Con l’arrivo dell’estate, il panorama editoriale italiano si apre a una nuova stagione di pubblicazioni che attraversano generi e sensibilità diverse. Giugno 2026 si conferma un mese particolarmente ricco, in cui narrativa, thriller, romance e saggistica convivono in un’offerta ampia e variegata, capace di intercettare pubblici differenti e interessi sempre più trasversali.
Tra le uscite italiane più attese si segnalano i nuovi lavori di autori già affermati nel panorama contemporaneo, che tornano ad esplorare temi legati alle relazioni umane, alla crescita personale e alle dinamiche familiari. La narrativa italiana continua infatti a distinguersi per l’attenzione al quotidiano e alla dimensione emotiva dei personaggi, spesso raccontati attraverso uno stile diretto ma profondamente introspezione.
Giugno 2026 si presenta come un mese particolarmente fertile per la narrativa, capace di offrire sia storie di intrattenimento sia opere più profonde e riflessive. Un equilibrio tra leggerezza e complessità che conferma la vitalità del settore editoriale e la sua capacità di rinnovarsi costantemente.
Buona lettura!

disponibile dal 23 giugno 2026
Ogni oggetto custodisce una storia. Ci ha visti amare, piangere, stringerci a qualcuno, restare soli. Gli oggetti che ci sono appartenuti sanno chi siamo stati o chi siamo, e se potessero parlare racconterebbero la verità su di noi. Forse per questo, a volte, ce ne sbarazziamo. Ma c’è un signore capace di ascoltarli. Di sentire, nella loro voce, il concerto del mondo. È lui il protagonista di questo romanzo.
Delicato e struggente, Il sole nelle pozzanghere racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo.
«Il signor Pi, in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone».
Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo negozio sta in una via piccola, laterale, e sull’insegna c’è scritto solo «Rigattiere». Il mestiere del signor Pi è recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e sí, per lui è una cosa importante. Perché sa che ciascuno di questi oggetti porta con sé un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone: cucine, orologi, cartelle, chitarre, orecchini… Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri realizzati oppure no, amori finiti, parenti perduti, una memoria che non si può cancellare. Sa che, in fondo, tutti siamo «la storia abbandonata di qualcun altro». Quando tocca quelle cose, al signor Pi sembra di sentire la storia che racchiudono. Ed ecco che in questo romanzo fiabesco eppure pieno di vita vera – pieno di tutte le nostre vite, che leggendo riconosciamo – si dipana un universo variegato di voci e personaggi, che davanti al suo bancone si incrociano, intrecciandosi. Il negozio diventa cosí un luogo per le seconde occasioni. Non soltanto per gli oggetti, ma anche per coloro che, con i propri rimpianti e ferite, lo frequentano. Compreso il signor Pi.
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disponibile dal 2 giugno
«Avevo capito che quel sentimento mi avrebbe prosciugato, torturato. Ma insieme avrebbe reso la vita che stava divampando dentro di me degna di essere vissuta. Era la scommessa su cui stavo per puntare tutto. Cos’era, questo, se non coraggio?»
C’è una potenza silenziosa ma inarrestabile in un amore che sta per nascere. Con nostalgia, delicatezza e una scrittura profondamente lirica Seán Hewitt racconta l’urgenza del desiderio che prorompe per la prima volta.
James ha sedici anni, è timido, scontroso e si guadagna qualche sterlina con le consegne del latte. Sogna un futuro lontano dalle aspettative della famiglia e un’esistenza diversa, fatta di autonomia, di tenerezza, di sesso. D’un tratto, la vaghezza delle sue fantasie è scossa da un incontro casuale. Luke è arrivato in paese dopo la separazione dei suoi. È bello, trasandato, carismatico. Ma sotto la spavalderia nasconde anche gentilezza e vulnerabilità. I due ragazzi si cercano, si studiano, diventano inseparabili. Ma James non è sicuro delle intenzioni dell’amico. E con la fine dell’estate che si avvicina, James dovrà decidere se rischiare tutto per scoprire che cos’è l’amore.
