Super Segnalazione: “I segreti di Villa Rosso” di Linn B. Halton edito da Newton Compton in tutte le librerie e on-line dal 9 Luglio 2020. Estratto

Sinossi

Alcuni posti hanno il potere di imprimersi nella nostra anima
Quando Ellie Maddison viene mandata in Italia per un viaggio di lavoro, non riesce a credere alla sua fortuna. Tra i vigneti illuminati dal sole e il rilassante fruscio degli ulivi, Villa Rosso è una parentesi rigenerante nella sua vita caotica. Quello che Ellie non poteva aspettarsi è di sentirsi così attratta da Max Johnson, il responsabile della splendida tenuta. Ben presto i loro destini finiranno per intrecciarsi come i rami di vite che ricoprono le colline intorno a Villa Rosso. E prima che se ne accorga, Ellie verrà risucchiata dalla suggestiva e misteriosa storia del posto. Perché ci sono segreti del passato la cui eco è ancora in grado di influenzare il presente. E il fascino magnetico di Max nasconde ben più di quanto Ellie immagini… Se vuole davvero fare luce su tutti i misteri legati a quel luogo ed evitare di perdere la cosa più importante della sua vita, Ellie dovrà fare i conti con sé stessa e imparare a seguire il suo istinto. E così, quello che è iniziato come un semplice viaggio di lavoro, potrebbe trasformarsi nell’avventura più incredibile della sua vita.

Una storia romantica ed emozionante sulla travolgente forza dell’amore

«Questo libro è una vera delizia, è stato il passatempo perfetto per i miei pomeriggi di relax.»

«Le descrizioni di questa scrittrice fanno venire voglia di partire!»

«Il mio cuore ha finalmente rallentato dopo aver finito questo libro. È scritto così magnificamente. Mi ha assolutamente toccato nel profondo.»

Estratto

Quando mi viene un’idea, come un semino che spunta in un angolo remoto della mente, butto giù qualche parola sapendo che un giorno la storia comincerà a rivelarsi. Quel “giorno” è stato tre anni dopo.

Devo ringraziare il mio adorabile marito, Lawrence, per il suo aiuto decisivo nell’individuare lo scenario perfetto in cui ambientare la storia di Ellie. Una volta trovato il luogo, le frasi hanno cominciato a sgorgare, fino a che non mi sono ritrovata a scrivere la parola “Fine”.

Nel corso degli anni, abbiamo sempre trovato il popolo italiano cordiale e amichevole. Il panorama è paradisiaco e, se chiudo gli occhi, riesco ancora a tornare ad alcune sere memorabili in cui abbiamo cenato all’aperto, accompagnati dal canto delle cicale.

Vi amerò sempre e per sempre.

Il nostro diciannovesimo anniversario

Capitolo 1

La sfera di cristallo che stringo tra le mani mi restituisce l’immagine speculare di un feto. Anzi, non si tratta di uno solo, bensì di due esserini, l’uno di fronte all’altro. La cosa mi coglie talmente impreparata che le braccia cominciano a tremarmi, e quasi lascio cadere la pesante palla di vetro. I cordoni ombelicali sono ancora attaccati; scruto ogni minimo dettaglio, domandandomi perché mi sia stata mostrata questa immagine. I visini d’un tratto si animano, vedo le loro bocche muoversi: si stanno parlando. Sopraffatta da una sensazione a dir poco surreale, mi rendo a malapena conto di non essere più sola, fino a che una voce familiare non rompe il silenzio.

«Ah, Ellie, hai trovato la mia sfera di cristallo! Non funziona: nessuno ci ha mai visto niente. Mi avevano detto che era appartenuta a una famosa medium, ma finirà per essere soltanto un soprammobile molto costoso». La voce del mio capo, nonché mia migliore amica, è divertita, e i nostri sguardi si incrociano. Attonita, devo ricompormi prima di poterle restituire un sorriso disinvolto, reagendo con leggerezza.

Livvie è del tutto inconsapevole della visione che stringo tra le mani. Distogliendo lo sguardo da lei, lo abbasso di nuovo sulla sfera. Solo allora noto che i due feti sono in realtà divisi da una parete di vetro. Un dettaglio significativo che mi era quasi sfuggito e che mi fa battere forte il cuore. Mi sento come se qualcuno mi stesse mandando un messaggio, ma non ho la minima idea di che cosa significhi. O forse sono solo una donna disperata, bisognosa di pace e normalità, che cerca risposte a un problema diventato quasi troppo grande da sopportare.

Ripongo la sfera sul suo vecchio piedistallo di legno, e un brivido improvviso mi fa tremare dalla testa ai piedi. Livvie sta già tornando fuori, in veranda, dove la festa è in pieno svolgimento. La seguo, arrabbiata con me stessa, domandandomi perché mai abbia preso in mano quell’affare, tanto per cominciare. Mi stava chiamando?

