Vi presento “Mister Rochester” autrice Sarah Shoemaker , casa editrice Beat

So ben poco della mia nascita, perchè mia madre morì molto tempo prima di potermene parlare, prima che io potessi ascoltare la sua voce  o vedere il suo viso, e mio padre scacciò la levatrice, accusandola della sua morte.
Certo, lui non avrebbe avuto alcun interesse a raccontarmi i fatti, anche se li avesse ricordati, e quasi certamente non li ricordava. Nella sua esistenza i sentimenti non avevano spazio. Sebbene la mogli gli avesse procurato due figli sani, perdere una buona fattrice fu senza dubbio uno spreco per lui. 
Scomparsa mia madre,chi avrebbe potuto allevare me e mio fratello? Di sicuro non lui, che era quasi sempre in viaggio. Perciò ci affidò a Holdredge, il maggiordomo, e alla governante, Mrs Knox, nonchè a una serie di bambinaie e di istitutrici, talvolta pessime, talvolta persino peggiori. Trascorsero anni prima che le istitutrici cessassero di essere ai miei occhi mere presenze da sopportare.
Nell’insieme, comunque io e mio fratello passavamo il tempo ciascuno per conto proprio. Rowland aveva otto anni piu’ di me, una differenza d’età che tra fratelli non consente grande confidenza, come si può ben immaginare. Ho scarso ricordi delle sue attività a quell’epoca. Quanto a me, nelle ore libere dallo studio mi accontentavo di vagare  per i giardini, per i campi e per i boschi di Thornfield-Hall.
Tuttora, quando penso a Thornfield-Hall, cerco di ricordarla com’era a quel tempo, campo di giochi della mia infanzia, e non come sarebbe diventata, ossia luogo di segreti e di minacce, di angosce e di paure. Se fossi stato preveggente, forse avrei tentato di distruggerla già allora.
Mia madre non veniva mai nominata. Non udii mai il suo nome sulle labbra di alcuno e trascorsero anni prima che mi fosse rivelato. Tuttavia uno dei miei primi ricordi è il ritratto appeso sopra la mensola del caminetto nel salotto, una stanza accogliente con il fuoco sempre acceso, in cui mio padre entrava di rado. Quando era a Thornfield trascorreva il tempo a visitare le sue proprietà per sbrigare i suoi affari. Poichè amministrare una tenuta così vasta come Thornfield esigeva un impegno a tempo pieno, aveva assunto un amministratore. Nonostante ciò, quando non era in viaggio sovrintendeva a ogni attività, uscendo presto e rincasando tardi, brontolando tutto il tempo per il prezzo del grano o per la mancanza di manodopera affidabile. Avevo una specie di sedto senso per i suoi umori: per me era essenziale. In quale altro modo avrebbe potuto  sopravvivere un bambino?

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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