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disponibile dal 16 giugno 2026
Quando il sole tramonta e lungo il viale iniziano ad accendersi le lanterne, un negozio di dolci risplende più degli altri. È quello di Kogetsu, proprietario eccentrico e misterioso, capace di indicare a ogni cliente il rimedio più adatto a lenire preoccupazioni e dolori, anche quelli che sembrano insormontabili. Ma Kogetsu mette sempre in guardia i suoi avventori: ogni dolce può avere effetti imprevedibili se si supera la dose consigliata di uno al giorno. Nonostante l’avvertimento, molti tornano più di una volta a chiedere il suo aiuto. Succede a Kana, un’adolescente in crisi con il fidanzato; a Koguma, un uomo gentile il cui aspetto trae spesso in inganno; e a Yui, che si sente esclusa dalle amiche e soffocata da rancori nascosti. Ognuno di loro cerca conforto, ma dovrà imparare che l’unico modo per rimettere ordine nella propria vita è affrontare gli errori, accettarsi e trovare il coraggio di cambiare.
Hiyoko Kurisu è un’autrice molto amata in Giappone. Quando si accendono le lanterne, successo del passaparola, è stato pubblicato in oltre diciassette paesi. Insieme a Kogetsu, un personaggio carismatico quanto originale, i lettori scopriranno che basta un po’ di zucchero per trovare la forza di affrontare le difficoltà. E che la felicità, proprio come i dolci della bottega di viale del Crepuscolo, si assapora solo se condivisa.
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disponibile dal 16 giugno 2024
Nascosta tra le strade e i vicoli del centro di Kyoto c’è ancora quella clinica speciale, che sembra lasciarsi trovare solo da chi si sente un po’ sperduto. È la Clinica per l’anima di Nakagyo, dove l’eccentrico dottor Nike e l’impassibile infermiera Chitose accolgono sempre nuovi pazienti che si portano dietro una paura, una stanchezza o un dolore che non riescono più a sciogliere da soli. Qui la cura è unica e straordinaria: a ogni paziente viene prescritto un gatto. Ed è proprio la sua natura imprevedibile, la sua presenza silenziosa e la sua capacità di scompigliare abitudini e pensieri a dare la spinta necessaria per rimettere in moto una vita. A varcare stavolta la soglia della clinica saranno Fuko, una giovane contabile paralizzata dall’ansia di parlare in pubblico, che affronta una prova decisiva grazie a Bena, un elegantissimo siamese dalle zampate fulminee; Kotaro, neopapà esausto e disorientato, che ritrova un modo nuovo di stare accanto alla moglie e alla figlia imparando a guardare il mondo con occhi felini; Orie, illustratrice ferita dal confronto con il talento altrui, che riscopre il senso più profondo del suo lavoro grazie alla placida Tangerine, una magnifica ragdoll dal pelo lunghissimo; infine Ao, che trova grazie a Shiro, una vecchia amica a quattro zampe bianca e diffidente, la possibilità di riaprire il cuore e ricominciare.
Ancora una volta, Ishida Syou racconta con sensibilità e ironia incontri piccoli ma decisivi, in cui la presenza di un gatto sa entrare nelle crepe della vita e cambiarne il ritmo, un miagolio alla volta.
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disponibile dal 16 giugno 2026
Nel cuore di Kyoto c’è un luogo dove, da piú di trecento anni, si tramanda la cultura del tè, con i suoi rituali e i suoi segreti. È la casa da tè Ippodo della famiglia Watanabe, una bottega storica che prepara i migliori infusi giapponesi e preserva una tradizione secolare. Portandoci dietro le quinte di questo posto quasi magico, Watanabe Miyako ci fa conoscere l’attività di famiglia, accompagnandoci in un viaggio sorprendente alla scoperta dei mondi custoditi in una tazza di tè.
