di Down, una passione smisurata per la musica e gli Oreo, e un talento naturale per smentire ogni previsione. Nonostante le difficoltà iniziali e gli imprevisti, Luca cresce sereno, circondato d’amore, e col tempo diventa un giovane uomo. Perché, come scrive Elio nella prefazione al libro, «l’amore, l’intelligenza, l’istinto di sopravvivenza ci aiutano a dare un senso a ciò che accade e a trovare sempre il lato positivo degli eventi». In questo libro, Marina Viola ci racconta con grande ironia e tenerezza cosa significa veder diventare adulto un figlio autistico e affrontare quel momento in cui tutti i genitori sono chiamati a fare un passo indietro e a lasciare che i propri bambini spicchino il volo. Quando alla famiglia si presenta l’occasione di lasciare che Luca vada a vivere da solo in una casa di accoglienza, il volo è tutt’altro che elegante: sgraziato, rumoroso, da tacchino. Ma è pur sempre un volo. E così Marina scopre che il distacco, come spesso accade, pesa più su chi resta che su chi parte. Luca si ambienta talmente bene che, alle visite, saluta tutti con un sereno «Go away and shut the door. Love you». Lei, invece, deve imparare a ritrovarsi. Una storia vera che celebra la diversità, l’autonomia e il diritto di ogni essere umano a una vita piena e indipendente. E la libertà nuova di una madre che impara a lasciare andare e a riscoprirsi libera: libera di andare in bagno da sola, libera di uscire a cena senza sensi di colpa, ma anche libera di sentirsi sola senza di lui.

disponibile dal 10 marzo 2026
«Un romanzo originale, vivace e coinvolgente.»
The Times
«Una storia magnetica con protagoniste delle donne straordinarie.»
Daily Mail
Mentre Parigi è scossa dalla Rivoluzione, una giovane donna diventerà l’unica speranza di salvezza per il trono di Francia.
Giovane orfana dall’animo ribelle, Marie-Anne-Adélaїde Lenormand ha sempre coltivato in segreto un dono speciale: percepire il futuro delle persone. Ma ora è il suo, di futuro, a essere un’incognita. Dopo essere stata espulsa dall’istituto in cui è cresciuta, e per sottrarsi a un matrimonio combinato dal patrigno, Adélaїde fugge a Parigi, dove, grazie al suo talento e alla protezione della zia, stimata modista dell’aristocrazia, riesce a farsi notare da alcune figure chiave della corte di Versailles, fino a essere ammessa alla presenza di sua maestà Maria Antonietta. Disperata per la salute cagionevole del suo primogenito, la regina trova conforto nella lettura dei tarocchi e subito include Adélaїde nella cerchia ristretta di cortigiani al suo servizio, come cartomante di fiducia. Un’ascesa vertiginosa, che rende l’indovina celebre in tutta Parigi, al punto che alla sua porta si presentano varie donne per proporsi come assistenti. E una di loro colpisce subito Adélaїde. Scappata dall’Irlanda per amore, Caitlín Molloy è come lei una ragazza indipendente, sfrontata, coraggiosa. Ben presto Adélaїde e Caitlín non solo diventano socie, ma tra loro s’instaura un rapporto di profonda complicità e amicizia. I tempi però sono inquieti e tutto sta per cambiare. Quando la Rivoluzione divampa, le due donne si ritrovano su fronti opposti. Caitlín, spia al servizio dei giacobini, trama per abbattere la monarchia, mentre Adélaїde rimane fedele alla regina e non esiterà a mettere la sua stessa vita in pericolo per salvare dalla furia omicida l’erede al trono di Francia…
Ispirato alla storia vera di Marie-Anne-Adélaїde Lenormand, questo romanzo ci apre le porte della corte francese alla vigilia della Rivoluzione, un mondo di chiaroscuri ed eccessi segnato da segreti, ambiguità e tradimenti, dove due donne cercheranno il loro riscatto personale. Due donne divise dagli eventi, eppure unite dal bruciante desiderio di essere padrone del proprio destino.

