Vi presento “La ragazza dei lupi”, autrice Katherine Rundell, casa editrice Bur – età di lettura 9/12 anni

“La ragazza dei lupi”
Autrice: Katherine Rundell
Traduzione: Mara Pace
Illustrazioni: Gelrev Ongbico
Casa editrice: Bur
Data di pubblicazione: Novembre 2016
Pagine: 277
Prezzo: 12,00 euro
Età di lettura consigliata: 9/12 anni

 

C’era una volta, cento anni fa, una ragazza buia  e tempestosa.
La ragazza era russa, e sebbene i suoi capelli, gli occhi e le unghie fossero bui come la notte a ogni ora del giorno, il suo carattere diventava tempestoso solo quando pensava che servisse davvero.
Il che capitava abbastanza spesso. 
Si chiamava Feodora.
Abitava in una casa costruita con il legname raccolto nella foresta che la circondava. Le pareti erano foderate con lana di pecora per tenere lontano l’inverno russo e all’interno era  illuminata da lanterne antivento. Feo le aveva dipinte usando tutti i colori che aveva a disposizione nella sua scatola degli acquerelli e la casa proiettava nella foresta luci rosse, verdi e gialle. Sua madre aveva tagliato e carteggiato la porta con le proprie mani  e il legno era spesso venti centimetri. Feo lo aveva dipinto di azzurro-neve. Nel corso degli anni i lupi avevano aggiunto le loro zampate, che erano d’aiuto per scoraggiare l’avvento di ospiti sgraditi. 
Tutto ebbe inizio-tutto quanto- con qualcuno che bussava alla porta azzurro-neve.
Anche se “bussare”,  pensò Feo, non era la parola giusta per descrivere quel rumore. Sembrava piu’ qualcuno che cercava di scavare un buco nel legno con le nocche.
Ma la cosa piu’ strana era il gesto in sè. Nessuno bussava mai: c’erano solo lei, sua madre e i lupi.
I lupi non bussano. Se vogliono entrare , passano dalla finestra, che sia aperta oppure no.
Feo posò gli sci su cui stava spalmando la sciolina e tese le orecchie. Era presto, e indossava ancora la camicia da notte. Non possedeva una vestaglia, così si infilò il maglione fatto a mano da sua madre, che le scendeva fino alla cicatrice del ginocchio, e corse alla porta d’ingresso.
Sua madre, con addosso una lunga vestaglia di pelle d’orso, alzò lo sguardo dal fuoco che stava accendendo in salotto.
<<Vado io!>> disse Feo afferrò la maniglia della porta con tutte e due le mani. Era dura: il ghiaccio doveva aver sigillato i cardini.
Sua madre cercò di fermarla. <<Aspetta! Feo!>>
Ma Feo aveva già aperto e prima ancora che riuscisse a scansarsi con un balzo, la porta si spalancò del tutto, colpendola alla tempia. 
<<Ehi!>> Feo incespicò e cadde seduta. Disse una parola che fece sollevare le sopracciglia e storcere le labbra allo sconosciuto che in quel momento le passò davanti. 
Il volto dell’uomo era tutto squadrato: naso sporgente e rughe scolpite, tanto profonde da gettare ombre nell’oscurità.
<<Dov’è Marina Petrvna?>> Attraversò il corridoio a passo di marcia, lasciandosi alle spalle una scia di neve. 
Feo si mise in ginocchio, ma dovette subito tirarso indietro perchè altri due uomini in divisa grigia e stivali neri entrarono pestando i piedi. Le mancarono le dita di pochi centimetri. << Spostati,ragazza.>> Trasportavano un giovane alce, che tenevano a testa in giu’ per le zampe. 


Trama:

I soffialupi sono quasi impossibili da scoprire. Visti da fuori sembrano più o meno persone normali. Certo, ci sono degli indizi: è assai facile che manchi loro un pezzo di dito, il lobo di un orecchio, una o due dita dei piedi. Perché un soffialupi è il contrario di un domatore: accoglie un lupo cresciuto in cattività e gli insegna a vivere di nuovo tra i boschi, a ululare, ad ascoltare il richiamo della foresta. Feo è una di loro, proprio come la sua mamma, e da sempre vive tra boschi perennemente bianchi di neve, avvolta nel profumo di legna e di pelliccia. Non tutti però amano i lupi, e ancor meno chi li aiuta a tornare selvaggi. E così, quando la mamma viene incarcerata ingiustamente, Feo non ci sta, e corre a salvarla. 

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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