Teramachi-dori è una suggestiva via commerciale, fra le piú antiche della città, che attraversa il cuore di Kyoto da nord a sud. Qui si trova una bottega che ha una storia secolare: fondata nel 1717, Ippodo è uno scrigno dei migliori infusi giapponesi, un negozio che è anche sala di degustazione e luogo dove poter apprendere – fra le altre cose – i rudimenti della cerimonia del tè. Watanabe Miyako ci lavora già da molti anni ed è diventata, anche grazie agli insegnamenti dell’amata suocera, una raffinata conoscitrice della materia, conservando però uno sguardo modesto e ancora disposto alla meraviglia. I suoi tanti aneddoti seguono il filo dei mesi e illustrano le conoscenze che si tramandano di generazione in generazione, i segreti per l’infusione delle foglie, le caratteristiche di ogni tipo di tè verde giapponese, i trucchi per una macinatura e una miscelazione perfetta del matcha. Queste pagine compongono cosí un diario che sembra quasi tratteggiato all’acquerello, da cui emergono i colori delle stagioni, gli odori dei manicaretti da accompagnare al tè, i rumori della pioggerella che cade lieve sulle tende dei negozi di Kyoto. Ma i racconti suggestivi di Watanabe sono soprattutto un invito a curare ogni aspetto nei minimi dettagli e senza fretta, a versare il tè per i nostri ospiti nella tazza giusta e a scegliere tutti gli utensili che serviranno a farli sentire a loro agio. Un invito a prendersi il proprio tempo, a vivere il mondo a un ritmo piú gentile, a rimanere in ascolto.
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disponibile dal 2 giugno 2026
Nascosto tra i palazzi della periferia di Napoli c’è un vivaio che sembra trattenere il respiro. Lorenzo ci rimette piede dopo tanti anni, in un momento in cui la sua vita si misura soltanto su ciò che non c’è piú. Lí trova Renato, che senza volere nulla in cambio gli offre le due cose di cui ha piú bisogno: lavoro e amicizia. Tra gerani, bonsai, edere, begonie e orchidee, Lorenzo scopre che uno stelo tagliato non torna com’era, ma ne conserva memoria, e proprio da quei tagli può ripartire la vita. Anche la sua.
Gianni Solla sa raccontare le crepe dell’età adulta come varchi da attraversare, e le occasioni inaspettate come fiori che germogliano d’inverno. Perché la cura (delle piante, delle parole e degli altri) può diventare un modo nuovo di stare al mondo.
Quando Lorenzo capita per caso nel vivaio in cui ha trascorso l’infanzia, un luogo sospeso nell’ex periferia industriale di Napoli, la sua vita sembra un inventario di ciò che ha perduto: il padre, la moglie Arianna che lo ha lasciato con i figli ancora piccoli, il lavoro, la giovinezza. Sotto le serre e nelle corsie verdi non è cambiato nulla, e i pochi clienti chiamano ancora le piante con i nomi inventati da suo padre – capatosta, janare, scurnose – che nel dialetto trovava una lingua capace di parlare con la terra. Oggi a gestire il vivaio c’è Renato: un uomo stanco e paziente che non rinuncia mai alla battuta, con un passato di cui forse dovrebbe raccontare. Lavorare con lui, per Lorenzo, somiglia piú a un gesto inevitabile che a una scelta. Ogni giornata al vivaio – interrotta solo dalle pause per il nuoto nella piscina del quartiere – diventa una lezione di attenzione e misura, dove non basta la memoria: occorre reimparare quello che già si sapeva, accogliere azioni e parole nuove, ammettere che qualcosa, ma non tutto, dipende da noi. E mentre l’amicizia con Renato – fatta di molti gesti e non pochi silenzi – si concretizza nel progetto di espansione del vivaio, cosí come lo aveva sognato suo padre, Lorenzo vede riaffiorare intorno a sé le radici sottilissime che lo legano agli altri: alla figlia Roberta, assistente universitaria dalla carriera ben avviata, con la quale comunica sempre meno; al figlio Tommy, scrittore emergente intrappolato nella sua adolescenza; e anche a Ester, la donna che insegna nuoto alle ragazzine immigrate nella piscina del quartiere. Perché le storie di certe famiglie si sviluppano come piante rampicanti, pervicaci, intrecciandosi in modi sorprendenti. Gianni Solla è capace di dare i nomi alle cose e di raccontare le sfumature. I suoi sono personaggi pieni di una malinconia bella, di una grazia discreta. Soprattutto hanno la tenacia di coltivare lí dove tutti dicono che non crescerà mai nulla.
