Recensione del romanzo “La cacciatrice di storie perdute” di Sejal Badani edito da Newton Compton

 

La cacciatrice di storie perdute
Titolo originale: The Storyteller’s Secret
Autrice: Sejal Badani
Traduzione dall’inglese di Valentina Legnani e Valentina Lombardi
Genere: Narrativa straniera
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: Giugno 2019
pagine: 444
prezzo:9,90

Emozionante come La ladra di libri

Romantico come Mangia prega ama

Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta sta cominciando a perdere le speranze. Anche il suo matrimonio inizia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare sé stessa, decide di allontanarsi da New York per riavvicinarsi alle sue origini indiane. Non appena Jaya arriva in India viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riscoprire la cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono segreti del passato a lungo taciuti che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore clandestino che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver scoperto il coraggio e l’inarrestabile spirito di resilienza che hanno caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya si accorgerà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai potuto immaginare di possedere.

Bestseller internazionale
Sarà tradotto in 12 lingue

Una storia magistrale sulla forza inesorabile dell’amore e l’invincibile desiderio di sognare

«Un romanzo a base di segreti, amore e spirito di lealtà. È un inno alla bellezza e fa venire voglia di approfondire le situazioni di cui si legge.»
New York Journal of Books

«Una scrittura emozionante e potente. L’autrice scrive con una tale abilità da rendere facile immergersi nella storia e godere a pieno delle suggestive descrizioni.»
USA Today

«Sejal Badani racconta universi che conosce. Un libro meraviglioso.»
Corriere della Sera

«Una storia così vivida e stimolante da sembrare reale.»
Historical Novel Society

 

“La vita è un puzzle le cui tessere sembrano trasformarsi di continuo per modificare il quadro finale.”

La cacciatrice di storie perdute è un romanzo che racconta le storie di tre vite, di tre donne legate dallo stesso DNA e che a causa degli avvenimenti accaduti alla prima, di conseguenza le altre due ne hanno subito le ripercussioni.
L’autrice Sejal Badani è riuscita con il suo romanzo a trasportarci in India, a farci conoscere le tradizioni, la storia e il fascino di quella terra.
Le tre protagoniste di questo romanzo sono Amisha, Lena e Jaya ognuna di loro con caratteristiche diverse, ma che hanno trasmesso inconsapevolmente alle altre la chiave per affrontare i loro momenti di difficoltà.

Jaya, figlia di due indiani emigrati in America, è un’affermata giornalista. E’ sposata con Patrick e con lui sta cercando di coronare il suo sogno di diventare mamma. Purtroppo il percorso si rivela pieno di difficoltà, il loro rapporto è messo a dura prova. Jaya, dopo tre aborti, si era chiusa nel suo dolore e non riusciva a esprimere ciò che provava. La coppia non fu in grado di superare questa dolorosa esperienza… si lasciarono.

 “Non avrei mai immaginato che un unico binario rotto potesse provocare il deragliamento di un treno. Ora mi sono stupita per aver creduto il contrario.”

Jaya cercò rifugio a casa dei suoi genitori, con il padre aveva un bellissimo rapporto, mentre con la madre percepiva un senso di lontananza, un vuoto che non riusciva a spiegarsi. Lena è stata una brava mamma, ha eseguito il suo ruolo in maniera impeccabile, non ha mai fatto mancare nulla alla figlia ma questo a Jaya non era bastato, sentiva che c’era qualcosa che frenava la madre nel lasciarsi andare alle tenerezze.
Jaya durante la visita ai genitori seppe di una lettera arrivata dall’India, dove i fratelli della madre la informavano che il loro padre stava per morire e l’uomo aveva espresso un ultimo desiderio, quello di poter parlare con Lena per l’ultima volta.
Lena non fece mai parola del suo vissuto in India e rifiutò l’invito del padre di recarsi al suo capezzale. Jaya, ignorando, il motivo, decise di andare  a trovare il nonno.
Giunta in India avvolta dal suo dolore per la svolta che aveva preso la sua esistenza, incontrò il servo della famiglia di sua nonna, Ravi un uomo anziano arrivato alla fine del suo viaggio.
Jaya non sapeva che quell’uomo sarebbe stato la chiave per capire i comportamenti di sua madre e che una storia molto bella ma allo stesso tempo molto struggente le stava per essere raccontata.
Ravi si recava ogni giorno da Jaya, tra i due nacque una bella amicizia, quel filo sottile che legava Ravi ad Amisha era come se Java lo percepisse.
Ravi iniziò a narrare a Jaya la storia di sua nonna.
Amisha amava sin da piccola inventare e raccontare storie, spiccava per il suo carattere ribelle, non era come le altre bambine della sua età, lei era una sognatrice.
Si sposò con Deepak, un brav’uomo che si rivolse ad Amisha con grande rispetto, anche se a lui non interessavano le storie che la moglie aveva da raccontare  non le proibì mai di scriverle.