disponibile dal 4 marzo 2026
Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.
Un libro evento.
Quattro ragazze in fuga.
Una città che divora.
Un bar chiamato Lemon.
Una storia impossibile da dimenticare.
Nella cornice della vita notturna di Tōkyō negli anni Novanta e delle realtà criminali che coinvolgono gli strati sociali più poveri della società giapponese, quattro amiche combattono per la propria libertà, indipendenza e sopravvivenza.
Un romanzo elettrizzante che tratteggia vividi ritratti femminili ed esplora, da varie prospettive, il rapporto tra fatti e memoria, tra vittima e carnefice, tra individuo e società.
Hana ha quarant’anni e, mentre la pandemia di Covid-19 sta per abbattersi sul mondo, viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. La notizia la riporta a quando adolescente, cresciuta senza padre, confinata con sua madre in un minuscolo alloggio popolare nella periferia di Tōkyō, tormentata dalle ristrettezze economiche e da un generale senso di insicurezza, aveva incontrato per la prima volta Kimiko, un’adulta che però sapeva parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri, un faro di speranza nel grigio mondo di Hana. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l’ambiente un po’ malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un’occasione di riscatto. E quando il destino mette sulla sua strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po’ ammaccate dalla vita, Hana improvvisamente sente di avere un lavoro che ama, sorelle con cui condividere le sue giornate e la scintillante promessa di un futuro economicamente sicuro. Si sente benedetta dalla fortuna. Si sente invincibile. Ma nella Tōkyō notturna degli anni Novanta nulla è come sembra e presto tutte le speranze, l’ottimismo e la determinazione di Hana verranno messi a dura prova.

disponibile dal 3 marzo 2026
L’atteso sequel di Mare avvelenato: una saga familiare potente e commovente, tra onore, redenzione e coraggio, che affonda le radici nella storia e nel cuore.
Roma, 1912. Mimma ha solo quattordici anni, ma l’infanzia è finita da tempo. In fuga da un passato faticoso e da un presente che non le appartiene, si ribella, ama, sbaglia. Un bacio rubato, una morte inattesa, e la sua vita cambia per sempre. Mentre l’Italia precipita nella guerra e nell’orrore della Spagnola, i Mazzeo lottano per restare uniti. Petra è diventata maestra montessoriana, Tomaso lotta per il proprio orgoglio. E insieme affrontano il prezzo dell’amore e del silenzio, tra matrimoni segreti, bambini rubati e sogni traditi. Ma quando il passato ritorna con il volto della vendetta, sarà ancora Mimma a dover scegliere chi essere.
Dalle macerie di Messina alla Roma brulicante del primo Novecento, il ritratto potente di una giovane donna in lotta per la libertà e per un posto nel mondo che ancora non la riconosce. Un inno alla forza che serve per crescere, scegliere, rinascere.

disponibile dal 17 amrzo 2026
In questo romanzo di confine un figlio racconta i suoi genitori – la loro fragilità, la loro forza, la loro irriducibile tenerezza – prima che il tempo li porti via. Li guarda splendere mentre si fanno vecchi, nel cuore di una Trieste periferica stretta tra la città imperiale e le selve balcaniche. Ma il vero fuoco di queste pagine non è la vecchiaia né la fine: è la vita che le ha precedute e che ancora pulsa. L’epopea quotidiana di due persone semplici che contengono in sé un universo. Dopo aver cantato in modo originale e potente la fine dell’amore coniugale ne “I dieci passi dell’addio”, Luigi Nacci affronta ora un’altra forma di addio: quello, struggente, di un figlio ai propri genitori ancora in vita. Si entra nella lettura in punta di piedi, si attraversano uno dopo l’altro i capitoli brevi e fulminanti trascinati dalla forza della scrittura, e sempre in punta di piedi si arriva alla fine. Commossi. “Il tempo dei semplici” è «il libro del figlio»: il canto della vulnerabilità, alimentato dal desiderio di salvare tutto ciò che di limpido e saggio può essere salvato in una famiglia sul punto di sgretolarsi; il canto dell’amore che si oppone come una diga alla malattia e al tempo. A raccontare in prima persona è proprio il figlio, che guarda i suoi genitori – immigrato da un Sud povero lui, triestina di un quartiere altrettanto povero lei – invecchiare. Loro si amano, loro lo amano, lui li ama, la vita è tenace ma la fine è inevitabile. La madre che inizia a comprare i ravioli al supermercato anziché farli in casa, il padre che una volta aggiustava tutto e ora si arrende al cospetto delle cose rotte. «Non ne comprano di nuove, – dice il figlio. – La casa è piena di cose vecchie e rotte. A volte penso che le cose, per farsi sacre, debbano prima rompersi». Eppure è la bellezza a rischiarare ogni gesto: il padre e la madre che salutano il figlio dalla finestra brillando come una stella sola o che fanno mille chilometri per contemplare insieme il tramonto su una panchina, il padre che sposta le lumache nel parcheggio per salvarle o la madre che prende i suoi capelli caduti e li trasforma in coriandoli. Perché anche nell’approssimarsi della fine possiamo splendere.
Come in un film muto che di colpo acquista la parola, Nacci ci fa vedere Trieste e le terre che la circondano e quelle ancora più lontane con gli occhi dei semplici: il padre mandato in caserme di confine senza acqua o elettricità, la madre che ha preso solo due treni in tutta la vita, lo zio portuale che cerca la verità nelle osterie, o i ragazzini – figli di istriani, di slavi, di meridionali, di rom – che non hanno mai letto una pagina di Svevo o messo piede su una barca ma sanno riparare un carburatore con la bora a 100 km/h. È la Trieste degli ultimi che si nasconde dentro la Trieste dei fasti mitteleuropei. Un confine dentro il confine. Un margine che può illuminarci, se lo sappiamo guardare.