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disponibile dal 2 giugno 2026
A guardarla dall’alto, Istanbul, che un tempo era casa sua, sembra intrappolata in una muraglia di grattacieli – il lungomare sul Bosforo ha cambiato volto. Sono venticinque anni che Asena Bulut non torna, e non è sicura di che cosa troverà una volta scesa dall’aereo. In mano ha due passaporti, le sue due vite, il passato nella casa del melocotogno e il presente da affermata scrittrice occidentale. Sul cuore ha il peso di un’assenza, quella di suo fratello, giornalista attivista di cui nessuno ha più notizie dal suo ritorno in Turchia. È un maggio anomalo, quello, sotto una coltre di neve e invaso dai gatti neri, e Asena si scopre straniera nella città dove ha aperto per la prima volta gli occhi, non solo per gli abiti che porta. Non può confessare a nessuno che il vero motivo del suo viaggio non è ritirare quel premio letterario, giunto come una sorpresa e diventato poi pretesto. Ad attenderla per un’intervista c’è Azra, una giornalista col capo coperto, stessa età stessa lingua, a un mondo di distanza da lei. Ad attendere Asena ci sono anche le strade di Istanbul, in cui perdersi per cercare un’identità che le scivola tra le dita, per ricucire lo strappo delle due vite e affrontare a viso aperto i suoi fantasmi. In questo esordio struggente e poetico, Açelya Yönaç celebra la sua terra d’origine dalle molte anime, opposte ma vicine come le sponde del Bosforo, il guado dove secondo la leggenda vanno a infrangersi i sogni.
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disponibile dal 9 giugno 2026
L’esordio più atteso in Inghilterra. Per chi ha amato Una mamma per amica.
Il fascino di una piccola cittadina, un amore da favola e un nuovo inizio: benvenuti a Solace Springs, il luogo magico dove tutto può succedere…
«Dopo aver letto questo romanzo, vorrei trasferirmi a Solace Springs e aprire io stessa una libreria.»
È il tempo dell’amore a Solace Springs…
Scaricata perché “troppo noiosa” e licenziata nel giro di pochi giorni, Sophie Bennet decide che è arrivato il momento di rivoluzionare la sua vita. Complice qualche bicchiere di vino, lancia per scherzo una campagna online: Aiuta una ragazza noiosa a comprare una libreria. Quando il progetto diventa virale e raccoglie fondi oltre ogni aspettativa, Sophie saluta Londra per trasferirsi a Solace Springs, nello Stato di Washington, dove la attende una vecchia libreria affacciata sul lago, tutta da rimettere a nuovo… e una seconda possibilità. Luke, invece, la tranquillità se l’è costruita mattone dopo mattone. L’ultima cosa che desidera è una rumorosa influencer a sconvolgere la pace del suo rifugio sul lago. Ma la cittadina è piccola, i ciliegi sono in fi ore, e presto Luke si ritrova – suo malgrado – coinvolto nel progetto di ristrutturazione di Sophie. E tra loro qualcosa inizia a cambiare. Le scintille che credevano di evitare diventano impossibili da ignorare ed entrambi dovranno chiedersi se vale la pena rischiare tutto per una storia che potrebbe essere il loro nuovo inizio… oppure no.
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disponibile dal 16 giugno 2026
«Un racconto intenso di vita e perdita, di amicizia e tradimenti, di amore e coraggio. Uno spaccato di Storia attraverso gli occhi delle protagoniste.»