 

“La sua scrittura era il contributo più grande  che lei potesse dare a una società che non l’avrebbe mai apprezzata.(…)
Forse la sua passione per la scrittura non era una sofferenza da tollerare, bensì un dono da amare e proteggere. Le sue storie erano l’unico passaporto che l’avrebbe condotta in luoghi in cui non era mai stata. Senza di loro sarebbe rimasta intrappolata per sempre in quel villaggio.”

Jaya più ascoltava la storia di sua nonna e più avvertiva una somiglianza, entrambe avevano la passione per la scrittura.
Di sua nonna ammirava il coraggio, la libertà di spirito che possedeva. Tramite Ravi, ripercorse tutti gli attimi di vita di Amisha, capì che donna straordinaria era stata sua nonna.
Intanto il dolore che la attanagliava a causa delle sue gravidanze, non andate a buon fine, andava ad affievolirsi.
La vita in India la fece riflettere sulla vita, di come non si possa andare contro il proprio destino, che bisogna accettare qualsiasi cosa la vita ci offre con coraggio, come aveva fatto Amisha.

“Si dice che la casa è dove si trova il cuore. Solo quando il mio cuore si è spezzato, ho sciolto gli ultimi legami sfilacciati e ho intrapreso un viaggio così lontano da tutto ciò che conoscevo.(…)
La felicità si annida nei rituali quotidiani e nelle storie nascoste tra le nuvole passeggere. La felicità si realizza nella vita che viviamo.”

Mentre Ravi entrava nel vivo della storia, Jaya iniziava a fare chiarezza dentro di sé.

“Il dolore di mia nonna ,mi sembra incomprensibile,mentre la sua forza mi dà ispirazione. In confronto a lei io sono debole.
Per quanto io abbia sempre creduto di essere una persona forte, è frustrante scoprire che non sono minimamente alla sua altezza.
In qualità di cittadina del mondo e donna, posso solo sforzarmi di migliorare. Che cosa implichi questo, è ancora un mistero, ma compirò il primo passo di questo mio viaggio, ansiosa di scoprire dove mi porterà. Lungo la strada, potrei anche imparare qualcosa.
Forse c’è ancora speranza per me dopo tutto.”

Jaya trovò in India una casa ad accoglierla e un caro amico della nonna a farle da guida. Dalla storia di sua nonna imparò tante lezioni, apprese come lasciarsi trasportare dagli avvenimenti senza forzare le situazioni. Capì i suoi errori e venne a sapere delle afflizioni che aveva dovuto subire sua madre trascinando anche lei involontariamente nella sofferenza.
Un viaggio di rinascita, un percorso che l’ha aiutò a guarire e a prendere in mano la sua vita.

“Non c’è mai nulla di scontato nel percorso della vita.”

La cacciatrice di storie perdute è un romanzo commovente, che ti avvolge in un abbraccio di sensazioni che ti aiuta a riflettere sui rapporti umani.
Questo romanzo ci trasmette speranza, facendoci capire che anche se non riusciamo ad avverare i nostri sogni nel percorso che abbiamo intrapreso c’è sempre un’altra strada da percorrere, non sarà facile, sarà piena d’impedimenti ma con forza e coraggio riusciremo ad arrivare alla meta seguendo altri sentieri. Un romanzo che consiglio di leggere ai lettori che amano le storie intense, quelle piene di sentimenti e di valori.
A me ha regalato tante emozioni e per poco tempo mi ha trasportata in una terra lontana che è l’India.

foto presa dal web

Sejal Badani È un avvocato che ha deciso di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. I suoi romanzi sono stati bestseller di «USA Today», «Wall Street Journal» e «Washington Post». Adora ascoltare musica, viaggiare e tenersi in contatto con i suoi lettori.

Ebook a 2,99 

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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