Recensione del romanzo: “Qualcuno sa perché”, autore Giovanni Soldati, Fontana edizioni

Qualcuno sa perchè
Autore: Giovanni Soldati
Casa editrice: Fontana Edizioni
Genere: giallo
anno da pubblicazione: 2018
pagine: 162
prezzo: 12,75

Trama:

Un nuovo caso per la commissaria Veri

Un incontro casuale tra un’affascinante commissario donna ed un brillante psicanalista in un locale particolare ò la miccia che dà il via ad una vicenda che, pagina dopo pagina, si rivela sempre  piu’ intricata e complessa.
Capitolo dopo capitolo tra i due nasce una storia non solo sentimentale, ma anche un intreccio di situazioni  e di vicende che coinvolgono i due protagonisti a livello professionale e emozionale, una serie di avvenimenti che mettono in crisi due esistenze apparentemente consolidate dal tempo. I due, persone mature e ricche  di esperienza, si trovano ad affrontare  un destino che va ben al di là di quanto avevano immaginato all’inizio della loro storia comune. Le loro vite si rivelano sempre piu’ unite in un groviglio di circostanze che l’autore, di Novazzano, costruisce con grande abilità. In un crescendo di tensioni, di rivelazioni, di silenzi, di verità, di menzogne e di reticenze questo giallo tiene icollato il lettore fino all’ultima pagina. Un libro che piano piano svela  anche una periferia dove pare che non succeda mai niente, ma che invece nasconde realtà fatte di solitudine, di violenza,di sorprusi, malavita serpeggiante sotto una crosta di apparente banalità e routine.
Vicende di persone che chiedono aiuto  e giustizia e che corrono verso un finale a sorpresa, come nella miglior tradizione del genere.
Un giallo che potrebbe diventare un film senza nessuna forzatura.

Recensione

I personaggi di questo romanzo sono Adriana Vieri, una commissaria che lavora in un distretto di polizia di provincia e un giovane psicanalista Jorge Manzini che ha iniziato la sua professione da strizzacervello da poco.
I due si incontrano in un locale, entrambi stavano cercando qualcuno, un’avventura di una notte? Una relazione seria? I due ancora non avevano le idee chiare sarebbe stato il tempo a deciderlo.
Iniziarono da un drink per sciogliere i ghiaccio, parlarono tutta la notte e si lasciarono non sapendo se ci sarebbe stato un proseguio del loro primo incontro.
La commissaria stava lavorando a un caso di quadri rubati “falsi d’autore”, un caso che fu messo da parte perché qualcosa di più grave era avvenuto. Non poco lontano dal distretto era stato trovato un corpo senza vita.

“Buongiorno agente… scusi se chiamo a quest’ora ma c’è un  morto ammazzato da recuperare. L’ho visto lì, riverso. Senza più occhi per guardarmi in quel suo modo cattivo.(…)
Era lì, brutto e vuoto…Anzi, lo è sicuramente ancora…senza faccia, dico …Adesso fate voi il vostro mestiere…E’ lì ancora…proprio lì…”

Tutto questo veniva rivelato da una telefonata.

Intanto Jorge e Adriana continuavano i loro incontri pieni di passione, ignari che l’omicidio che era stato appena denunciato da una telefonata anonima avrebbe riguardato entrambi, a causa della loro professione.

Una mattina Adriana, rientrata al commissariato, trovò una busta indirizzata a lei con dentro un biglietto con  scritto “AIUTAMI”
La commissaria si chiedeva chi si nascondesse dietro quei messaggi d’aiuto, e perché questa persona anonima continuasse a chiamare il commissariato: voleva essere trovata? Era stata lei a commettere l’omiciodio? Cosa cercava di dirle con quelle telefonate e quei messaggi?

“Quella voce al telefono pareva provenire direttamente dalle sue viscere. Anche lei aveva avuto un macigno sul cuore .Non aveva chiesto aiuto. Si era indurita. I sentimenti si erano cristallizzati. Una ragazza difficile. (…)
Gli anni passarono e si infilarono uno dopo l’ altro come perline in un filo che pareva non avere fine. Poi la carriera. <<Una brava poliziotta>> avevano detto tutti.”

Il nome  del sospettato venne fuori, mancava solo la conferma.
Qualcuno sapeva già di chi si trattasse ma non poteva rivelare nulla per il segreto professionale.

“La mente umana è capace del meglio come del peggio. Non sarebbe il primo caso.”

Cari lettori mi fermo qua, altrimenti se aggiungessi qualcosa d’altro rischierei di svelare troppi dettagli.
Posso solo garantirvi che quello che avviene dopo  è ricco di colpi di scena. Quindi lascio a voi il piacere di scoprirlo!

Lo scrittore Giovanni Soldati in questo romanzo è riuscito ad attirare l’attenzione sul caso con maestria, è stata una lettura piacevole e per nulla scontata.
Un giallo capace di coinvolgere il lettore ad una trama ben imbastita.
Una scrittura scorrevole, agile e vivace.

 

Biografia

Giovanni Soldati, nato nel 1953, è sposato e padre di tre figli. Cresciuto a Pedrinate, vive e lavora a Novazzano (Ticino – Svizzera), dove ha insegnato per quarantadue anni. Diversi suoi racconti sono stati premiati a piu’ riprese in occasione di Chiassoletteraria, Premio Fogazzaro, Castelli di carta, Pontemagico, Premio città di Como,Premio Andrea Testore -Plinio Martini, Premio Caffè delle Arti.

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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