
Libro: Gigi
Autrice: Sidonie – Gabrielle Colette
Traduzione di: Ornella Tajani
Casa Editrice: L’Orma
data di pubblicazione: 20 giugno 2025
pagine: 90
TRAMA
In piena Belle Époque, la quindicenne Gilberte (detta Gigi) vive in una Parigi scintillante e cinica, divisa tra gli affetti semplici della nonna e le ambizioni di zia Alicia, ex cortigiana decisa a farne una cocotte di successo. Le sue lezioni? Eleganti colazioni a base di champagne, l’arte di indossare una pelliccia, il calcolo spietato dietro un sorriso. Ma Gigi, con la sua risata contagiosa e i gesti scomposti, rifiuta di diventare un gioiello in vetrina: preferisce giocare a picchetto piuttosto che sedurre nei salotti. Almeno fino all’arrivo di Gaston Lachaille, un ricchissimo amico di famiglia, stanco di una vita troppo fatua. Un vestito nuovo e Gaston scopre ciò che nessuno aveva visto: sotto i riccioli ribelli di Gigi si nasconde una creatura rara, capace di cambiargli il destino. Tra le pagine di questo romanzo ironico e romantico, composto da Colette nel 1942, si combatte una silenziosa rivoluzione: quella di una ragazza che trasforma un’esistenza in vendita in una storia d’amore e libertà. Perché Gigi, l’eroina più amata della letteratura francese del Novecento, non chiede il permesso per essere felice.
RECENSIONE

“La casta indifferenza dell’infanzia dominava ancora tutte le movenze di Gilberte. Sembrava un arciere, un angelo impietriti, un maschiaccio con la gonna, raramente aveva le parvenze di una ragazza.”
Scritto nel 1942, pubblicato in volume nel giugno del 1944
Nel cuore della scintillante Parigi della Belle Époque, tra boulevard affollati, salotti ovattati e convenzioni sociali rigide, prende forma la breve ma incisiva storia di Gigi, una giovane ragazza cresciuta in un mondo dove il destino delle donne sembra già segnato. Pubblicato per la prima volta nel 1944, Gigi è uno dei testi più noti e amati della scrittrice francese Colette, donna e autrice che ha rivoluzionato la letteratura del Novecento con il suo sguardo anticonformista e la sua scrittura libera, ironica e sensuale.
Oggi, grazie a L’Orma Editore, Gigi torna in libreria in una raffinata edizione con la traduzione di Ornella Tajani e la prefazione di Daria Galateria, che introduce con sensibilità il contesto e il significato dell’opera.
La protagonista, Gilberte – detta Gigi – ha quindici anni e vive con la nonna e la zia Alicia, che sogna per lei un futuro da mantenuta di lusso. L’educazione impartitale è tutt’altro che tradizionale: Gigi impara a sorridere con grazia, a riconoscere un diamante autentico, a padroneggiare il sottile linguaggio del corpo e della seduzione. Tuttavia, dietro la figura che tutti vorrebbero plasmare secondo le regole della società, si nasconde una ragazza viva, intelligente, ribelle.
“Se devo occuparmi di te, devo occuparmi di tutto. Quando una donna conosce le preferenza di un uomo, sigari compresi, quando un uomo sa cosa piace a una donna, giocano ad armi pari…”
Quando Gaston Lachaille – ricco, annoiato amico di famiglia – comincia a guardarla con occhi diversi, Gigi si trova di fronte a una scelta: seguire il copione prestabilito oppure riscrivere la propria storia. E lei sceglie di non essere oggetto, ma soggetto: non cortigiana, ma donna libera.
Colette è stata una donna che ha sfidato le convenzioni sociali del suo tempo. In questo breve romanzo ritroviamo tutti i temi a lei più cari: l’identità femminile, la libertà, il corpo, il desiderio e le scelte personali, spesso in controtendenza con ciò che la società si aspetta. Gigi è sì una favola romantica, ma anche una sottile critica sociale, un piccolo atto di ribellione femminile.

La scrittura di Colette, elegante e tagliente al tempo stesso, restituisce con vivacità le atmosfere parigine e le dinamiche di potere tra i sessi. Ma soprattutto, ci regala una protagonista indimenticabile, capace di dire “no” quando tutti si aspettano un “sì”, capace di vedere l’amore non come un compromesso, ma come una possibilità di realizzazione personale.
Colette ha influenzato generazioni di scrittrici e scrittori con la sua capacità di intrecciare introspezione psicologica e critica sociale. I suoi racconti, spesso ambientati in contesti quotidiani e apparentemente leggeri, custodiscono una profonda riflessione sull’essere donna. Tra amori e dolori, malinconie e piaceri, Gigi si inserisce con grazia e potenza nel canone letterario moderno, offrendo ancora oggi uno spunto prezioso su cosa significhi affermare sé stessi in un mondo che tenta di decidere chi dobbiamo essere.
È un racconto breve, ma carico di significato: attraverso gli occhi vivaci e ribelli di una ragazza, assistiamo a una silenziosa rivoluzione contro il destino che altri hanno scelto per lei.
Mi ha colpito la modernità del pensiero di Colette: nonostante sia stato scritto nel 1942, Gigi parla ancora oggi alle donne di ogni generazione. La protagonista, con la sua semplicità disarmante, insegna che si può scegliere chi diventare senza dover corrispondere alle aspettative altrui.
È un libro che lascia un sorriso e un pensiero: quanto vale la libertà di essere se stessi, anche in un mondo che vuole addestrarci a essere altro?
Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione
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