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Recensione del romanzo “Il segreto del Canto di Natale” di Vanessa Lafaye edito da HarperCollins

Titolo: Il segreto del Canto di Natale
Titolo originale: Miss Marley. A seasonal tale of Kindness and goodwill
Traduzione di: Ginevra Massari
Illustrazioni di: Emily Carew Woodard
Casa editrice: HarperCollins
data di pubblicazione:
pagine: 183
prezzo: 17,00

Trama

Una storia di bontà, gentilezze e fantasmi.

Mentre guarda una casa di bambola nella vetrina del negozio di giocattoli, Clara Marley pensa che il suo desiderio più grande è sentirsi di nuovo parte di una famiglia. Ma questo ormai non può più succedere, perché Clara e Jacob Marley sono tragicamente rimasti orfani e vivono di espedienti nella Londra di inizio Ottocento, rubacchiando un tozzo di pane tra i rifiuti e dormendo per strada. Ogni notte, prima di addormentarsi, Jacob, il fratello maggiore, promette alla sorella: “domani andrà meglio”. E proprio per mantenere la promessa, quando gli si presenta l’occasione, la coglie, anche se il prezzo da pagare è troppo alto. E così Jacob intraprende un cammino che lo porta a diventare socio in affari di Ebenezer Scrooge. Ogni giorno che passa Jacob costruisce una fortezza fatta di denaro per tenere il resto del mondo fuori. Solo Clara può salvarlo dall’orribile destino che lo attende se non permetterà all’amore e alla gentilezza di albergare di nuovo nel suo cuore…”

Recensione

“… la dura vita di strada li aveva portati su due strade opposte:  lei quella della pietà e dell’amore, lui quella della durezza e dell’avarizia.”

Quando ho visto questo libro, ho pensato “che coraggio” ha avuto questa scrittrice di voler scrivere un romanzo su un personaggio presente in un classico come “Il Canto di Natale” di Dickens che ha avuto molto successo ed è rimasto nel cuore di tutti i lettori. Così, presa dalla curiosità, ho deciso di leggerlo non convinta che fosse una bella storia…ahimè devo dire che l’autrice Vanessa Lafaye e la sua amica Rebecca Mascull hanno scritto davvero una bella storia, il libro l’ho letto in un giorno, non riuscivo a smettere di leggerlo e mi sono appassionata fin da subito ai due personaggi principali: Clara Belle Marley e suo fratello Jacob.

Clara Belle e Jacob Marley hanno perso tutto dopo la morte dei loro genitori e dalla vita agiata si sono ritrovati da un giorno all’altro a vivere in povertà.
All’inizio sono stati mandati in un orfanotrofio, da lì Jacob decide di scappare e finiscono in strada, senza avere niente da mangiare e un tetto sotto il quale ripararsi.
Mentre Jacob era mosso ad andare avanti dalla sua voglia di riscattarsi Clara era quella più fragile ed esile di salute e la più desiderosa di poter ritornare nella sua bellissima casa di Hampstead Street.

“Cercò di trovare conforto nel sogno, come faceva ogni notte. Era nel suo vecchio letto, nella stanza con la carta da parati a lillà bianchi, sua madre era seduta sul copriletto accanto a lei, le accarezzava i capelli e le cantava una ninnananna stonata. (…)
Era felice. Al sicuro e felice.”

I due bambini cercarono in tutti i modi di guadagnare soldi per ritornare agli agi di quando vivevano con i loro genitori. Il più determinato era Jacob, infatti, lui ogni sera ripeteva alla sorella che un giorno le avrebbe restituito la vita di un tempo.

“L’aria invernale era frizzante e odorava di castagne arrostite, letame di cavallo, carbone e agrifoglio. Il forte profumo di pino si levava dalle decorazioni natalizie che tappezzavano ogni angolo. La luce offuscata  del sole si stava pian piano aprendo tra la fitta nebbia che da giorni c’era in città.”

E finalmente dopo tante disavventure Jacob riuscì a mantenere la sua promessa, riuscì a trovare un lavoro e con i primi soldi affittarono una camera e, in questo modo poté’ migliorare sempre di più la loro situazione finche  non aprì una società di prestiti con il suo collega la “Scrooge & Marley”.
La vita di strada aveva segnato entrambi , ma in modo diverso: Clara avendo conosciuto la povertà era diventata più altruista e desiderosa di aiutare il prossimo mentre Jacob era diventato  avaro per paura di perdere tutto ancora una volta .

“Sei senza cuore, senz’anima. Sei di ghiaccio, di pietra, di legno, di un qualche materiale duro, rigido e impossibile da piegare. Senza calore o vita.(…)
Ti appropri della vita delle persone come uno spirito maligno e godi nel vedere gli altri soffrire.”

Clara passò la sua esistenza a convincere il fratello a fare del bene e ad avere pietà per le persone più sfortunate…

“Il segreto del Canto di Natale” si è rivelata una bellissima lettura, una fiaba per adulti e ragazzi.
Una storia che ci fa comprendere come le persone reagiscano in modo diverso alle situazioni, Clara nonostante abbia vissuto le stesse situazioni del fratello è rimasta la dolce, sensibile  bambina del passato, a lei la povertà  l’ha resa una persona piena d’amore per i più sfortunati mentre Jacob è andato avanti nel distruggere le esistenze degli altri per egoismo.
Una narrazione dolce che ci trasporta nella vita ottocentesca di Londra e ci rende partecipi della povertà di quei tempi, ci fa credere nell’amore, nell’altruismo e nella Speranza.
Marley nel racconto del Canto di Natale è il primo fantasma che appare a Ebenezer  Scrooge, suo vecchio collega anche lui rimasto vittima dell’avarizia, e il resto della storia la conoscete…

Un retelling riuscito molto bene secondo il mio parere.
Consiglio di leggerlo anche agli appassionati  dell’amatissimo “Canto di Natale “ di Charles Dickens.

“Mentre si voltava per salutare la sua famigli, respirò l’aria dell’eternità . Era carica di profumi speziati e boscosi del Natale: passato, presente e ancora da vivere.”

Purtoppo la scrittrice Vanessa Lafaye non ha potuto vedere il suo manoscritto pubblicato perchè è morta dopo una lunga malattia, a portare a termine il romanzo è stata la sua cara amica Rebecca Mascull.



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