disponibile dal 17 marzo 2026
Sardegna, anni cinquanta. In un entroterra rurale dove il tempo si misura per avvenimenti e per stagioni, una bambina, di nome Lellena, cresce ignorata dalla madre e senza un padre. Ultima di sette fratelli, sognatrice, sembra a tutti priva di voce: nulla ha da chiedere, nulla ha da spiegare. Un giorno si marchia una stella sulla fronte, come quella del cavallo che ama di più. Nel paese la cicatrice diventa non una stella ma una croce col potere della guarigione. La voce si diffonde, Lellena è una “sinnada”, una predestinata. La venerano e la temono, è santa ed è strega, intrappolata in un ruolo che non ha scelto. Tutto cambia con l’arrivo del capitano di marina Gualtiero De Simone, ufficiale in convalescenza, uomo gentile e affettuoso, il cui sguardo paterno riconosce in Lellena non un prodigio ma una persona. Per la prima volta qualcuno nota in lei curiosità e intelligenza, il desiderio di conoscere acceso dalla necessità di evadere. Con lui Lellena impara a leggere, a scrutare il mondo nella sua complessità e bellezza. Accolti nella casa di Bastiana, locatrice casuale, che inizia a provare sentimenti taciuti per Gualtiero e una gelosia silenziosa per la ragazzina, i loro equilibri si fanno fragili. E proprio quando, ormai adolescente, Lellena ha gli strumenti per liberarsi da una sorte che sembrava segnata, una tragedia inattesa stravolge tutto. Solo con la nostalgia per il suo vecchio mondo e l’amore salvifico per la lettura riuscirà a superare le avversità e a costruirsi la vita desiderata. Sospeso tra incanto e realismo, Maria Spissu Nilson tesse un romanzo di formazione visionario, in cui la fame di sapere e il coraggio di esistere diventano strumenti di riscatto. Sinnada è la storia di una bambina, poi donna, che nonostante l’asprezza delle condizioni riesce a far brillare quanto di ancestrale e indomabile vive nella sua anima superando confini e paure, aprendosi a orizzonti che prima poteva soltanto fantasticare.

disponibile dal 10 marzo 2026
Eva Herbergen è avvocata penalista di lungo corso e forte vocazione. Lei sa, più di chiunque altro, che ogni atto criminale ha una storia. E questa storia racconta di esistenze infernali che hanno cancellato la differenza tra bene e male, oppure di fatali decisioni prese in momenti bui, attimi irreversibili che creano una faglia tra ciò che è stato e ciò che non sarà più. La scrittrice di successo, la matrigna oberata, il milionario manipolatore, il reclutatore di bambini soldato, il cannibale mite: innocenti o colpevoli, tutti i clienti dell’avvocata Herbergen trovano in lei la miglior difesa, la certezza della più lieve tra le pene possibili, ma soprattutto la tenacia di chi vuole conoscere la persona dietro il reato che ha commesso. Non possono immaginare che quella donna, così salda e rassicurante, sappia, con ogni più intima fibra del suo essere, che cosa significhi svoltare quell’angolo buio, convivere con fantasmi e colpe che chiedono riparazione. In questo romanzo ricco di colpi di scena, ispirato a reali casi giudiziari, Elisa Hoven, magistrato nella vita, getta luce sui punti ciechi del nostro giudizio morale e sui limiti di una giurisprudenza che non sempre fa giustizia. Ma più di ogni cosa crea una protagonista che ci trascina nei luoghi oscuri dell’animo umano, dove le certezze lasciano il posto ai dilemmi

