Recensione del romanzo “I segreti di Villa Durante” di Caroline Montague edito da Newton Compton editori

I segreti di Villa Durante
Autrice: Caroline Mm0ntague
Traduttore: Clara Nubile
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2019
Pagine: 512

Trama

Perfetto per i lettori di Dinah Jefferies e Lucinda Riley
Un’appassionante storia familiare 
tra gli orrori della guerra e la campagna toscana

Londra, 1937. Alessandra Durante sta cercando di superare il dolore per la perdita dell’adorato marito inglese, quando riceve una notizia inaspettata: è diventata l’erede della villa tra le colline toscane posseduta dai suoi avi italiani. Decisa a voltare pagina, Alessandra parte insieme a sua figlia Diana, con la speranza di ricominciare una nuova vita in mezzo alla natura. Ma gli effetti dell’imminente conflitto mondiale si fanno sentire anche in mezzo alle vigne e ai cipressi: infatti la villa diventa un ricovero per tutti coloro in cerca di un rifugio. E l’arrivo di Davide, un giovane che nasconde un segreto importante, è destinato a cambiare per sempre la vita di Diana, che sarà chiamata alla scelta più difficile di tutte: quella tra la testa e il cuore. Intanto, a Londra, il secondo figlio di Alessandra, Robert, si arruola come pilota della RAF. È determinato a fare la sua parte per liberare l’Italia dalla morsa del fascismo. Il suo coraggio lo porterà ad accettare una missione pericolosissima, che lo vedrà infiltrarsi oltre le linee nemiche. Riusciranno Alessandra, Diana e Robert a sopravvivere alla guerra senza tradire loro stessi?
Può il coraggio di una donna opporsi al destino?
«La scrittura di questa autrice riesce a coinvolgere il lettore, trasportandolo indietro nel tempo.»
«Un romanzo intenso, commovente, che evoca sentimenti profondi.»

“Alessandra,seguì il suo sguardo. Sotto di lei, campi, prati e foreste componevano un ricco arazzo di colori e forme, e in lontananza c’era il villaggio arroccato sul fianco della collina, con una chiesa al centro. Sentì un groppo formarsi in gola.
Quello non era un semplice paesaggio, era molto di più; non solo era bello da straziarti il cuore, ma rappresentava anche il suo futuro  e il passato di sua madre; un passato che la madre si era lasciato alle spalle.”

Alessandra dopo la morte del marito, avvenuta a causa di un incidente stradale, decide di accettare l’ eredità che le era stata lasciata dalla sua famiglia e di trasferirsi in Italia con la figlia Diana, mentre il figlio Robert decide di fermarsi in Inghilterra per finire i suoi studi.
Ad aspettarla in Italia c’è Villa Durante, situata al confine tra la Toscana e l’Umbria nei posti dove avevano vissuto i suoi avi, che lei non conosceva.

“Stava per imbarcarsi in una nuova vita, in un paese che non aveva mai visto.
Stava per accettare una grossa proprietà che forse era in condizione pietose,o forse no; stava per cominciare da capo in una lingua che non parlava da anni.”

All’inizio il trasferimento non si rivelò semplice: le abitudini in Italia erano diverse da quelle inglesi. Alessandra doveva svolgere mansioni per lei nuove, che prima di allora aveva mai sperimentato ma, ad aiutarla c’erano il signor Innocenti e la signora Carducci che da sempre avevano lavorato in quella villa e si erano dimostrate fin da subito persone affidabili.

“L’Italia era bella, e l’energia era diversa, più vibrante. Le sembrò che, dopo tutto, la decisione di lasciare l’Inghilterra si era rivelata giusta.”(…)

Mentre Alessandra si stava ambientando alla nuova vita presa dai suoi mille impegni, Diana sentiva la mancanza del padre e del fratello, dopo due anni e mezzo ancora non aveva accettato la dura realtà della morte del padre.

“La felicità della sua famiglia le era stata strappata via; ma lì, nella campagna italiana, potevano ricostruire le loro vite.”

 Alessandra scriveva tutte le sere una lettera a suo marito defunto Anthony, confidandogli i suoi stati d’animo. Arrivata in Italia, aveva avuto modo di incontrare il dottor Biochetti, tra i due già dal primo momento era scattato qualcosa, ma Alessandra non voleva accettarlo, inconsciamente, anche se si sentiva sola, pensare a un altro uomo le pareva una situazione inaccettabile.
Il tempo passava e l’attrazione per quell’ uomo era sempre più forte.

Dopo un breve periodo, anche Diana iniziò ad ambientarsi a quel luogo e a entrare in confidenza con le persone del posto fino al momento in cui si sentì a casa.  Le cose migliorarono quando incontrò Davide, tutte le mattine prendevano lo stesso autobus per andare a scuola, finché un giorno il ragazzo non si presentò più.  Purtroppo anche Davide era stato sottoposto alle leggi razziali.
La famiglia di Davide poiché ebrea dovette cercare un nascondiglio per stare al sicuro, ma quando Alessandra seppe della situazione lo prese a lavorare a Villa Durante , a svolgere qualsiasi tipo di mansione affinché potesse aiutare la sua famiglia.
Diana e Davide iniziarono a frequentarsi e, il loro  rapporto di amicizia si trasformò in qualcosa di giù profondo, in un sentimento che  in quel periodo non prometteva niente di buono, perché un ebreo non avrebbe mai potuto sposare una donna diversa dalla sua discendenza.

