
“L erbario di Jeanne”
Autrice: Isabelle Chavy
Casa Editrice: Giunti
data di pubblicazione: 11 marzo 2026
pagine: 341
TRAMA
Borgogna, 1752. Jeanne Barret è una ragazzina con due specialità: sognare a occhi aperti e sparire costantemente. E un’abitudine: andare nel bosco dietro casa a osservare erbe e fiori. Orfana di umili origini, di straordinaria curiosità e intelligenza, le prime parole che impara a leggere sono i nomi latini delle piante. Una volta cresciuta, grazie alla sua conoscenza della botanica, accetta un lavoro a Digione come aiutante di uno speziale. Lì, tra clienti in cerca di balsami, unguenti, elisir e contravveleni, Jeanne nota un giorno un visitatore speciale: un gentiluomo affascinante e dall’entusiasmo contagioso, che sembra però più interessato a discutere di botanica ed erboristeria che ad acquistare rimedi. È Philibert Commerson, noto medico e botanico. Quando il maestro speziale si ammala, Jeanne viene richiesta come governante proprio da Commerson, la cui moglie è nel mentre morta lasciandolo con un figlio piccolo. Ben presto, da governante Jeanne diviene aiutante, poi amica e confidente di Philibert, fino a che tra i due non sboccia un amore irresistibile. Uniti dalla stessa passione per il mondo naturale, i due coltiveranno una relazione clandestina sfidando le convenzioni del tempo: e quando a Philibert verrà chiesto di prendere parte alla spedizione attorno al globo di Antoine de Bougainville, Jeanne deciderà di travestirsi da uomo e salpare con lui. Romanzo d’amore e d’avventura tratto da una incredibile storia vera, L’erbario di Jeanne ripercorre a ritmo serrato e con voce appassionata le vicende straordinarie della botanica che, rifiutandosi di rinunciare alle sue due principali passioni – la conoscenza e la libertà –, divenne la prima donna a circumnavigare il globo.
RECENSIONE
“Sapeva già che avrebbe seguito il proprio cuore. Le sembrava addirittura di essere nata solo per quello: ascoltare unicamente il proprio cuore e liberarsi dal cammino già tracciato.”
L’erbario di Jeanne è un romanzo che intreccia con naturalezza avventura, passione e rigore storico, riportando alla luce una figura femminile straordinaria, a lungo rimasta nell’ombra.
Fin dalle prime pagine veniamo trasportati nella Borgogna del Settecento, tra boschi selvatici e profumi di erbe, dove Jeanne cresce guidata da una curiosità fuori dal comune. La sua è una mente affamata di conoscenza, capace di trasformare una semplice passeggiata nel bosco in un viaggio di scoperta. Ed è proprio questa passione per la botanica a condurla verso l’incontro destinato a cambiarle la vita: quello con Philibert Commerson.
Il rapporto tra Jeanne e Commerson è uno dei punti di forza del romanzo. Non è solo una storia d’amore, ma una complicità intellettuale rara, costruita sulla condivisione della conoscenza e sulla sfida alle convenzioni sociali. In un’epoca in cui alle donne era precluso l’accesso al sapere e all’avventura, Jeanne osa. E lo fa nel modo più audace possibile: travestendosi da uomo per imbarcarsi nella spedizione guidata da Louis Antoine de Bougainville.
“Era una strana passione quella che li univa, pensò Jeanne osservando furtivamente Philibert, che si era rimesso a cercare le piante: completamente estranea ai comuni mortali, come se loro due vivessero in un altro mondo, un mondo tutto e solo loro.”
Da qui il romanzo prende il largo, letteralmente. Il lettore si ritrova immerso in un mondo fatto di rotte oceaniche, scoperte scientifiche, commerci e pericoli, dove il rischio di essere scoperta accompagna Jeanne in ogni momento. La tensione narrativa cresce pagina dopo pagina: riuscirà a mantenere il suo segreto? E soprattutto, riuscirà a restare fedele a sé stessa?
“Da quel momento in poi sarebbe stata Jean Bonnefoy, un semplice domestico. e quella scala di corda sarebbe stata il suo primo banco di prova…”
Uno degli aspetti più affascinanti del libro è il modo in cui l’autrice riesce a fondere realtà storica e narrazione romanzesca. Non solo seguiamo un’avventura emozionante, ma scopriamo anche il contributo fondamentale di Jeanne alla botanica: la raccolta e catalogazione di numerose specie, tra cui la celebre Bougainvillea, simbolo di un’eredità scientifica spesso attribuita ad altri.
La scrittura di Isabelle Chavy è scorrevole e coinvolgente. Riesce a rendere vivi i paesaggi, i sentimenti e i conflitti interiori della protagonista, senza mai appesantire la narrazione. Il ritmo è serrato, ma lascia spazio anche a momenti più intimi e riflessivi.
L’erbario di Jeanne è un omaggio alla libertà, alla conoscenza e al coraggio di chi sceglie di non piegarsi ai limiti imposti dalla società. Jeanne Barret emerge come una figura moderna, determinata e profondamente ispiratrice.
Consigliato a chi ama:
- i romanzi storici basati su storie vere
- le protagoniste femminili forti e fuori dagli schemi
- le avventure di esplorazione tra scienza e natura

” Era stata la vita a forgiarla in quel modo, e non si trattava tanto di un’aura di “mistero” , quanto semplicemente di un guscio che aveva sviluppato nel corso del tempo, come una seconda pelle”
Leggere L’erbario di Jeanne vale davvero la pena per diversi motivi, e non solo se ami i romanzi storici.
Prima di tutto, per la protagonista Jeanne Barret è una figura incredibilmente moderna: curiosa, determinata, libera. Non accetta i limiti imposti alle donne del suo tempo e trova un modo ingegnoso (e rischiosissimo) per aggirarli. È una di quelle storie che fanno pensare: “ma davvero è successo?”
Perché è una storia vera (e poco conosciuta) Non stai leggendo solo un romanzo, ma riscoprendo una pagina di storia spesso dimenticata. Jeanne è stata la prima donna a circumnavigare il globo, eppure il suo nome non è così noto. Il libro le restituisce finalmente il posto che merita.
Per l’avventura. Spedizioni oceaniche, travestimenti, tensione continua: il viaggio con Louis Antoine de Bougainville ha tutti gli elementi di un grande romanzo d’avventura. C’è il fascino dell’ignoto, ma anche il pericolo costante di essere scoperta.
Per la passione per la natura e la scienza. Il rapporto con Philibert Commerson e il lavoro sulle piante rendono il libro affascinante anche per chi ama la botanica. Non è mai pesante: è scoperta, meraviglia, osservazione del mondo.
Per il messaggio. È una storia di libertà, identità e coraggio. Jeanne non rinuncia né all’amore né alla conoscenza: sceglie entrambe, anche quando sembra impossibile.
Leggilo perché è coinvolgente, istruttivo e ispirante allo stesso tempo.
E perché ti farà venire voglia di guardare un fiore, magari una Bougainvillea, con occhi completamente diversi 🙂
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