Benvenuto agosto, mese sospeso tra la spensieratezza delle vacanze e la sottile nostalgia che accompagna la fine dell’estate. Ma niente paura: quando il sole si abbassa e le giornate iniziano a farsi più brevi, noi lettori sappiamo come allungare la luce con le parole.
I libri, si sa, sono il nostro veicolo più potente: ci fanno viaggiare, scoprire, emozionare e vivere mille vite anche restando fermi sotto un ombrellone o all’ombra di un albero. E proprio per questo agosto non ci coglie impreparati: ecco una selezione delle novità editoriali più attese del mese, pronte a farci compagnia in queste giornate d’estate che profumano già d’autunno.
Buone letture!

disponibile dal 26 agosto 2026
Tsumugi – cantautrice per niente popolare, per sua stessa ammissione – ha perso le speranze: dopo anni di tentativi per emergere, anche il lavoro poco appagante in una televisione locale si interrompe, lasciandola priva di prospettive. Mentre gira senza meta tra le stradine silenziose della cittadina di Kisarazu, in un vicolo dietro un santuario shintoista scopre una locanda con un’insolita insegna: “Da Shippo: pasti caldi a menu fisso, locale con gatto”. Incuriosita, varca la soglia e si ritrova in un piccolo ristorante a conduzione famigliare, con pochissimi coperti. Stoviglie di ceramica di tutte le forme e colori sono disposte con cura sulle mensole di legno antico e in un angolo, accoccolato dentro una pentola di terracotta, c’è la mascotte che dà il nome al locale: un gatto tricolore con una lunga coda. Sarà la prima di una serie di visite durante le quali Tsumugi conoscerà gli altri avventori del ristorante: una donna incinta che sta assistendo il marito malato, una ex direttrice di asilo che ha nostalgia dei suoi alunni, un timido liceale innamorato. Tutti, in un modo o nell’altro, portano da Shippo un pezzo della loro vita. E il proprietario, burbero ma dal cuore d’oro, li accoglie con discrezione, offrendo loro conforto. Tra piatti gustosi, ricordi e confidenze, Tsumugi inizierà a ritrovare l’ispirazione e a comprendere la bellezza che si nasconde dietro ogni gesto di condivisione.

26 agosto 2025
Un sabato di giugno del 1967, in una bella fattoria del Cantal, una donna attende di poter sparecchiare la tavola. Deve aspettare, perché il marito sta facendo la sua siesta quotidiana sulla panca della cucina e lei sa che s’infurierebbe al minimo rumore. I tre bambini della coppia giocano in giardino, anche loro nel più riguardoso silenzio per non svegliare il padre. Ma lei, la madre, non sarà sorpresa quando l’uomo si sveglierà e le domanderà senza guardarla cosa stia aspettando per sgombrare la tavola. Il silenzio obbligato lascia spazio ai pensieri, ma nemmeno a se stessa è facile spiegare come mai sia rimasta per otto anni accanto a un marito che la picchia quasi tutti i sabati, che la denigra e la insulta fino a farle introiettare l’obbrobriosa immagine di sé che lui le rimanda. Eppure la parola “divorzio” le è insopportabile, così come l’idea di vendere la fattoria… Ma l’indomani, la domenica, sarà un giorno di respiro: andranno tutti dai genitori di lei, come fanno ogni mese. È qui che il suo silenzio verrà finalmente rotto dalle parole di vita e di rivolta che le saliranno per la prima volta alla gola. E il ciclo di sofferenza a cui tutta la famiglia sembra condannata avrà, forse, fine. Sorgenti è l’ultimo romanzo di Marie-Hélène Lafon, finissima narratrice delle relazioni familiari, dei sentimenti, dei paesaggi. In questo suo nuovo piccolo capolavoro, con una prosa condensata, sempre pulsante di vita e di verità umana, l’autrice racconta una storia di resilienza femminile e di speranza. «Una delle regine segrete del nostro tempo, ora tradotta anche da noi». Cristina De Stefano, «Elle» «Impeccabile, ritmato, viscerale. Un pugno di parole che vengono e che vanno, instaurando il battito di un ritmo, e il miracolo si compie: questo libro che non distoglie mai lo sguardo dall’esistente, che non ha altra ambizione se non la nuda realtà, si rivela un’opera d’arte di grandissima raffinatezza». Damien Aubel, «Transfuge»

