Nel Calendario dell’Avvento delle Parole, oggi incontriamo una parola che vive dentro di noi, silenziosa ma sempre presente:

La memoria è un archivio prezioso, fatto di attimi che non tornano ma che continuano a illuminarci.
Non è solo ricordo: è emozione che resiste, è impronta che resta, è filo che unisce ciò che siamo stati a ciò che siamo diventati.
Ci sono memorie che curano il cuore . Quelle che arrivano all’improvviso, mentre camminiamo, mentre sfogliamo un libro, mentre il tempo sembra fermarsi. Sono le immagini che custodiamo con più cura: un sorriso, una voce, un profumo, una parola detta al momento giusto.
In letteratura, la memoria è il luogo in cui le storie ritrovano la loro radice. Senza memoria non esiste identità, non esiste narrazione, non esiste futuro.
In questo dicembre che ci avvicina al Natale, la memoria diventa un invito dolce:
ricorda ciò che ti fa sorridere.
Torna ai momenti che ti hanno fatto bene, agli incontri che ti hanno cambiato, ai dettagli che, anche se piccoli, hanno lasciato una traccia positiva. Non per nostalgia, ma per gratitudine.
Perché nella memoria più bella non c’è un passato che sfugge, ma una scintilla che continua a brillare.
Oggi concediti un momento per tornare a ciò che ti ha fatto sorridere.
E lascia che quella luce ti accompagni nel presente.
Jenny

