Recensione “Il mistero della casa sul lago”, autrice Rachel Caine edito Newton Compton

“Il mistero della casa sul lago”
Titolo originale: Stillhouse Lake
Genere: Thriller
Autrice: Rachel Caine
Traduzione dall’inglese: Cristina Popple
Casa editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 14 Marzo 2019

 

Recensione “Il mistero della casa sul lago”

Una famiglia come tante, all’apparenza serena e tranquilla che purtroppo si è sgretolata dopo una crudele scoperta.
Gina Royal stava rientrando a casa con i suoi due figli: Lily e Bradi, pochi metri prima di arrivare a casa, si trovarono davanti  a una scena sconvolgente. Un uomo alla guida della sua Jeep era andato a finire nel loro garage… e lì, la dura scoperta.

Quel luogo nascondeva atrocità che Gina mai avrebbe immaginato: la polizia la bloccò e quando affermò che la casa dove si è schiantata la Jeep era di sua proprietà, la polizia l’accompagno’ sul posto.

Gina non poteva credere ai suoi occhi, quello che stava guardando non poteva essere vero, non poteva essere successo nel suo garage, quello che si trovò davanti agli occhi era un corpo di donna privo di vita, appeso a una corda.
Com’era possibile che lei non fosse al corrente di quello che accadeva in casa sua? Com’era possibile che mai avesse sentito urlare quelle povere donne?
Per lei e i suoi figli iniziò l’incubo.
Gina fu accusata di essere la complice di suo marito Melvin Royal, come faceva a spiegare che lei e i suoi figli lo conoscevano sotto un altro aspetto? Era un marito amorevole, un padre affettuoso, non pensava potesse essere un serial Killer.

Per tutto il processo, Gina rimase in prigione finché fu assolta, mentre suo marito fu rinchiuso nel “Braccio della morte”.

Da quell’evento, Gina e i suoi figli dovettero cambiare identità tante volte e spostarsi da un posto all’altro perché erano stolkerizzati e minacciati dai parenti delle vittime.
Si sentivano come degli animali braccati.

Nel loro continuare a fuggire arrivarono in Tennessee, sul lago di Stillhouse dove, dopo aver ristrutturato una casa, si trasferirono per viverci.

“Non ho trovato molte località negli ultimi anni che mi trasmettessero il benché minimo senso di sicurezza, e certo nessuna che m facesse sentire a casa. Ma questo luogo, con il lago, le colline, i pini, il suo isolamento quasi selvaggio, placa quella parte di me che ormai non riesce piu’ a rilassarsi davvero. La prima volta che l’ho vista ho pensato: è questo il posto. Non credo alle vite precedenti, ma in un certo senso mi pareva di riconoscerlo, di essere accettata, che fosse il destino.”

In Tennessee arrivarono come Gwen Proctor, Atlanta e Connor.
Gwen (Gina) aveva reso la casa sicura, impiantando telecamere e allarme, lei intanto era riuscita ad ottenere un porto d’armi da usare in caso si fossero trovate in pericolo.
I figli iniziarono ad andare a scuola, ma nonostante Gwen cercasse di far vivere loro una vita normale, non ci riusciva, non si sentiva mai al sicuro, era sospettosa nei confronti di tutti.
A Stillhouse Gwen fece nuove amicizie. Al poligono, dove andava a esercitarsi conobbe il direttore Javier e alcuni vicini di casa tra cui anche Cade Sam.

Lei, di tanto in tanto, andava a controllare su internet se gli stolkers si fossero calmati, se si fossero dimenticati di loro, purtroppo non era così: le minacce continuarono ad arrivare come anche le lettere di Melvin Royal.

“Melvin Royal è una malattia contagiosa e mortale.”

La loro quiete nella casa sul lago fu interrotta da un ritrovamento di un cadavere emerso dal lago, l’incubo era tornato.


Infatti, la mattina seguente bussò alla porta della loro abitazione il detective Prester che iniziò a interrogare lei e i suoi figli, nessuno aveva visto niente, solo Lily disse di aver percepito qualcuno sopra un barca mentre gettava in acqua qualcosa di pesante. Gina pensò la storia non poteva ripetersi, soprattutto avendo sua figlia come testimone.