26 agosto 2025
Eirene ha il nome di una rosa bianca, lunghi capelli biondi e una passione per le rondini. Ma ha anche un segreto che custodisce gelosamente, nascosta sotto le coperte del suo letto. Un segreto che non può rivelare a nessuno, nemmeno ad Alan, il ragazzo che per lei è stato tutto: il migliore amico, il fratellastro, l’arrogante che le faceva i dispetti. Soprattutto, il ragazzo di cui si è innamorata. Quello che le ha giurato di proteggerla. Ora, però, Eirene non può contare sul suo aiuto perché ha infranto l’unica promessa che gli ha fatto: stare con lui a qualsiasi costo. Non abbandonarlo, di nuovo. Invece, è caduta nella tentazione di correre tra le braccia da orso di un padre che non ha mai conosciuto. Da quando sua mamma non c’è più, avere una famiglia è tutto ciò che desidera. Non sapeva che gli orsi sono animali astuti, capaci di intrappolare le rondini come lei. Non aveva capito che lei, una famiglia, ce l’aveva già. Ma ora è troppo tardi. Il cielo per Eirene è un miraggio e le sue ali sono troppo stanche per scappare. Tutto è buio, paura, dolore. Eppure, proprio quando la speranza sta svanendo, una flebile voce dentro di lei le sussurra di aspettare Alan. Perché lui è un ragazzo di fatti, non di parole e, quando fa un giuramento, è per sempre.
La storia d’amore tra Eirene e Alan ha commosso tutti i lettori di Wattpad, che hanno seguito Violet Ren in un’avventura editoriale unica: dalla più famosa piattaforma di lettura all’autopubblicazione, all’approdo in tutte le librerie italiane grazie a Garzanti. Questo è successo perché Violet Ren ha un talento eccezionale nel dipingere le emozioni di due ragazzi innamorati, ma troppo fragili. È arrivato il momento di scoprire se i due protagonisti riusciranno a spiccare il volo, oppure se, come le rondini in autunno, dovranno migrare verso nuovi orizzonti.

26 agosto 2025
Nell’Italia del ‘900, una Cerchia di donne si riunisce per trovare la propria libertà
Alla Rocca, paesino del Lazio meridionale, tutti conoscono i Maletazzi, i signori che vivono nel più bel palazzo del centro. Però solo Camilla, la più giovane della famiglia, sa quanti segreti si nascondono tra quelle stanze, quanto dolore. Un dolore che lei custodisce in silenzio finché, nell’autunno del 1920, Peppina, la levatrice e chiudiocchi del paese, non l’accoglie nella Cerchia, un gruppo di donne che si ritrova per condividere fatiche e saperi. Alla Cerchia si preparano decotti e medicamenti, si fila la lana, si raccontano storie e si scambiano confidenze, senza timore di essere giudicate o rifiutate: che siano ricche o povere, giovani o anziane, tutte le donne trovano nella Cerchia rifugio e comprensione, in nome di quella femminanza che da sempre è scintilla di vita e legame di sorellanza. E che per Camilla diventa il balsamo capace di curare le ferite del passato, permettendole finalmente di aprirsi all’amore di suo marito. Dopo di lei, anche sua figlia Viola trarrà conforto dal sapere antico della Cerchia. Cresciuta tra le rovine della guerra e l’entusiasmo della ricostruzione, Viola è divisa tra il desiderio di studiare e affermare la propria indipendenza e la passione per un uomo che invece vorrebbe relegarla al ruolo di moglie e madre. E ancora una volta saranno le donne della Cerchia ad aiutarla, facendole capire che il vero amore non limita, ma libera.
Attraverso una scrittura palpitante, capace di restituire la materia viva delle emozioni e la forza concreta del quotidiano, Antonella Mollicone compone una saga familiare al femminile che attraversa mezzo secolo di storia italiana, dall’ascesa del fascismo al boom economico, passando per la seconda guerra mondiale e il bombardamento di Montecassino.