disponibile dal 31 marzo 2026
Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall’alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di emozionarla. È lui a raccontarle di una nuova varietà di arance che si conserva più a lungo se avvolta nella carta oleata. In cerca di un futuro diverso, Rosetta incrocia il cammino di Concetta Campione, donna forte e determinata, proprietaria di una tipografia in cui lavorano soltanto donne. Ne resta incantata. Soprattutto da una macchina in grado di stampare immagini su una velina simile a quella che avvolge gli agrumi. Rosetta è convinta che un disegno davvero accattivante possa decretare il successo, magari anche all’estero, delle arance di Michele. Nella mente cominciano a fiorirle figure dai mille colori, si immagina a incartare ogni frutto con cura. Il traguardo sembra vicino. Ma il destino, lo sa bene, è spesso un avversario imprevedibile. Una notte da dimenticare rischia di mandare in frantumi ogni progetto: il padre è costretto a fuggire negli Stati Uniti e Rosetta deve rinunciare a Michele per proteggerlo. Rimasta sola, sceglie di non cedere, di difendere le proprie idee, anche a costo di soffocare un segreto che riguarda le sue origini. Ora deve solo guardare avanti e costruire il suo domani. Perché chi ha attraversato la tempesta riconosce il momento in cui il cielo finalmente si rischiara. Barbara Bellomo consegna ai lettori un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l’arancia Tarocco, svelandoci il mistero dietro a questa tradizione. Personaggi realmente esistiti e figure di finzione si fondono in un romanzo che profuma di agrumi e ha la leggerezza dei colori del tramonto, mentre una ragazza, pagina dopo pagina, diventa donna e impara a trovare sé stessa.

disponibile dal 11 marzo 2026
Borgogna, 1752. Jeanne du Barry è una ragazzina con due specialità: sognare a occhi aperti e sparire costantemente. E un’abitudine: andare nel bosco dietro casa a osservare erbe e fiori. Orfana di umili origini, di straordinaria curiosità e intelligenza, le prime parole che impara a leggere sono i nomi latini delle piante. Una volta cresciuta, grazie alla sua conoscenza della botanica, accetta un lavoro a Digione come aiutante di uno speziale. Lì, tra clienti in cerca di balsami, unguenti, elisir e contravveleni, Jeanne nota un giorno un visitatore speciale: un gentiluomo affascinante e dall’entusiasmo contagioso, che sembra però più interessato a discutere di botanica ed erboristeria che ad acquistare rimedi. È Philibert Commerson, noto medico e botanico. Quando il maestro speziale si ammala, Jeanne viene richiesta come governante proprio da Commerson, la cui moglie è nel mentre morta lasciandolo con un figlio piccolo. Ben presto, da governante Jeanne diviene aiutante, poi amica e confidente di Philibert, fino a che tra i due non sboccia un amore irresistibile. Uniti dalla stessa passione per il mondo naturale, i due coltiveranno una relazione clandestina sfidando le convenzioni del tempo: e quando a Philibert verrà chiesto di prendere parte alla spedizione attorno al globo di Antoine de Bouganville, Jeanne deciderà di travestirsi da uomo e salpare con lui.
Romanzo d’amore e d’avventura tratto da una incredibile storia vera, L’erbario di Jeanne ripercorre a ritmo serrato e con voce appassionata le vicende straordinarie della botanica che, rifiutandosi di rinunciare alle sue due principali passioni – la conoscenza e la libertà –, divenne la prima donna a circumnavigare il globo.

disponibile dal 10 marzo 2026
Anche tra le pagine di un libro possono nascere miracoli. È quello che accade a Josefine. In un giorno qualunque, stremata dalle ore passate in piedi a servire ai tavoli, trova una lettera sullo zerbino di casa. Scopre così che il suo cliente più fedele, l’anziano professore di letteratura Henry, le ha lasciato in eredità un appartamento. Le parole della lettera sono inequivocabili: «Alla mia amatissima figlia da tempo perduta». Per Josefine è uno shock. È scappata a Stoccolma da una casa in cui i genitori urlavano sempre, convinta di conoscere le proprie origini. Ora tutto vacilla. Che questa eredità sia la risposta alle domande che la tormentano fin da bambina? Per scoprirlo, Josefine si reca nell’appartamento di Henry. Le pareti sono soffocate da cataste di libri impolverati e giornali accartocciati. In quel caos trovare un indizio sembra impossibile. Ma con l’aiuto di un antiquario di nome Dante comincia a fare ordine e a scovare biglietti nascosti dentro i romanzi che hanno segnato la sua adolescenza: Piccole donne, Il piccolo principe, Il diario di Anne Frank, Orgoglio e pregiudizio, Jane Eyre… Ogni indizio svela un segreto che la sua famiglia le ha tenuto nascosto. E, tra le righe, emerge l’affetto di un uomo che l’ha protetta da lontano. Una dichiarazione d’amore che Josefine non sapeva di aspettare, ma di cui aveva profondamente bisogno.
Camilla Davidsson è una delle autrici più amate di Svezia. Il suo esordio è entrato subito in classifica ed è stato venduto in tutta Europa. Dopo un’agguerrita asta, Garzanti porta in Italia I miracoli di ogni giorno: un romanzo sulle seconde possibilità, sulle sorprese della vita e sul potere consolatorio dei libri.
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