«Eccoti qui. Mi sei mancata». Josh mi cinge la vita con un gesto che mi dà conforto, porgendomi un cocktail. «Il ghiaccio ha già cominciato a sciogliersi: hai detto che saresti stata via solo un minuto. Ti sei quasi persa il tuo brindisi. A noi, tesoro!».

Solleva il bicchiere e tutti si avvicinano per brindare.

«A Josh ed Ellie, per il loro diciannovesimo anniversario di matrimonio. Voi ricordate a ognuno di noi che il vero amore dura davvero per sempre».

Il brindisi di Livvie viene dal cuore e forse, per un istante, si sarà anche chiesta se troverà mai “quello giusto”. Ma sospetto che sia stato solo un pensiero fuggevole.

Sollevo lo sguardo su Josh, cercando con tutta me stessa di impedire all’espressione sul mio volto di riflettere la tempesta di emozioni che i suoi occhi grigio chiaro mi suscitano ogni volta. La familiare chioma castana arruffata incornicia il volto che conosco tanto bene, nascondendo in parte la voglia sulla sua guancia. Il suo “bacio dell’angelo”, come la chiamo io facendolo sorridere.

Tutto ciò che ho sempre desiderato è amare ed essere amata e, quando Livvie mi ha presentato Josh, quel brevissimo momento ha cambiato la mia vita per sempre. Era ed è ancora il mio Principe Azzurro. Lo ricordo come se fosse ieri, e mi domando come diciannove anni possano essere passati a una velocità tanto spaventosa, portandoci qui. Dove sono finiti tutti quei giorni? E perché la mia meravigliosa vita doveva essere sconvolta?

All’inizio

Capitolo 2

La prima volta che mi ritrovai faccia a faccia con Josh, scoccò una scintilla che oscurò tutto il resto. Fu persino più importante della prima volta che ci dicemmo «Ti amo», perché a quel punto dentro di noi sapevamo già che era cosa fatta. Semplicemente non avevamo pronunciato le parole ad alta voce, come se sfidando il destino potesse accadere qualcosa che avrebbe rovinato la nostra felicità. All’epoca vivevamo già insieme, ma il nostro primo viaggio a Parigi portò il nostro rapporto a un livello del tutto nuovo.

«Ellie, prendi quello». Josh fece un cenno con la testa e io seguii il suo sguardo. Poi mi lanciai in avanti. Aperta la portiera del taxi, prima gettai dentro la borsa e poi saltai a bordo, scivolando sul sedile posteriore per fare spazio a Josh. Lui si precipitò dentro dopo di me, tirando a forza la grossa sacca sulle nostre gambe.

Sollevati, scoppiammo in una risata nervosa, mentre il tassista aspettava paziente di conoscere la nostra destinazione.

«Parla inglese?», gli chiese Josh, speranzoso.

«Non. Poco». Il tassista si strinse nelle spalle.

«Désolé, j’ai l’adresse quelque part». Era un tentativo apprezzabile, da parte di Josh, e gli rivolsi un sorriso d’incoraggiamento.

Dopo essersi frugato a lungo nelle tasche, alla fine alzò la mano e passò un foglietto con l’indirizzo dell’albergo all’uomo, che annuì. Ci appoggiammo allo schienale e il taxi sfrecciò via, attraversando viali e incroci, e tagliando per stradine secondarie, mentre noi osservavamo incantati gli affascinanti scorci di vita parigina, che vedevamo per la prima volta da vicino. La mano del tassista sembrava essere costantemente sul clacson, accompagnata da un basso e lamentoso borbottio. Quando ci scaricò, non capimmo nulla di quanto ci stava chiedendo, così Josh prese il coraggio a quattro mani e gli mise in mano una banconota. Sul volto dell’uomo comparve un sorrisetto, e noi immaginammo che Josh gli avesse dato una grossa mancia. Il tassista ingranò deciso la marcia e si allontanò in tutta fretta, senza dubbio temendo che lui cambiasse idea.

Sul marciapiede fuori dall’albergo, Josh mi prese tra le braccia, sollevandomi in aria e facendomi volteggiare. Con la testa che mi girava, sapevo di essere al sicuro.

«Siamo qui! Ti amo da morire, Ellie, e sarà una vacanza favolosa».

Guardandolo in viso, vidi un’espressione di pura gioia. Niente avrebbe potuto intaccare o rovinare l’euforia di trovarci nella città degli innamorati…

L’ autrice

Linn B. Halton, è una scrittrice che pubblica romanzi anche con lo pseudonimo Lucy Coleman. Ha lavorato per anni come designer di interni e adesso ha all’attivo più di dodici romanzi, grazie ai quali ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. Fa parte della Romantic Novelists’ Association. La Newton Compton ha pubblicato Sotto il caldo sole della Grecia I segreti di Villa Rosso. Quando non scrive, si dedica alla famiglia o al giardinaggio. Vive in Galles.

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Jenny Citino

Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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