La guerra ormai era iniziata, Alessandra era preoccupata per il figlio che si era arruolato come pilota della RAF, nonostante lei gli avesse rivelato la sua disapprovazione. Ma in cuor suo sapeva che doveva accettare la volontà del figlio, l’unica cosa che poteva fare era sperare che tornasse sano e salvo a casa.

In Italia erano iniziati i rastrellamenti degli ebrei, la famiglia di Davide era stata costretta a scappare, ma prima di farlo, Rachele rivelò un segreto al figlio, indicandogli un nome da contattare in caso ne avesse avuto bisogno. Il ragazzo rimase turbato da quella rivelazione: non poteva credere a quello che gli era appena stato svelato.
La situazione stava peggiorando e anche Davide decise di partite per andare ad aiutare i partigiani, promettendo a Diana che sarebbe tornato dopo la guerra, la ragazza acconsentì non potendo fare altro.

La guerra aveva portato con sé tante perdite e tanta sofferenza, Alessandra e Diana cercarono di rendersi utili, dando rifugio ai feriti con l’aiuto del signor Innocenti e del dottor Biochetti.
Quella battaglia aveva fatto in modo che tutte le persone si alleassero tra di loro aiutandosi gli uni con gli altri.
Per Alessandra e Diana era arrivato il momento di partire, erano state avvertite che i tedeschi sarebbero andati a prenderle per arrestarle, le due donne con l’aiuto del dottor Biochetti riuscirono ad arrivare a Roma.

 

Nel frattempo Robert scampato a un incidente aereo, era stato mandato in Italia, nella stessa zona dove era situata Villa Durante per addestrare alcuni gruppi di partigiani, ma siccome era in incognito non poteva contattare la sua famiglia.

Tante cose accaddero durante la guerra, Davide era stato catturato dai tedeschi, ma grazie al nome che gli aveva rivelato sua madre era riuscito a salvarsi.
Robert aveva partecipato a diverse operazioni contro i tedeschi riuscendo ad ottenere ottimi risultati rischiando la vita, e perdendo molti amici a lui cari, ma, nonostante tutto quel dolore e quella sofferenza, un incontro con una donna che gli aveva dato la forza di sopravvivere a quella dura realtà.

“Dov’era finita l’umanità delle persone? Voleva urlare, sbraitare contro il mondo in cui esisteva una grande crudeltà.”

Finita la guerra , Alessandra e Diana fecero ritorno alla Villa, tutto era cambiato ma per fortuna le persone che le aiutavano nella gestione della Villa erano tutte provate ma vive …

Alla Villa mancavano Davide e Robert. Le due donne speravano nel loro ritorno.
Mentre per tutti la guerra era giunta al termine, Robert doveva superare un’ultima prova, qualcuno lo aveva tradito, e lui era stato accusato di tradimento …
Chi poteva essere stato? E Alessandra Durante si lascerà travolgere dagli avvenimenti che la aspettano compreso l’inizio di un nuovo amore? Davide riuscirà a mantenere la promessa fatta a Diana?
Ogni personaggio dovrà affrontare il proprio destino.

“I pensieri di Alessandra adesso abbracciavano quattro generazioni di donne della famiglia Durante. Riconobbe un filo di coraggio, determinazione e forza che le legava tutte; qualità che non sapeva di possedere finché non era morto il suo adorato marito.”

Un romanzo potente, che fa riflettere sulle circostanze della guerra. L’autrice entra proprio nel dettaglio, descrive molto bene gli avvenimenti. A me piacciono i romanzi ambientati durante la guerra, tuttavia a tratti ho riscontrato un poco di prolissità nella narrazione, l’autrice, infatti, si è soffermata troppo nella descrizione di alcune scene riguardanti i combattimenti aerei e, le vicissitudini dei partigiani, forse avrei preferito che analizzasse maggiormente la vita dei personaggi, in ogni modo l’autrice ha creato una storia avvincente.

Il libro “I segreti di Villa Durante” testimonia il coraggio di una donna di riprendere in mano la sua vita dopo una grave perdita e di quanto, a volte, sia importante ritornare alle proprie origini per ritrovare se stessi. Questa storia ci fa riflettere sul coraggio delle persone, di come nei momenti più difficili della vita, dove ognuno potrebbe pensare alla propria sopravvivenza, invece si alleano per arrivare sani e salvi fino alla fine. La guerra porta tanta sofferenza e chi l’ha vissuta ne rimane turbato per tutta la vita  e nonostante  documenti storici ci facciano capire che la guerra è devastante per tutti, molti popoli  tutt’ oggi continuano a distruggere intere popolazioni e Nazioni per motivi aberranti, chissà se un giorno il mondo sarà dominato dalla pace…

Questa narrazione è un inno all’amore, è la testimonianza che un sentimento vero può sopravvivere a qualsiasi difficoltà e che l’amore non ha regole, confini e non conosce diversità. L’amore salva le persone, le tiene vive, le fa sperare.
Non bisogna aver paura di amare, proprio come ci testimoniano Diana e Davide in questo romanzo.

“Ci vuole un’ora per apprezzare qualcuno, e un giorno per volergli bene, ma una vita intera per dimenticarlo.”     Kahlil Gibran

foto presa dal web

Caroline Montague ha vinto la sua prima competizione poetica a soli dieci anni e da quel momento ha sempre desiderato diventare una scrittrice. Per anni si è destreggiata tra i suoi lavori di modella, designer di interni e madre, ma non ha mai smesso di raccontare storie. Vive in una splendida casa nel Gloucestershire, Burnt Norton, resa celebre da una poesia di T.S. Eliot.

 

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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