Recensione del romanzo “Sotto il cielo di Parigi” di Marius Gabriel edito da Newton Compton.

Sotto il cielo di Parigi
Autore: Marius Gabriel
Traduzione di : S. D’ Ovidio
Casa editrice: Newton Compton
data di pubblicazione: 27 Febbraio 2020
pagine: 382

Sinossi

Parigi, 1940. La città è occupata dai nazisti. Il lussuoso Hotel Ritz, un tempo frequentato dall’alta società parigina, è adesso alla mercé di arroganti ufficiali tedeschi, con un ossequioso seguito di tirapiedi e accompagnatrici. Olivia Olsen è una delle cameriere dell’hotel. È americana, ma tiene nascosta la sua nazionalità, anche se questa bugia diventa ogni giorno più pericolosa. Quando un uomo molto vicino a Hitler mette gli occhi su di lei, Olivia non esita a cogliere l’opportunità per dare una mano ai partigiani. Ma lavorare fianco a fianco con Jack, il suo contatto nella resistenza, potrebbe complicare ulteriormente le cose. Tra i frequentatori del Ritz ci sono anche la famosa stilista Coco Chanel, che intravede nel nuovo regime un’opportunità da sfruttare a proprio vantaggio, e Arletty, una delle attrici francesi più amate dal pubblico, che verrà travolta dalla violenza di un amore proibito. Mentre la guerra si diffonde rapidamente in tutto il continente, il destino di queste tre donne è segnato dalla vicinanza con il nemico. E nessuna di loro può davvero considerarsi al sicuro..

Recensione

Quando Olivia Olsen parte dal Minnesota per andare a Parigi è l’estate del 1939.
Olivia per vivere dipinge ritratti, ma quel lavoro non le permette di guadagnare bene ed è costretta ad andare a lavorare come cameriera al Ritz.
Olivia riesce a essere assunta nell’albergo più facoltoso della capitale, grazie all’aiuto della mamma di Frabrice che ha conosciuto durante il suo lavoro di pittrice e del quale con il tempo si è innamorata perdutamente…
Ma la Francia non si dimostra clemente con Olivia, infatti la ragazza durante la guerra perde non solo la persona amata ma anche il suo insegnante di pittura al quale era molto legata.

“ All’ improvviso sentì che tutta la sua avventura in Francia era stata un’avventura solo fino a quel momento, qualcosa che lei non aveva preso abbastanza sul serio, ma che era stata sempre serissima, anche se lei non se ne era resa conto.
Lei e Fabrice avevano giocato al gioco della vita, al gioco dell’amore. Ma ora il gioco era finito, la sua vita appesa a un filo…
Si sentì come se la sua giovinezza si stesse sciogliendo e stesse scivolando via da lei, insieme ai sogni fumosi in cui si era perduta, mentre la vita vera andava avanti poco oltre il suo laghetto felice.


A causa di ciò, Olivia entra a far parte della resistenza, e decide di entrare nella resistenza come spia, il suo compito sarà quello di fotografare tutti i documenti presenti nelle stanza di Herman Goring.
Intanto al Ritz, Olivia ha l’opportunità di conoscere Arletty, famosa attrice francese e Coco Chanel famosa stilista, la vita delle tre donne si intreccerà durante tutta la narrazione.
Durante il suo lavoro, Olivia scopre che il Ritz è un luogo pieno di segreti…

“Era complice, coinvolta in qualcosa che aveva spostato il suo posto nel mondo. Ora il pericolo era dappertutto. Si sentiva addosso occhi invisibili.”

Olivia ha dovuto affrontare parecchie sfide, ma ha continuato a lavorare nella resistenza fino alla fine…

“Sotto il cielo di Parigi “ è un romanzo che racconta quello che ha subito la Francia durante la Seconda Guerra Mondiale, alcuni avvenimenti sono stati inventati dallo scrittore ma alcuni personaggi come quelli di Arletty e Coco Chanel, Hermann Goring, il console svedese Raoul Nordling, la duchessa Antoinette d’ Harcourt, Marie-Louise Ritz titolare dell’albergo e altri, sono esistiti veramente,  come anche il Ritz che è sopravvissuto a lo scorrere incessante del tempo. Ora comprendo perché sia così rinomato come albergo, chissà se quei muri potessero parlare, quante vicende avrebbero da raccontare.
Non è stata una lettura semplice, anzi all’inizio ho fatto fatica, la storia non mi coinvolgeva: troppi personaggi, troppe storie spezzate per poi riprenderle subito dopo. Ho trovato il metodo di scrittura molto confusionale, lo scrittore non ha seguito una trama lineare ed è spesso complicato seguire le vicende dei personaggi.
Il personaggio che di più mi ha coinvolto è stato quello di Olivia, ho ammirato la sua determinazione e il suo coraggio.
Di questo romanzo ho apprezzato il fatto che nella narrazione siano stati citati personaggi e luoghi realmente esistiti…

“Le sue esperienze l’avevano condotta attraverso la rabbia e il dolore, l’amore e la perdita, il coraggio e il terrore, fino a condurla a comprendere la propria interiorità, la sua capacità di fondo di rispondere alla vita. Era finalmente in pace con se stessa. Era pronta per gettare nuova fondamenta.
Pronta ad amare  e a essere amata.”

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Jenny Citino

Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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