Vi presento il nuovo thriller dell’autrice Jenny Blackhurst “La figlia adottiva” edito Newton Compton

 

Ellie

Ellie è sdraiata su un letto che non è suo, in una stanza che non appartiene a nessuno, ad ascoltare la famiglia di qualcun altro guardare la televisione al piano di sotto. Il pollice sfrega contro la ruvida rotella zigrinata dell’accendino. Si sprigionano fiamme arancioni, poi spariscono quando rimuove il dito.
Clic,fiamma.
Clic,fiamma.
Clic fiamma.
Ci passa in mezzo i polpastrelli, sorpresa di non provare dolore. Riprova,trattenendo le dita piu’ a lungo.Questa volta sente il calore,ma di nuovo nessun male. Abbassa il dito nel blu della fiamma e lo lascia lì finchè non sente una fitta, ma è quasi piacevole. E’ magnifico. E’ così che si è sentita la sua famiglia? Il dolore, la liberazione? Riprova. Questa volta sposta la fiamma sotto il palmo della mano, non la muove in attesa del dolore. Quando lo avverte, è piu’ intenso, e lei lascia andare subito la rotella, turbata. Il suo cuore batte forte, ma ritenta lo stesso… scintilla, fiamma.
L’odore di pelle bruciata le riempie le narici. La porta della stanza si apre e la sorella adottiva, Mary, appare sulla soglia. Quando si accorge di cosa sta facendo, spalanca gli occhi e la mandibola, come un cartone animato.
<<Ellie! A che diavolo di gioco stai giocando?>> Mary le afferra bruscamente la mano e gliela toglie dalla fiamma <<Sei impazzita? Ti farai male.>>
All’improvviso, la mano brucia per il dolore e, quando abbassa lo sguardo, nota che la pelle è ricoperta di bolle piene di acqua.
<<Io…non so cosa avevo per la testa. Stavo solo giocando. Non ho sentito dolore.>> Osserva il palmo con una certa curiosità.
<<Adesso però si>>.
Mary appoggia con delicatezza la mano sul braccio di Ellie.
<<Vieni che ti medico. Ti metto un pò di crema e ti bendo la mano. Diremo alla mamma che ti sei tagliata mentre mi aiutavi a preparare il pranzo.>>
Ellie fissa le bolle, s’immagina che le ricoprano tutto il braccio, le spalle e il collo.
Mary scuote la testa come se non credesse ai suoi stessi occhi. <<Controllerò la ferita, ti cambierò le bende tutti i giorni e, se peggiorerà, dovremo inventarci un’altra bugia.>> Guarda la sorella con tenerezza. <<Perchè volevi farti del male, Ellie? Credi che tua madre sarebbe contenta se lo sapesse?>>
<<Mia madre non può venirlo a sapere. E’ morta.>>
Ellie si sente come se fosse piena di melma verde pulsante, come quando un’arancia marcisce all’interno e la buccia rimane intatta, ma la polpa è tossica. Non è come Mary, non assomiglia a nessuno di loro. Per alcune persone è lampante, glielo legge negli occhi per strada: attraversano gli incroci stringendo piu’ forte le mani dei loro dei loro figli senza conoscere il motivo di quel gesto. Ellie, invece, sa perchè. Sa cosa vedono in lei.
<<Ma lei ti guarda da lassu’, lo sai, vero?>>, dichiara Mary. <<In paradiso tua mamma vede tutto quello che fai e desidera che tu sia felice, che ti prenda cura di te stessa. Vuole che tu cresca e abbia una nuova famiglia. E’ ciò che ti augurerebbe se fosse qui ed è quello che ti augura dal cielo. Devi provare ad ambientarti, Ellie. So che è difficile, perchè noi non siamo la tua famiglia, ma devi impegnarti ad accettare al situazione.>>
<<E se non volessi provarci? E se non m’ interessasse far parte della tua famiglia?>>
<<Capisco che sia molto dura per te. In questa casa sono andati e venuti diversi bambini, molti dei quali erano arrabbiati perchè non conoscevano l’amore. Per te, però, è diverso. sai cosa significa essere amata, vivere in una casa piena di affetto e calore. Ricordati che non è colpa tua. Non ti devi punire, Ellie, qualsiasi cosa dicano glia altri.>>
Ellie annuisce, ma dentro di sè sa che Mary ha torto. Potrà anche essere piu’ vecchia e credere di sapere tutto, ma non è così, lei non la conosce affatto. Nessuno la conosce.

Imogen Reid ha deciso di diventare una psicologa dell’infanzia per aiutare i bambini in difficoltà. Ecco perché, quando le viene assegnata in cura Ellie Atkinson, una ragazzina di undici anni, si rifiuta di ascoltare chi le dice che è pericolosa. Ellie è l’unica sopravvissuta a un terribile incendio che ha sterminato la sua famiglia. E Imogen sa bene che in questi casi i problemi del paziente sono la rabbia e la tristezza inespresse di chi non è ancora riuscito a elaborare il lutto. Ma i genitori adottivi di Ellie hanno un’altra storia da raccontare. Così come i suoi insegnanti. Quando si arrabbia, cominciano ad accadere cose brutte. Cose in grado di generare strane leggende su quella ragazzina silenziosa. E stare così vicina a Ellie per Imogen potrebbe diventare presto molto pericoloso…

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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