Mancano tre giorni al Natale.
I giorni si accorciano, le emozioni si fanno più dense, le parole , se scelte con cura ,diventano ancora più importanti. Oggi, nel Calendario dell’Avvento delle Parole, incontriamo una parola che lascia traccia:

La voce è ciò che ci rende presenti.
Non è solo suono, ma intenzione, emozione, verità. Una stessa parola può ferire o consolare, allontanare o avvicinare. È la voce che scegliamo a fare la differenza.
Nella letteratura, la voce è identità: è il timbro unico che rende riconoscibile una storia, il modo in cui un racconto si offre al mondo. Così accade anche nella vita: la nostra voce racconta chi siamo, spesso prima ancora del contenuto delle parole.
In questi giorni che precedono il Natale, la voce diventa un invito alla gentilezza.
A parlare con più attenzione.
A scegliere toni che accolgono, che non urlano, che sanno fermarsi.
Usa parole che accarezzano.
Parole capaci di scaldare, di rassicurare, di restare.
Parole che non chiedono di vincere, ma di incontrare.
Oggi presta attenzione alla tua voce.
Rivolgila agli altri, ma anche a te stesso.
Perché anche il modo in cui ci parliamo può fare la differenza.
Jenny

