Manca solo un giorno alla vigilia.
L’attesa è densa, le luci brillano più forte, il tempo sembra trattenere il respiro. Oggi, nel Calendario dell’Avvento delle Parole, incontriamo una parola che ci riporta all’essenziale:

Lo stupore è uno sguardo che si apre.
È la capacità di lasciarsi sorprendere senza difese, come quando qualcosa ci tocca all’improvviso e ci ricorda che il mondo è ancora capace di bellezza. Da bambini, lo stupore era naturale; crescendo, impariamo a proteggerci, a spiegare tutto, a smettere di meravigliarci.
Eppure lo stupore non scompare.
Attende solo che rallentiamo abbastanza da riconoscerlo. Vive nelle piccole cose: una luce accesa al tramonto, una parola inattesa, un gesto semplice che arriva al momento giusto.
La letteratura nasce dallo stupore: è lo sguardo che trasforma l’ordinario in racconto, che vede ciò che altri non notano. Così anche nella vita quotidiana, quando scegliamo di meravigliarci, tutto si colora di senso.
In questi ultimi passi verso il Natale, lo stupore ci invita a tornare presenti.
A non dare nulla per scontato.
A lasciarci meravigliare ogni giorno.
Oggi prova a farlo.
Apri lo sguardo, anche solo per un istante.
Potresti scoprire che la magia non è lontana: è già qui, che ti aspetta.
Jenny