Todo Literatura
Un segreto di famiglia dirompente.
Una settimana per salvare una vita.
Settant’anni per ritrovare la verità.
Paesi Baschi, 1943. Miren Mendiola ha eretto il suo piccolo baluardo di tranquillità nel paesino di Fuenterrabía, dove la sua esistenza ruota intorno al ristorante e alla casa di famiglia, rifugi sicuri in cui ricomporre i frammenti di una vita spezzata. Da quando è rimasta sola per la morte del marito e del fratello, Miren ha stretto intorno a sé la madre Apolonia, l’anziana matriarca e custode della casa dei salici, Arancha e Carmen, le due figlie adolescenti costrette a crescere troppo in fretta, e la tenace cognata Luisa, scampata all’inferno del carcere franchista. Eppure, dietro quella facciata di normalità, si celano animi indomiti e pieni di coraggio. Le donne della famiglia Mendiola, infatti, da tempo nascondono nella loro soffitta un pilota inglese, rimasto ferito durante la fuga dalla guerra in Francia attraverso i Pirenei. Un gesto di umanità e ribellione che adesso rischia di costare molto caro: quando si sparge la voce che di lì a una settimana Franco verrà in visita proprio a Fuenterrabía, i posti di blocco si moltiplicano e i delatori si fanno più spregiudicati. E la minaccia, per Miren, non ha solo il volto del Generalissimo: tra i gerarchi responsabili dell’organizzazione della visita, lei riconosce subito Manuel Montes, antica ferita mai rimarginata, incarnazione di quella violenza da cui ha sempre cercato di proteggere le sue figlie, e personificazione di un segreto che potrebbe distruggere la famiglia. È arrivato il tempo di agire. Ma ogni scelta esige un prezzo – pagato con il sangue e con la libertà – e quella settimana cruciale lascerà dietro di sé un silenzio denso come la nebbia, che graverà sulla casa dei salici per oltre settant’anni. Fino al giorno in cui qualcuno busserà di nuovo a quella porta, in cerca di ciò che la guerra ha tentato di cancellare per sempre.
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disponibile dal 16 giugno 2026
Parigi, anni Venti. Estelle e Olympia sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse: dolce e sempre aperta agli altri la prima, ribelle e controcorrente la seconda. Eppure è stata proprio Olympia a crescere Estelle da quando, ancora bambine, hanno perso la madre. Un giorno, Estelle si innamora del giovane aspirante scrittore Paul. Olympia è felice per lei, ma sente crescere il peso di un segreto che non è mai riuscita a confessare. Poi il destino le separa, e quel senso di colpa diventa incolmabile. A Olympia non resta che il primo romanzo inedito scritto da Paul. Così decide di fare tutto il possibile per pubblicarlo. Lo deve a lui. E lo deve a Estelle. Solo allora capisce che la vita le mette di fronte una nuova sfida. Parte per la Spagna sconvolta dalla guerra civile e, in quello scenario tragico, cerca di dimenticare. Decenni dopo, a Roma, Caterina è una giovane giornalista insoddisfatta del proprio lavoro. Quando scopre per caso la storia di un romanzo misterioso, ne rimane affascinata. Potrebbe trattarsi di un plagio: il libro è stato pubblicato da due autori diversi, a Parigi e a New York, in epoche lontane tra loro. Ma le sue ricerche rivelano ben altro. Dietro quel romanzo si nasconde una grande storia d’amore. E si cela l’ultimo gesto di devozione di una donna per la sorella amata. Caterina comprende che non si può proteggere qualcuno per sempre, ma lo si può amare senza tempo. Perché, in un modo o nell’altro, il destino finisce sempre per chiudere il cerchio. E forse è arrivato anche per lei il momento di scrivere il proprio.