19 agosto 2025
Bestseller del Sunday Times
Vincitore del premio “miglior esordio romance del 2025”
Una ragazza con il cuore spezzato. Un pompiere sexy pronto a rimettere insieme i pezzi.
Una caffetteria piena di teneri micetti. Serve altro per la ricetta d’amore perfetta?
«Romantico e rasserenante.»
Lancaster Post
Per ritrovarti dovrai solo seguire le impronte di questi gattini
Dopo essere stata lasciata dal fidanzato storico durante un viaggio in Asia, Tori torna a Blossom Heath, la piccola cittadina nel Sussex dove è nata e cresciuta, e che le è sempre stata molto stretta. Ha il cuore a pezzi e tutti i suoi sogni le sembrano ormai irrealizzabili. Non le resta allora che infilarsi il grembiule e mettersi dietro al bancone della caffetteria di sua madre, mentre si lecca le ferite e cerca di capire che fare della sua vita. Un giorno come tanti Leo, un vigile del fuoco affascinante, salva il gatto di Tori e poi inizia a corteggiarla, facendole provare emozioni che credeva dimenticate. E così, il cuore spezzato di Tori si ricompone e ricomincia a battere. Circondata da una schiera di teneri mici e dall’amore, Tori si renderà conto che, dopo tanto dolore, forse la felicità è di nuovo a portata di mano ed è più vicina di quanto si aspettasse…

19 agosto 2025
VINCITORE DEL PIÙ IMPORTANTE PREMIO GIAPPONESE ASSEGNATO
DAI LIBRAI, CHE LO HANNO ELETTO ROMANZO DELL’ANNO
«Il meglio della narrativa giapponese.»
The Bookseller
Ogni sera, Kaede posa una tazza di tè caldo sul tavolino e si siede accanto al nonno. Con calma, scegliendo con cura le parole, gli racconta una storia. È un piccolo rituale, semplice ma prezioso, che trasforma quei momenti in qualcosa di speciale. Da qualche tempo, il nonno si smarrisce nei ricordi. Alcuni giorni sono più limpidi, altri avvolti da una nebbia sottile. Eppure, quando Kaede gli parla, quando gli racconta un fatto curioso, un dettaglio dimenticato, qualcosa da scoprire, nei suoi occhi si accende una luce. Le storie che sua nipote gli racconta sono vere, parlano di persone e avvenimenti intorno a loro. Spesso nascondono un enigma da risolvere. Ed è allora che un sorriso compare sulle labbra del nonno, perché lui sa che la verità si cela nelle piccole cose. Basta solo saper dove guardare. In quei momenti, almeno per un po’, il mondo si ferma. Kaede sa che non può riportare indietro il tempo, ma può donare al nonno ciò che conta davvero: la certezza della sua presenza, con le sue storie e il suo affetto. Ogni tazza di tè è un gesto d’amore. Ogni parola condivisa è un filo che li lega.
Contesissimo dai più grandi editori, finalmente arriva in Italia Nella stanza delle piccole cose, bestseller da centomila copie vendute in Giappone. Il romanzo di Masateru Konishi ha vinto alcuni tra i più importanti premi nazionali e internazionali ed è ora tradotto in quasi tutte le lingue del mondo. Konishi è capace di mescolare il fascino del mistero alla dolcezza delle relazioni umane. E ci ricorda che, anche quando la memoria vacilla, le persone che amiamo saranno sempre lì per noi.

29 agosto 2025
“Non era mia intenzione uccidere Tracey Doran e, quando cominciò quell’estate, non mi sarei mai sognata che sarebbe stata la sua morte a caratterizzarla. Era solo un altro articolo per il giornale.”
Come si possono raccontare le storie degli altri, quando non si vuole ammettere la verità sulla propria?
Una mattina d’estate, la giornalista e madre single Suzy Hamilton riceve una telefonata, e scopre che l’influencer venticinquenne Tracey Doran, su cui aveva incentrato la sua ultima inchiesta investigativa, si è uccisa durante la notte. Suzy è agghiacciata da questa notizia, ma la affronta nell’unico modo che conosce, lavorando, gestendo la figlia e portando avanti inopportune relazioni parallele. Nel corso di quell’estate appiccicosa a Sydney, però, Suzy inizia a ricevere oggetti appartenuti alla defunta accompagnati da biglietti rancorosi, e viene perseguitata da una donna che vuole, come in una sorta di giustizia sommaria, raccontarle la storia di Tracey, ma questa volta nel modo giusto.
In questo esordio letterario, Jaqueline Maley esplora il dilemma morale del suo mestiere e ci regala una ricerca intelligente e commovente sul mettersi in discussione e attraverso la crisi fronteggiare i sensi di colpa, la vergogna, la rabbia femminile, ma soprattutto la maternità, con tutte le sue difficoltà e le sue ricchezze. La verità su di lei è però soprattutto una storia sulla natura delle storie, su chi le possiede, chi deve raccontarle, e sul perché ne abbiamo bisogno. Un romanzo suggestivo, elegante e attuale, che solleva domande sulla verità, l’amore e la nostra responsabilità verso gli altri, e lo fa in una maniera chirurgicamente reale e ironica.
“Basta leggere la prima riga del romanzo d’esordio di Jacqueline Maley per non riuscire più a staccarsene. È una lettura elettrizzante e profondamente disturbante. E se ti è mai capitato di dover conciliare il culmine della carriera con le esigenze della genitorialità, troverai questa storia dolorosamente familiare.” ― Meg Mason,
autrice di L’opposto di me stessa

