Tra le suggestive coste della Cornovaglia e i segreti custoditi dal passato, I segreti di Harbour House conduce il lettore in una storia avvolgente che intreccia arte, memoria e destini femminili. Con la sua scrittura elegante e ricca di atmosfera, Liz Fenwick costruisce un romanzo in cui i luoghi diventano protagonisti e le vicende del passato continuano a risuonare nel presente.
Sono lieta di ospitare sulle pagine della rivista Liz Fenwick per parlare della genesi del romanzo, delle sue fonti di ispirazione e del fascino senza tempo della Cornovaglia.
Gentile Liz,
benvenuta a “DUE CHIACCHIERE CON LO SCRITTORE” e grazie per aver accettato il mio invito.
Come è nata l’idea di I segreti di Harbour House e quale è stata la principale fonte di ispirazione del romanzo?
Nel febbraio del 2022, un’amica acquistò all’asta il ritratto di una donna vestita di nero. Sebbene l’artista che aveva dipinto quel ritratto fosse affermata e talentuosa, la sua biografia parlava quasi esclusivamente dei successi del marito. Alla stessa asta venivano venduti anche gli oggetti appartenuti a due donne illustri: una scultrice e la responsabile del reparto vetri del Victoria and Albert Museum di Londra. Anche le loro biografie erano molto simili a quella della pittrice. È stato da quel momento che la storia ha iniziato a prendere forma.
Harbour House sembra quasi un personaggio della storia. Che ruolo hanno i luoghi nella sua narrativa?
Le ambientazioni dei miei romanzi sono molto più che semplici scenari in cui si svolge la trama. Spesso diventano veri e propri personaggi; quando non lo sono, agiscono comunque come catalizzatori per i protagonisti. I luoghi mi parlano. Quando visito certi posti, vedo e sento nascere delle storie. A volte può essere un’esperienza persino inquietante, ma è anche incredibilmente potente dal punto di vista narrativo.
Il romanzo intreccia passato e presente con grande naturalezza. Cosa la affascina maggiormente di questa struttura narrativa?
Mi affascina il modo in cui il passato possa aiutarci a orientarci nel presente. In questa storia, attraverso la scoperta delle vicende di Sheba e Katherine, Kerensa comprende ciò che la sua vita è diventata e riesce finalmente a trovare una strada per andare avanti.
Le protagoniste femminili sono al centro della vicenda. Quanto è importante per lei raccontare storie di donne che sfidano le convenzioni del loro tempo?
Per me raccontare le storie delle donne è fondamentale. Le donne del passato hanno aperto la strada alle libertà di cui oggi godiamo, e allo stesso modo noi dobbiamo continuare a farlo per le generazioni che verranno.
Arte e creatività attraversano tutto il romanzo. Che significato hanno per lei questi temi?
Creare è parte della mia identità, ma ci sono voluti anni prima che capissi che la creatività ha un valore autentico e non è soltanto un hobby. Nel mondo di oggi, in cui l’arte e la creatività sono direttamente minacciate dall’intelligenza artificiale, che spesso utilizza senza autorizzazione le opere dei creativi per addestrare i propri modelli, è più importante che mai sostenere e valorizzare l’arte umana, qualunque sia il mezzo espressivo.
La Cornovaglia è presente in molte delle sue opere. Cosa rende questa terra una fonte di ispirazione così speciale per la sua immaginazione letteraria?
Prima di trasferirmi in Cornovaglia desideravo diventare una scrittrice, ma le storie che scrivevo non avevano abbastanza profondità: rimanevano in superficie. C’è qualcosa nella Cornovaglia, nel suo paesaggio aspro e primordiale, che ha aperto qualcosa dentro di me e mi ha resa libera di raccontare le storie che erano rimaste custodite nel profondo.
C’è stato un personaggio di I segreti di Harbour House al quale si è sentita particolarmente legata durante la scrittura?
Amo tutti i miei personaggi, ma ho provato un affetto speciale per Sheba. Vedere la persona che ami attraversare ciò che ha vissuto Katherine mi ha spezzato il cuore. Mi è piaciuto molto anche Rory. Era già comparso in un altro mio romanzo e me ne ero innamorata. È stato immensamente gratificante vederlo entrare in scena anche in questa storia.
Liz grazie per aver condiviso con noi il suo tempo e le sue riflessioni. È stato un piacere approfondire il mondo di I segreti di Harbour House e conoscere meglio il suo percorso creativo.
Le auguro grande successo per i suoi prossimi progetti e spero di poterla ospitare nuovamente sulle mie pagine.
Jenny