Con le spalle al muro, Gwen stava organizzando un’altra fuga, non poteva rimanere in quel posto, altri cadaveri di donne erano stati rinvenuti nel giro di pochi giorni, l’assassino aveva utilizzato la stessa tecnica del marito. Che cosa stava succedendo? Melvin li aveva trovati e voleva fargliela pagare o erano i seguaci del suo ex marito che li stavano minacciando?

“Scappa, mi dice il mio istinto. Prendi il furgone, ficcaci i tuoi figli e scappa. Ricomincia da capo, costringilo a cercarti di nuovo. Ma la verità è che siamo fuggiti. Siamo scappati piu’ e piu’ volte.
Ho costretto ai miei figli a vivere una vita innaturale e insana che ha reciso loro legami con la famiglia, con gli amici e persino con se stessi.
Sì, l’ho fatto per salvarli, ma a quale prezzo? (…)
La fuga recide le loro radici e prima o poi, tutto quello che c’è di buono in loro rinsecchirà e si ammalerà.”

Essendo la prima sospettata, Gwen era tenuta sotto controllo dalla polizia.
Non poteva credere che stesse succedendo di nuovo…
Chi dei nuovi amici la stava tradendo? Mille dubbi s’insinuavano dentro di lei, sentendosi in colpa di essersi fidata di loro. Chi poteva aver tradito la sua fiducia? Javier? Sam?

Una donna aveva creduto alla sua innocenza sin dall’inizio, l’agente Kezia, che lo aiutò a trovare il colpevole.

Un thriller che dalle prime pagine non mi ha coinvolto, ma che mi ha rapito proseguendo con la lettura, continuavo a chiedermi cosa  sarebbe accaduto dopo. Una scrittura scorrevole, descrittiva nei dettagli (che io ho quasi sorvolato perché per me troppo forti da reggere).
Ero talmente immedesimata nel personaggio di Gina, che a metà del romanzo, ho percepito l’adrenalina scorrere, forte, in me.

 

Credo che la scrittrice Rachel Cain abbia saputo descrivere in modo eccellente le scene di tensione che troverete nel libro.
E’ il primo thriller che leggo, quindi non posso fare paragoni con altri, posso  confermare  che mi ha coinvolto, ci sono stati molti colpi di scena, è riuscita a destreggiarsi nella descrizione dei  ruoli dei vari personaggi…

Ho apprezzato, inoltre, di questa scrittrice i suggerimenti dati alla fine del libro: ha scelto dei brani musicali  in base alle scene del suo  del romanzo.

Cosa dire, spero di avervi incuriosito…. Buona lettura!

 

Trama:

Una vita tranquilla. Una scoperta sconvolgente. È impossibile cambiare vita se il pericolo è in agguato.

«Un thriller al cardiopalmo. L’autrice ha costruito una storia potente sull’amore materno e sul coraggio che serve per farsi una nuova vita» – Publishers Weekly

«Un thriller da brivido» – Criminal Element

«Un libro che toglie il fiato dall’inizio alla fine» – Fresh Fiction

Gina Royal ha una vita assolutamente normale: è una timida e riservata casalinga del Midwest con un matrimonio felice e due bambini. Ma quando un incidente in macchina rivela la doppia vita di suo marito, tutto cambia. Mel, l’adorabile Mel, è un serial killer. Ha torturato e ucciso varie donne nel garage di casa. Sconvolta, Gina è costretta a crearsi una nuova identità dopo l’altra: anche se è stata scagionata dalle accuse di complicità, l’opinione pubblica la considera ancora un’assassina. Ed è così che si trasferisce nella località remota di Stillhouse Lake, con il nuovo nome di Gwen Proctor. Nonostante sia ancora bersaglio degli attacchi spietati degli stalker su internet, spera di aver trovato finalmente un posto in cui i suoi figli possano crescere sereni. Ma si sbaglia di grosso. Un corpo rinvenuto nel lago e alcune inquietanti lettere riportano a galla l’incubo da cui tentava di mettersi in salvo. Gwen dovrà cercare di proteggere coloro che ama da un pericolo strisciante e nascosto. E anche questa volta dovrà difendersi da sola.

 

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Rachel Caine, pseudonimo di Roxanne Longstreet Conrad nata il (27 Aprile 1962) , è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy, mystery, suspense e horror. Ha scritto alcuni romanzi anche con il nome di Julie Fortune

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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