26 agosto 2025
Quante cose possono accadere in un giovedì qualunque della vita, in una giornata immersa nel caldo di un’estate che non vuole finire? Davanti agli occhi stralunati (e all’orecchio finissimo) di un misterioso passante invisibile, nel fluire vorticoso dei minuti e delle ore, incontriamo un’umanità inquieta e confusa: due giovani amiche minacciate da un marito violento, un venditore senegalese che spera di cambiare il mondo, la bimba di uno spot televisivo alle prese con una pesca, la sorella di un pluriomicida che corre sul luogo della strage, un vincitore milionario del Superenalotto in fuga dalla moglie e la moglie che non vede l’ora di restare sola, un pittore e un giornalista in dialogo sul senso dell’arte, un’impiegata bergamasca che ama, riamata, un operaio sardo, una youtuber regina del food meridionale, una massaggiatrice cinese, un padre che parla con il gatto di sua figlia, appena uscita da un reparto pediatrico… Dalla prima mattina alla sera inoltrata, il romanzo è un continuo vagare tra Milano e la Sicilia orientale, tra campagna, provincia e metropoli, dentro il mondo tormentato da guerre e da catastrofi ambientali. “Una giornata meravigliosa” interroga il presente raccontandone dissociazioni e smarrimento, vite fatte di banalità, chiacchiere, poesia, esplosioni di gioia e di follia, incontri sessuali, sguardi fatali, svolte, epifanie, incidenti, riflessioni sublimi, depressioni, bombe e macerie, settimane della moda, annunci ridicoli, notiziari spaventosi, borborigmi insopportabili, piccoli riti quotidiani. Tutto, il meglio e il peggio, viene dalla notte e si conclude (o ricomincia) nella notte – come sa il passante ubiquo, un Ulysses del nostro tempo che da quei fili spezzati di storie si vede restituire, forse, qualcosa di sé.

19 agosto 2025
Dicembre 1981. Vanni Maestri è l’anima di una piccola libreria nel centro di Bologna, nota per una particolare tradizione: i clienti scrivono su dei foglietti i loro propositi per l’anno nuovo e li lasciano dentro alle pagine dei volumi usati. C’è chi spera in una nuova casa, chi in un lavoro, chi nella vittoria dell’Italia ai prossimi mondiali di calcio.
Accantonato il suo sogno di gioventù, Vanni ha scelto di essere il custode di quelli altrui, di vivere una vita tranquilla e di tenere a distanza il ricordo di un amore rimasto sospeso nel tempo. Ma quando Agata, la sua giovane assistente, trova il primo buon proposito nell’archivio del retrobottega, è come se scoprisse, tra le ceneri della memoria, la scintilla di un dolore che non ha smesso di bruciare. Nelle stesse ore, nello studio di un notaio, la contessa Costanza Castelvetri scopre che il suo defunto marito le ha lasciato in eredità un manoscritto di cui nessuno era a conoscenza: è la storia di tre studenti universitari, di un amore segnato dalle sirene del conflitto mondiale e dalle persecuzioni razziali. Quelle pagine ingiallite non possono risarcire le ferite del passato, ma saranno l’occasione – per tutti i personaggi della storia – di scegliere finalmente, in un tempo presente, la felicità.
Attraverso un mosaico di storie che si intrecciano e a volte soltanto si sfiorano, Sabrina Gabriele racconta la tenerezza dei sogni arenati nel passato e la dolce ostinazione di quelli ancora da realizzare, ricordandoci che per andare incontro al destino bisogna prima di tutto ascoltare.
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