
Autrice: Emilia Covini
Casa Editrice: Morellini
data di pubblicazione: 21 novembre 2025
pagine: 199
RECENSIONE

“Cara Bertha, te ne devi fare una ragione. Una donna non ha bisogno di essere istruita oltre a una certa misura. Sono altre le cose a cui si deve dedicare. La gestione della casa, prendersi cura del marito, allevare i figli.”
Nel cuore della Germania di fine Ottocento, la vita di una donna era scandita da tre regole d’oro: Küche, Kinder, Kirche – cucina, bambini, chiesa. In questo contesto emerge una figura straordinaria: Bertha Ringer, moglie e madre anticonvenzionale che seppe combinare tradizione ed emancipazione. Emilia Covini le dedica il romanzo Bertha Ringer. Il primo viaggio in automobile (Morellini Editore, Collana Femminile Singolare, 2025), un’opera di fantasia basata su fatti reali che racconta l’impresa di una donna coraggiosa e visionaria.
Come sottolinea l’autrice, si tratta di un’opera di fantasia ispirata a fatti reali. Covini sceglie di far narrare la vicenda dalla stessa Bertha, che rievoca in prima persona i momenti più significativi della sua vita, dall’adolescenza al supporto al decollo imprenditoriale del marito.
Attraverso una narrazione vivida e documentata, emerge il contributo fondamentale di Bertha alla nascita dell’automobile, allora un “velocipede a motore” a tre ruote. La difficoltà di gestire un motore a scoppio rudimentale, la precarietà delle strade e la rigidità sociale dell’epoca rendono la sua impresa ancora più impressionante.
“Con lui non mi sentivo una semplice comparsa, non lo ero. Perchè Karl Benz mi dava valore come persona, non mi considerava un essere inferiore, una sciocca donna che non capiva nulla.”
L’ autrice riesce a combinare storia, fantasia e introspezione psicologica, delineando il ritratto di una donna che sfida le convenzioni sociali, sostiene l’innovazione tecnologica e apre la strada all’emancipazione femminile. La scelta di narrare la vicenda in forma di memoir rende la lettura immediata e coinvolgente, permettendo al lettore di sentire il coraggio, la determinazione e la passione di Bertha.

“Realizzai subito che compiere il viaggio da sola era una pazzia. Una donna seduta sul sedile di una strana carrozza sarebbe risultato un fatto insolito a Mannheim e inconcepibile fuori dai suoi confini.”
Bertha Ringer. Il primo viaggio in automobile è una storia di resilienza, determinazione e coraggio. La storia della protagonista non è solo un episodio pionieristico nella storia dell’automobile, ma diventa simbolo di emancipazione femminile e di innovazione, dimostrando come passione e volontà possano superare ogni barriera sociale. Un libro che celebra una donna audace e la sua eredità, spesso dimenticata, ma ancora incredibilmente attuale.
“Avevo percorso più di cento chilometri, superato numerose difficoltà e riparato più volte le Numero Tre. Tutto da sola. Io, Bertha Ringer, ero riuscita a compiere un’impresa che nessun uomo aveva neanche mai pensato di provare. Non riuscivo a smettere di sorridere e avevo un solo desiderio. Avrei voluto che Karl fosse lì per poter vedere il suo sguardo stupefatto riempirsi di orgoglio.”