Dopo il grandissimo successo della Primogenita, nato dal passaparola dei lettori, Sonia Milan torna con un romanzo in cui le straordinarie vicende di due sorelle si intrecciano a personaggi realmente esistiti e ai grandi avvenimenti della storia internazionale. Un romanzo di grandi amori e rinascite improvvise, di legami più forti di tutto e di scelte che sembrano impossibili.
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disponibile dal 9 giugno 2026
Tutto ha inizio con un uomo di successo, ancora sano e di mente lucida, che si getta dalla finestra. Ha pianificato ogni dettaglio: l’affitto dell’appartamento a un piano alto, la lettera che dà conto di una premeditazione lunga cinquant’anni, le chiavi di un’auto con cinque libri e una fototessera nel portabagagli. La foto di una donna anziana, lo sguardo perso e due cicatrici tonde sulle tempie. La foto di Betsy, sua madre. La narratrice non ha mai conosciuto Betsy, morta prim’ancora che lei nascesse. Della sua bisnonna sa soltanto quel poco che si dice nella loro rispettabile famiglia cattolica. Era sempre lontana, ma qualche volta d’estate tornava. Chiedeva sempre di suo marito André. Diceva cose buffe, nuotava in modo scomposto. Ha avuto sei figli. Ogni tanto gridava. Si arrabbiava da morire. Era triste. Era malata. L’hanno lobotomizzata. È un fantasma. Ma a un tratto ricostruire la storia di Betsy diventa cruciale, una questione di sopravvivenza, l’unica arma per combattere il terrore di una follia atavica. Nessuno dei parenti parla volentieri: Betsy è un buco nero che, a più di trent’anni dalla sua morte, risucchia ancora ricordi, parole, vite. È un’autentica indagine a prendere corpo in queste pagine, con testimoni, referti medici, documenti privati e pubblici, una ricerca che procede con ostinazione e coraggio verso la sconvolgente verità finale. Romanzo famigliare, atto di resistenza, gesto di riparazione, tributo alla memoria, grido di rabbia, inchiesta sociale, manifesto femminista, storia della malattia mentale, true crime: Adèle Yon ha scritto tutto questo in un solo libro, che è un’autentica rivoluzione.
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disponibile dal 2 giugno 2026
Hester vive da sola nella sua fattoria, e non potrebbe desiderare altro: la presenza del prossimo, per lei, è solo un brusio fastidioso, come il frinire delle cicale d’estate. Finché un giorno decide di adottare Katherine, diciassette anni, da un orfanotrofio. Per la ragazza è l’unica occasione di una vita dignitosa. Fa di tutto per aiutare la sua benefattrice: lavora nei campi, cucina, cuce, lava i piatti. A legarla a Hester è soprattutto la riconoscenza. Per Hester, invece, Katherine è la prova vivente delle proprie capacità: tutto ciò che la ragazza sa fare, lo deve a lei. Fino al giorno in cui, di ritorno da una festa, tutto cambia di nuovo. Un’ombra. Un sobbalzo dell’auto. Hester tira il freno ed esce dalla macchina. Ha investito una strana creatura, che ora giace immobile. Katherine, al suo fianco, è sconvolta, ma obbedisce come sempre: aiuta a trascinare il corpo e a gettarlo nel pozzo della fattoria. Per Hester, da quel momento, si tratta solo di tirare avanti come se nulla fosse accaduto. Ma ci sono attimi irreversibili, come lo è stata la decisione di adottare. Dopo pochi giorni, dal fondo del pozzo comincia a salire una voce strozzata che Katherine non riesce a ignorare. Una voce che le parla di tutto ciò che ha sempre desiderato, della libertà solo immaginata nella sua prigione dorata. Hester capisce che sta perdendo il controllo. Deve riportare il silenzio nel pozzo, a qualunque costo.
Romanzo tra i più belli della narrativa di lingua inglese del Novecento, Il pozzo è il capolavoro, recentemente riscoperto di Elizabeth Jolley. Una storia di ossessione e dominio, ma anche di desiderio di emancipazione e di indipendenza.
